Ingredienti
| 600 g | fave fresche in baccello |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 2 spicchi | aglio |
| 10 g | prezzemolo fresco |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 macinata | pepe nero |
Valori nutrizionali
| 74 kcal | Energia |
| 6,5 g | Proteine |
| 3,2 g | Grassi |
| 0,5 g | di cui saturi |
| 8,5 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 5,8 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Sgranare le fave
Aprire i baccelli di fava lungo la costola esterna con una pressione decisa del pollice, far scivolare i legumi in una ciotola. Dovrai ottenere circa 350 grammi di fave sgranate da 600 grammi di baccello integro. Scartare la guaina bianca se le fave sono molto grandi, altrimenti è commestibile.
2
Preparare il soffritto
Versare l'olio in una padella ampia a fuoco medio, aggiungere gli spicchi d'aglio interi e lasciare che dorino per 2 minuti finché non profumano. Se l'aglio comincia a scurirsi troppo, abbassare il fuoco.
3
Saltar le fave
Aggiungere le fave alla padella, salare leggermente, mescolare velocemente con un cucchiaio di legno per 5-6 minuti a fuoco medio-vivo. Le fave devono restare croccanti fuori e tenere dentro; non devono appassire né ammorbidirsi troppo.
4
Finire e servire
Spegnere il fuoco, cospargere il prezzemolo fresco tritato appena un secondo prima di servire, aggiungere una macinata di pepe nero. Se piace, estrarre gli spicchi d'aglio o lasciarli come aroma. Servire subito dalla padella in una ciotola, caldo.
Gusto
Le fave fresche hanno un sapore dolce e vegetale, quasi di nocciola appena tostata quando sono appena colte. Saltate in padella con aglio e olio rimangono tenere dentro e sviluppano una leggera croccantezza sulla buccia. Il prezzemolo aggiunto a fine cottura pulisce il palato e toglie quel velo di unto. Si servono calde, come contorno leggero accanto a un arrosto o a un pesce bianco al forno.
Benessere
- Le fave fresche contengono circa 6-7 grammi di proteine ogni 100 grammi, il che le rende una fonte vegetale di proteine paragonabile a molti legumi secchi.
- Sono ricche di ferro, potassio e magnesio; 100 grammi di fave forniscono circa 1,5 milligrammi di ferro e 340 milligrammi di potassio.
- Hanno un indice di sazietà medio-alto grazie alle fibre (circa 5-6 grammi per 100 grammi), il che le rende un contorno sostanzioso che non appesantisce.
- Contengono levodopa, una sostanza precursore della dopamina, che non è una cura ma un composto naturale interessante dal punto di vista biochimico.
- Abbinale a un piatto di pesce o a verdure crude: le proteine leggere delle fave si completano con altri nutrienti senza appesantire il pasto.
- Falso mito da sfatare: Si dice spesso che le fave fresche crude siano tossiche. La tossicità riguarda il favismo, una carenza genetica rara dell'enzima G6PD; per chi non ne soffre, le fave crude sono sicure anche se più difficili da digerire. La cottura le rende comunque più digeribili per tutti, specialmente se cotte a vapore o saltate a fuoco breve.
L'errore da non fare
Non cuocere le fave troppo a lungo. Se restano in padella oltre 8-10 minuti iniziano a sfaldarsi, perdono il colore verde acceso e diventano farinose. Anche un fuoco troppo basso le rende molli e prive di croccantezza. Il segreto è il fuoco medio-vivo e una cottura rapida, proprio come avviene nelle mense scolastiche dove il piatto arriva al tavolo in pochi minuti dal fuoco.
I nostri consigli
- Le fave fresche saltate si conservano in frigorifero per 2 giorni al massimo in un contenitore ermetico. Riscaldare in padella a fuoco dolce con un cucchiaio d'olio per evitare che si secchino.
- Se non trovi fave fresche in baccello, puoi usare fave già sgranate congelate senza scongelare, ma riduci il tempo di cottura a 5-6 minuti.
- Aggiungi a fine cottura un pizzico di curcuma in polvere per una nota speziata, oppure una scorza di limone grattugiata per acidità.
- Abbina le fave saltate a un etto di ricotta fresca o a un uovo in camicia per trasformare il contorno in piatto unico proteico e leggero.
Quando prepararla
Le fave fresche in baccello arrivano al mercato da aprile fino a giugno, con il picco a maggio. È il periodo giusto per prepararle saltate, quando la natura le fornisce fresche e la ricetta esalta la loro dolcezza naturale. In altri mesi dell'anno non vale la pena cercarle fresche; le surgelate saltate in padella sono una scelta pratica e onesta.
Domande frequenti
- Posso togliere la pelle bianca dalle fave? Se le fave sono piccole e appena raccolte, la buccia bianca interna è tenera e commestibile. Se sono grosse e mature, è meglio toglierla: blandirle 30 secondi in acqua bollente, poi far scivolare la buccia con le dita. Non è obbligatorio, ma il piatto risulta più delicato.
- Le fave saltate si possono congelare? No, le fave cotte perdono consistenza se congelate. Meglio congelare le fave crude sgranate in un sacchetto, poi saltarle al momento.
- Che differenza c'è tra fave e piselli? Le fave sono più grosse, hanno un sapore più dolce e meno delicato rispetto ai piselli. Contengono più proteine e fibre. In padella seguono lo stesso metodo, ma i piselli cuociono in 4-5 minuti mentre le fave ne richiedono 6-8.