Home · Lazio · contorni

Fave fresche in umido

Vincenza Bertolino· 11 ottobre 2018· 6 min di lettura ·Rieti
Fave verdi chiaro in umido in una ciotola bianca, con cipolla appena traslucida, olio lucente in superficie e prezzemolo fresco tritato, su un fondo di legno naturale
Preparazione
10 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

800 gfave fresche in baccello
1 cipolla mediabianca o dorata
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
350 mlbrodo vegetale tiepido
sale finoq.b.
pepe nero macinatoq.b.
1 mazzetto piccoloprezzemolo fresco
mezzo limonefacoltativo per il sugo

Valori nutrizionali

72 kcalEnergia
5,6 gProteine
1,2 gGrassi
0,2 gdi cui saturi
11,5 gCarboidrati
1,8 gdi cui zuccheri
6,4 gFibre
0,08 gSale
Come si prepara
1
Sgusciate le fave
Aprite i baccelli freschi di fava con una leggera pressione del dito nel punto di sutura naturale. Estraete i chicchi verdi e lavateli sotto acqua corrente. Se i baccelli contengono fave molto mature con la pellicola esterna spessa e scura, sbucciamole: basta far bollire due minuti in acqua, scolarle e sfregarle delicatamente sotto acqua fredda. Per questa ricetta le fave fresche primaverili, ancora tenere, non hanno bisogno di questa passata, 8-10 minuti massimo.
2
Preparate la cipolla
Pelate la cipolla e tagliatela a fette sottili o a dadini fini, come preferite. L'importante è che sia uniforme per cuocersi in egual tempo.
3
Soffritto leggero
In un tegame dal fondo pesante versate l'olio e la cipolla a fuoco medio. Lasciate rosolare la cipolla per 3-4 minuti senza farla colorire troppo: deve restare bianchiccia e traslucida. Se inizia a prendere colore dorato, abbassate il fuoco.
4
Unite le fave
Versate le fave sgusciate nel tegame e mescolate bene per distribuirle fra la cipolla. Lasciatele rosolare a fuoco medio per altri 2-3 minuti, il tempo che assorbano l'aroma dell'olio.
5
Aggiungete il brodo
Versate il brodo tiepido e portate quasi a bollore. Abbassate il fuoco a medio-basso e lasciate cuocere scoperto per 15-18 minuti. Le fave sono cotte quando sono tenere all'interno ma ancora integre, e il brodo si è ridotto a un sugo ristretto intorno ai chicchi. Non deve restare come una zuppa acquosa.
6
Assaggiate e regolate
Dopo 15 minuti assaggiate una fava e il sugo: regolate di sale e pepe secondo il vostro gusto. Se il brodo è ancora troppo abbondante, lasciate cuocere altri 3 minuti a fuoco leggermente più alto per farlo evaporare un poco.
7
Finish con prezzemolo
Spegnete il fuoco. Tritate fine il prezzemolo fresco e spolveratelo sopra il piatto subito prima di servire. Se volete un accento di acidità leggera, fate cadere qualche goccia di succo di limone fresco. Servite caldo o a temperatura ambiente.

Gusto

Le fave fresche hanno un sapore dolce e delicato, quasi vegetal, che non ha bisogno di spezie forti. In umido assorbono il brodo e l'aroma della cipolla caramellata, che diventa il vero cuore aromatico del piatto. Servi questo contorno caldo o tiepido accanto a un secondo proteico o come accompagnamento a un primo piatto robusto. L'abbinamento tradizionale è con le carni bianche, ma funziona bene anche con il pesce bianco o semplicemente con pane tostato per assorbire il sugo rimasto in fondo.

Benessere

  • Le fave fresche contengono circa 5-6 grammi di proteine ogni 100 grammi: sono fra i legumi più proteici e una buona alternativa a carne e formaggi per i pasti vegetariani.
  • Apportano ferro in quantità significativa, assorbito meglio se accompagnate da vitamina C. Il prezzemolo fresco o mezzo limone spremuto sul piatto finito aiutano l'assimilazione.
  • Ricche di fibre solubili e insolubili che mantengono il senso di sazietà prolungato e regolarizzano la digestione: una porzione di 150 grammi copre circa un quinto del fabbisogno giornaliero.
  • Contengono acido folico naturale, vitamina B9, essenziale per la produzione di globuli rossi e il buon funzionamento del sistema nervoso.
  • Un piatto di fave fresche in umido è leggero ma nutriente: abbinalo a un'insalata cruda o a un cereale intero per un pasto completo, equilibrato tra proteine vegetali, fibre e grassi sani dell'olio.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che le fave gonfiano o pesano sulla digestione. Se fresche, sgusciate e cotte brevemente in brodo leggero, sono molto digeribili. Il disagio viene solo se mangiate crude in quantità eccessive oppure se cotte con ingredienti pesanti come pancetta o soffritto grasso. Le fave fresche in umido, per come le prepariamo noi, sono adatte a quasi tutti: evitale solo chi ha il favismo, una carenza genetica rara dell'enzima G6PD che rende il legume tossico per quella persona.

L'errore da non fare

Non cuocete le fave troppo a lungo pensando che debbano diventare una poltiglia. Se il brodo rimane a bollore vivace tutto il tempo, i chicchi si sfaldano e perdono il loro sapore dolce in un sugo appiccicaticcio. Inoltre, non aggiungete la cipolla già brunita: deve restare dolce e delicata, non caramellata come in un soffritto tradizionale di carne. Infine, se usate fave conservate surgelate, aggiungetele direttamente senza scongelare, e riducete il tempo di cottura a 10-12 minuti perché sono già parzialmente cotte.

I nostri consigli

  • Le fave fresche in umido si conservano in frigorifero fino a 3 giorni in un contenitore coperto. Riportatele in pentola a fuoco medio con un goccio di brodo per riscaldarle senza che si secchino.
  • Se non trovate fave fresche, potete fare la stessa ricetta con fave secche ammollate una notte e poi cotte a parte fino a tenerezza, oppure con fave surgelate sgusciate, che richiedono meno tempo e sono sempre disponibili.
  • Una variante gustosa: aggiungete al brodo un dadino di pancetta ritagliato fine, oppure 100 grammi di scarola strappata a mano negli ultimi 5 minuti di cottura per un effetto più rustico.
  • Servite questo contorno accanto a un arrosto bianco, a un pesce al forno, o addirittura come piatto unico con pane integrale tostato e una grattata di pecorino romano.

Quando prepararla

Le fave fresche in umido sono un piatto della primavera, da aprile a giugno quando trovate i baccelli freschi al mercato. È il momento giusto per celebrare i legumi di stagione, quando il clima è ancora temperato e un brodo leggero scalda senza appesantire. Perfetta come secondo contorno nelle cene fra amici, o come piatto confortante nei giorni di mezza stagione quando il sole c'è ma la sera rimane fresca.

Domande frequenti

  • Come faccio a capire se le fave sono fresche e buone? I baccelli devono essere verdi acceso, croccanti quando li piegate, senza macchie scure o ammaccature. Se sono avvizziti o gialli, sono stantii. Apritene uno: dentro devono essere verdi chiari e i chicchi carnosi, non secchi.
  • Posso usare il brodo di carne al posto di quello vegetale? Sì, ma il sapore cambia notevolmente: il brodo di carne rende il piatto più sostanzioso e carnoso. Se lo fate, usatelo meno salato perché le fave sono delicate e non devono essere sopraffatte.
  • Le fave fresche vanno sgusciate il giorno stesso? Meglio sì, ma se le sgusciate la sera e le conservate in frigo coperte, durano bene fino al giorno dopo. Più tempo passa, più tendono a ossidarsi e scurirsi leggermente.
  • Qual è la differenza fra le fave fresche giovani e quelle mature? Le fave giovani primaverili hanno la buccia sottile e tenera, non hanno bisogno di essere sbucciate e cuociono in 10 minuti. Quelle più mature dell'estate hanno una pellicola spessa grigio-verde: queste vanno sempre sbucciate prima della cottura.
Altre ricette · Lazio