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Fave fresche saltate

Vincenza Bertolino· 29 aprile 2015· 4 min di lettura ·Livorno
Fave fresche saltate verdi e croccanti in una padella di ferro, con aglio dorato, olio lucido e prezzemolo fresco spolverato, vapore leggero che sale dal piatto
Preparazione
5 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

600 gfave fresche in baccello
3 cucchiaiolio extravergine d'oliva
2 spicchiaglio
10 gprezzemolo fresco
1 pizzicosale fino
1 macinatapepe nero

Valori nutrizionali

74 kcalEnergia
6,5 gProteine
3,2 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
8,5 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
5,8 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Sgranare le fave
Aprire i baccelli di fava lungo la costola esterna con una pressione decisa del pollice, far scivolare i legumi in una ciotola. Dovrai ottenere circa 350 grammi di fave sgranate da 600 grammi di baccello integro. Scartare la guaina bianca se le fave sono molto grandi, altrimenti è commestibile.
2
Preparare il soffritto
Versare l'olio in una padella ampia a fuoco medio, aggiungere gli spicchi d'aglio interi e lasciare che dorino per 2 minuti finché non profumano. Se l'aglio comincia a scurirsi troppo, abbassare il fuoco.
3
Saltar le fave
Aggiungere le fave alla padella, salare leggermente, mescolare velocemente con un cucchiaio di legno per 5-6 minuti a fuoco medio-vivo. Le fave devono restare croccanti fuori e tenere dentro; non devono appassire né ammorbidirsi troppo.
4
Finire e servire
Spegnere il fuoco, cospargere il prezzemolo fresco tritato appena un secondo prima di servire, aggiungere una macinata di pepe nero. Se piace, estrarre gli spicchi d'aglio o lasciarli come aroma. Servire subito dalla padella in una ciotola, caldo.

Gusto

Le fave fresche hanno un sapore dolce e vegetale, quasi di nocciola appena tostata quando sono appena colte. Saltate in padella con aglio e olio rimangono tenere dentro e sviluppano una leggera croccantezza sulla buccia. Il prezzemolo aggiunto a fine cottura pulisce il palato e toglie quel velo di unto. Si servono calde, come contorno leggero accanto a un arrosto o a un pesce bianco al forno.

Benessere

  • Le fave fresche contengono circa 6-7 grammi di proteine ogni 100 grammi, il che le rende una fonte vegetale di proteine paragonabile a molti legumi secchi.
  • Sono ricche di ferro, potassio e magnesio; 100 grammi di fave forniscono circa 1,5 milligrammi di ferro e 340 milligrammi di potassio.
  • Hanno un indice di sazietà medio-alto grazie alle fibre (circa 5-6 grammi per 100 grammi), il che le rende un contorno sostanzioso che non appesantisce.
  • Contengono levodopa, una sostanza precursore della dopamina, che non è una cura ma un composto naturale interessante dal punto di vista biochimico.
  • Abbinale a un piatto di pesce o a verdure crude: le proteine leggere delle fave si completano con altri nutrienti senza appesantire il pasto.
  • Falso mito da sfatare: Si dice spesso che le fave fresche crude siano tossiche. La tossicità riguarda il favismo, una carenza genetica rara dell'enzima G6PD; per chi non ne soffre, le fave crude sono sicure anche se più difficili da digerire. La cottura le rende comunque più digeribili per tutti, specialmente se cotte a vapore o saltate a fuoco breve.

L'errore da non fare

Non cuocere le fave troppo a lungo. Se restano in padella oltre 8-10 minuti iniziano a sfaldarsi, perdono il colore verde acceso e diventano farinose. Anche un fuoco troppo basso le rende molli e prive di croccantezza. Il segreto è il fuoco medio-vivo e una cottura rapida, proprio come avviene nelle mense scolastiche dove il piatto arriva al tavolo in pochi minuti dal fuoco.

I nostri consigli

  • Le fave fresche saltate si conservano in frigorifero per 2 giorni al massimo in un contenitore ermetico. Riscaldare in padella a fuoco dolce con un cucchiaio d'olio per evitare che si secchino.
  • Se non trovi fave fresche in baccello, puoi usare fave già sgranate congelate senza scongelare, ma riduci il tempo di cottura a 5-6 minuti.
  • Aggiungi a fine cottura un pizzico di curcuma in polvere per una nota speziata, oppure una scorza di limone grattugiata per acidità.
  • Abbina le fave saltate a un etto di ricotta fresca o a un uovo in camicia per trasformare il contorno in piatto unico proteico e leggero.

Quando prepararla

Le fave fresche in baccello arrivano al mercato da aprile fino a giugno, con il picco a maggio. È il periodo giusto per prepararle saltate, quando la natura le fornisce fresche e la ricetta esalta la loro dolcezza naturale. In altri mesi dell'anno non vale la pena cercarle fresche; le surgelate saltate in padella sono una scelta pratica e onesta.

Domande frequenti

  • Posso togliere la pelle bianca dalle fave? Se le fave sono piccole e appena raccolte, la buccia bianca interna è tenera e commestibile. Se sono grosse e mature, è meglio toglierla: blandirle 30 secondi in acqua bollente, poi far scivolare la buccia con le dita. Non è obbligatorio, ma il piatto risulta più delicato.
  • Le fave saltate si possono congelare? No, le fave cotte perdono consistenza se congelate. Meglio congelare le fave crude sgranate in un sacchetto, poi saltarle al momento.
  • Che differenza c'è tra fave e piselli? Le fave sono più grosse, hanno un sapore più dolce e meno delicato rispetto ai piselli. Contengono più proteine e fibre. In padella seguono lo stesso metodo, ma i piselli cuociono in 4-5 minuti mentre le fave ne richiedono 6-8.
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