
| 600 g | Erbe selvatiche miste (cicoria, tarassaco, borragine, valeriana) |
| 3 spicchi | Aglio |
| 4 cucchiai | Olio d'oliva extravergine |
| q.b. | Sale fino |
| 1 pizzico | Pepe nero macinato |
| 1 litro | Acqua per la lessatura |
| 1 fetta | Limone (opzionale) |
| 35 kcal | Energia |
| 2,5 g | Proteine |
| 1,2 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 4,5 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 2,8 g | Fibre |
| 0,5 g | Sale |
Il sapore è deciso ma non aggressivo: amaro dolce, terroso, con il calore dell'olio e la dolcezza dell'aglio rossolato. Diverso a seconda dell'erba: la cicoria è più marcata, il tarassaco più herbaceo, la borragine mantiene una morbidezza lievemente mucillaginosa. Si servono come contorno caldo, accanto a una proteina, o fredde il giorno dopo. Si abbinano bene con pane tostato, uova sode, formaggi caprini e legumi.
L'errore più frequente è lessare le erbe troppo poco o troppo. Se lessate meno di dieci minuti restano dure e amare in modo poco gradevole; se lessate oltre 15 minuti diventano molli e perdono il sapore caratteristico. Inoltre, molti aggiungono l'aglio crudo alle erbe già calde rischiando che bruci: deve rosolarsi nel suo olio prima di ricevere le verdure.
Le erbe selvatiche si trovano soprattutto in primavera (marzo-maggio) e in autunno (settembre-novembre), periodo in cui le piante ricrescono dopo il taglio estivo e acquistano tenerezza dal clima temperato. In estate tendono a diventare più fibrose e amare. È il contorno perfetto quando i campi si risvegliano e quando le colture autunnali iniziano a prosperare.


