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Fave secche in conserva

Vincenza Bertolino· 10 gennaio 2022· 6 min di lettura ·Viterbo
Vasetto di vetro con fave secche cotte, color verde pallido, coperte di olio di oliva trasparente, con un rametto di rosmarino fresco sulla spalla del barattolo, sfondo neutro grigio
Preparazione
15 min
Cottura
90 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 barattoli da 300 g
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFave secche
2 litriAcqua fredda
1 cucchiainoSale marino grosso
1 spicchioAglio
1 ramettoRosmarino fresco
300 mlOlio di oliva extra vergine
1 fogliaAlloro
6 chicchiPepe nero

Valori nutrizionali

92 kcalEnergia
8,6 gProteine
1,5 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
1,8 gdi cui zuccheri
6,4 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Ammorbidire le fave
Metti le fave secche in una ciotola e copri con acqua fredda abbondante. Lascia in ammollo per almeno 12 ore a temperatura ambiente, oppure durante la notte. Le fave si gonferanno notevolmente.
2
Scolare e risciacquare
Scola le fave ammollate attraverso un colino e risciacquale sotto acqua fredda corrente, sfregandole leggermente con i palmi per eliminare eventuali residui di polvere.
3
Lessare a fuoco lento
Versa le fave in una pentola e ricopri con 2 litri di acqua fredda. Aggiungi lo spicchio di aglio schiacciato, la foglia di alloro e il rametto di rosmarino intero. Porta a ebollizione, quindi riduci il fuoco al minimo e lascia cuocere a leggero bollore per 60-90 minuti. Le fave devono diventare morbidissime, quasi cremose al centro, ma senza disfarsi.
4
Salare nel finale
Assaggia il brodo dopo 60 minuti di cottura. Aggiungi il sale marino solo negli ultimi 10-15 minuti di cottura, per evitare che le fave rimangano dure. Il sale introdotto troppo presto ostacola l'assorbimento dell'acqua.
5
Sterilizzare i vasetti
Nel frattempo, lava i barattoli di vetro con chiusura ermetica e posizionali a testa in giù su una teglia. Inforna a 100 gradi per 15 minuti, oppure fai bollire un'acqua a parte e versa una tazza nei vasetti per sterilizzarli. Scola prima di riempire.
6
Riempire e coprire di olio
Quando le fave sono cotte, scola il brodo (tienilo da parte). Riempi i vasetti sterilizzati con le fave fino a 2 centimetri dal bordo. Aggiungi il pepe nero e un rametto di rosmarino fresco in ogni barattolo. Ricopri le fave fino all'orlo con olio di oliva extra vergine, assicurandoti che le fave rimangano sempre immerse.
7
Sigillare e raffreddare
Chiudi i vasetti con i tappi e posizionali in frigorifero solo dopo che si sono raffreddati completamente a temperatura ambiente, almeno 2-3 ore. Questo consente ai sigilli di assestamenti perfettamente.

Gusto

Le fave secche in conserva hanno un sapore dolce e leggermente erbaceo, con una persistenza che ricorda il fieno appena tagliato e un finale cremoso. Il legume si squaglia quasi in bocca, specie se cotte al punto giusto, e raccoglie benissimo i sapori di quello che le circonda: l'olio, il sale, l'aglio. Si mangiano fredde come contorno con pane, oppure tiepide mescolate a un filo d'olio nuovo. Vanno bene anche schiacciate per fare un purè denso da spalmare, o sciolte in una minestra d'orzo e verdure.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è salare l'acqua di cottura troppo presto. Il sale ha un effetto osmotico che indurisce la buccia della fava e ne rallenta l'assorbimento dell'acqua, costringendoti a cuocere molto più a lungo. Un'altra trappola è usare olio di qualità mediocre per la conservazione: poiché resterà mesi, l'olio cattivo rancidisce e trasmette cattivo sapore al legume. Infine, non riempire completamente i vasetti di olio è un errore che favorisce l'ossidazione: le fave devono stare sempre coperte.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave secche in conserva si preparano meglio in autunno e inverno, quando le temperature esterne sono basse e naturalmente raffreddano rapidamente i vasetti dopo la cottura. È il momento ideale anche perché avrai tutto l'inverno per consumarle in zuppe calde. Se prepari in estate, lasciate i vasetti chiusi in frigorifero subito dopo il raffreddamento, senza esporli al calore della cucina.

Domande frequenti

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