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Farrata

Vincenza Bertolino· 13 aprile 2022· 6 min di lettura ·Firenze
Farrata dorata e croccante appena uscita dal forno, con bolle leggermente gonfie in superficie, olio d'oliva versato sopra, servita su carta bianca in tavola di legno
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
180 mlAcqua tiepida
2 cucchiaiOlio d'oliva
1,5 gLievito di birra secco (oppure 5 g fresco)
8 gSale marino grosso
2 cucchiaiOlio d'oliva per ungere la teglia e la superficie
q.b.Sale marino per la crosticina finale

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
6,5 gProteine
7,5 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
In una ciotola versate 180 ml di acqua tiepida (attorno ai 35-37 gradi). Aggiungete il lievito di birra secco e lasciate riposare per 2 minuti fino a che non si scioglie completamente. Se usate lievito fresco, sbriciolatelo e mescolate bene.
2
Mescolare farina, acqua e olio
In una ciotola grande versate 300 g di farina. Fate un buco al centro, versate l'acqua con il lievito e 2 cucchiai di olio d'oliva. Mescolate con una forchetta fino a che la farina non è completamente idratata, poi aggiungete il sale e continuate a mescolare per 2-3 minuti fino a ottenere un impasto omogeneo.
3
Impastare e ripiegare
Trasferite l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato. Impastate per 5-6 minuti alternando movimenti di stiramento: tirate l'impasto verso di voi con le mani, piegate e ripetete. L'impasto deve risultare morbido e leggermente appiccicoso, non secco. Se è troppo bagnato, aggiungete farina per cucchiaini; se è troppo secco, aggiungete acqua tiepida goccia a goccia.
4
Prima lievitazione
Trasferite l'impasto in una ciotola leggermente unta di olio. Coprite con pellicola trasparente o un canovaccio pulito. Lasciate riposare per 1 ora e 15 minuti a temperatura ambiente (attorno ai 20-22 gradi). L'impasto deve raddoppiare di volume.
5
Stendere sulla teglia
Ungete generosamente con olio d'oliva una teglia rettangolare (30x40 cm circa). Trasferite l'impasto sulla teglia con le mani bagnate d'olio, non infarinate. Stendete dolcemente con i polpastrelli fino a coprire tutta la teglia, lasciando uno spessore di circa 0,5-0,7 cm. Se l'impasto oppone resistenza, lasciate riposare 10 minuti e riprovate.
6
Seconda lievitazione e foratura
Coprite la teglia con pellicola trasparente e lasciate riposare 30-40 minuti finché l'impasto non sia gonfiato e soffice al tatto. Nel frattempo, preriscaldate il forno a 220 gradi. Una volta lievitato, passate le dita bagnate d'olio sulla superficie della «farrata» creando piccoli buchi e ondulazioni irregolari. Versate un cucchiaio di olio d'oliva sulla superficie e cospargete generosamente di sale marino grosso.
7
Cottura
Infornate la teglia nel forno già riscaldato a 220 gradi. Cuocete per 12-14 minuti fino a che la superficie non sia dorata e leggermente abbronzata sui bordi. La «farrata» deve emettere un profumo intenso di olio e farina tostata. Estraete dal forno e lasciate raffreddare per 2-3 minuti prima di servirla.

Gusto

La «farrata» è saporita senza essere invadente, con il profumo netto dell'olio d'oliva e il sapore del sale marino grosso sparso prima della cottura. L'interno rimane morbido e leggermente elastico, mentre la crosta mantiene la giusta croccantezza. Si mangia così com'è, ancora tiepida, oppure accompagnata a salumi o formaggi. È tradizionalmente servita come pane toscano durante i pasti, o come merenda semplice nelle ore di metà mattina.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso o lasciarlo lievitare troppo a lungo nella teglia: la «farrata» diventa soffice come un pane, perdendo la croccantezza caratteristica e diventando più simile a una focaccia d'altura. Controllate che dopo la seconda lievitazione l'impasto sia gonfio ma non eccessivamente, e soprattutto non lasciate che la teglia stia troppo tempo coperta dopo l'ultimo riposo. Un'altra trappola è usare un forno troppo tiepido: la temperatura deve essere almeno 220 gradi per creare la giusta crosticina croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La «farrata» è una ricetta da fare tutto l'anno, perché non dipende dalla stagione. È perfetta come pane di accompagnamento ai pasti invernali ed estivi, oppure come spuntino a metà mattina con un caffè. Se la preparate in inverno, tenete l'impasto a temperature leggermente più alte per la lievitazione; in estate, riducete i tempi di riposo perché il lievito lavora più velocemente e il rischio è che l'impasto diventi troppo acido.

Domande frequenti

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