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Erbette ripassate in padella

Vincenza Bertolino· 12 settembre 2015· 5 min di lettura ·Pisa
Erbette verdi brillante ripassate in padella, leggermente appassite, con spicchi d'aglio dorato, cosparse di olio lucido e gocce di limone fresco, servite in un piatto bianco rotondo
Preparazione
5 min
Cottura
3 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gErbette fresche (coste con foglie)
3 spicchiAglio
3 cucchiaiOlio di oliva extra vergine
1Limone (non trattato)
quanto bastaSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
Facoltativo: 1 cucchiainoAceto di vino bianco

Valori nutrizionali

24 kcalEnergia
2,4 gProteine
0,3 gGrassi
0,05 gdi cui saturi
3,0 gCarboidrati
0,6 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Pulire e tagliare
Stacca le foglie dalle coste, scarta le parti gialle o danneggiate. Lava bene le erbette sotto acqua corrente e asciugale con carta assorbente (l'acqua residua non deve rimanere). Taglia le coste a pezzi di 2-3 cm e le foglie più grandi in due o tre parti.
2
Affettare l'aglio
Sbuccia gli spicchi d'aglio e affettali molto fini, quasi a lamelle, oppure schiacciameli leggermente con il lato del coltello se preferisci un sapore meno pronunciato.
3
Scaldare la padella
Versa l'olio in una padella larga a fuoco medio-alto per 1 minuto. L'olio deve scaldare ma non fumare.
4
Rosolare l'aglio
Metti l'aglio nell'olio caldo e lascialo tostare per 30 secondi fino a che diventa biondo dorato e profuma. Non farlo scurire o diventerà amaro.
5
Aggiungere le erbette
Versa subito le erbette bagnate nella padella e mescola con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti. Le erbette rilasceranno vapor acqueo che cuocerà il tutto in modo uniforme. Aggiungi un pizzico di sale.
6
Finire la cottura
Quando le erbette sono appassite ma ancora leggermente croccanti (il procedimento intero dura massimo 3 minuti), sposta in un piatto. Se ami il sapore più deciso, aggiungi una goccia di aceto di vino bianco.
7
Spruzzare il limone
Taglia il limone a metà e spremi il succo direttamente sulle erbette calde. Aggiungi un giro di pepe nero fresco. Servi subito.

Gusto

Il sapore è delicato, lievemente amarognolo come deve essere l'erbetta cruda, ammorbidito dal calore che ne riduce la fibrosità. L'aglio dà calore e speziatura, l'olio rende tutto vellutato. Il limone strizzato poco prima di servire rinfresca e solleva la nota amara naturale. Si mangia da sola come contorno oppure accanto a un piatto di proteine, pesce o legumi.

Benessere

  • Le erbette sono ricche di fibre solubili e insolubili, che aiutano il transito intestinale senza appesantire lo stomaco.
  • Contengono ferro, potassio e magnesio in quantità significative, anche se il ferro vegetale richiede vitamina C per essere assorbito meglio (ecco perché il limone è perfetto).
  • È un piatto molto leggero e saziante allo stesso tempo: le fibre danno senso di pienezza con poche calorie.
  • Le erbette crude perdono gran parte dei nitrati durante la cottura breve, rendendole ancora più sicure da un punto di vista nutrizionale.
  • Abbinale a un secondo di pesce o formaggio fresco per avere un pasto completo: proteine, verdura e grassi buoni.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che le verdure cotte perdano tutti i nutrienti. Una cottura breve come questa conserva la maggior parte delle vitamine idrosolubili e rende biodisponibili i minerali. Il problema è una bollitura lunga e abbondante d'acqua, che qui non c'è.

L'errore da non fare

Non sciacquare bene le erbette oppure usarle ancora troppo bagnate fa sì che la padella produca troppo vapore e le erbette diventino molli e grigie invece che croccanti. Un altro errore comune è lasciar bruciare l'aglio: si trasforma in carbone amaro che guasta tutto il piatto. Il fuoco va tenuto medio-alto, mai massimo, e l'aglio aggiunte quando l'olio è già caldo ma non fumante.

I nostri consigli

  • Le erbette ripassate si conservano in frigorifero in un contenitore chiuso per 2-3 giorni, ma sono molto migliori mangiate il giorno stesso. Se avanzano, usale come base per una zuppa il giorno dopo.
  • Puoi usare lo stesso metodo con spinaci, bietole o cavolo nero: il tempo di cottura rimane quasi lo stesso, forse 4-5 minuti per le bietole più grosse.
  • Se non hai il limone fresco, una piccola quantità di aceto di vino bianco o persino un po' di agrodolce naturale funziona benissimo, ma non mescolare al caldo: versa sul piatto già servito.
  • Per rendere il piatto più sostanzioso, aggiungi un pizzico di pinoli tostati o qualche noce spezzata sopra alla fine, insieme al pepe.

Quando prepararla

Le erbette si trovano tutto l'anno al mercato, ma sono più dolci e tenere tra settembre e aprile. È un contorno perfetto nei mesi freddi quando voglia di verdure cotte e leggere. Funziona bene anche in estate accanto a piatti di pesce freddo o affettati.

Domande frequenti

  • Le erbette crude non si possono mangiare? Si, certo, sono ottime in insalata. Ma il passaggio in padella le rende meno fibrose e il sapore cambia: meno amarognolo e più dolce. Sono due piatti diversi.
  • Posso fare questo piatto senza aglio? Certo, basta saltarle nell'olio caldo senza aglio. Aggiungi il limone e un po' di peperoncino se ami il piccante.
  • Quanto tempo resisterà il piatto già cotto? Meglio mangiarlo entro l'ora. Se rimane più di tanto, le erbette perdono il loro carattere croccante e diventano una pappetta.
  • Posso congelarle? Tecnicamente si, ma perdono completamente la consistenza. Usale congelate solo se pensi di fare una minestra.
  • Che differenza c'è tra erbette, bietole e spinaci? Le erbette hanno coste più spesse e foglie meno larghe dello spinacio. La bietola è più grande e grossolana. Il sapore è simile ma l'erbetta rimane la più delicata delle tre.
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