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Dentice alla messinese

Vincenza Bertolino· 4 settembre 2019· 6 min di lettura ·Messina
Dentice intero o in filetti dorati su un letto di pomodori rossi e olive nere, guarnito con capperi verdi e prezzemolo fresco, in una teglia bianca da forno, con limone affettato ai lati
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gdentice intero o in tranci spessi 3 cm
600 gpomodori maturi, pelati a mano o passata di pomodoro
150 golive nere di Sicilia, snocciolate
60 gcapperi sotto sale, sciacquati
3 spicchiaglio, schiacciati
4 cucchiaiolio extravergine di oliva
1 mazzettoprezzemolo fresco, tritato
1limone, per il succo e la guarnizione
q.b.sale marino fine
q.b.pepe nero macinato

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
18,5 gProteine
1,2 gGrassi
0,3 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Pulire il dentice dalle scaglie e dalle interiora oppure farsi preparare il pesce dal pescivendolo già eviscerato. Se intero, asciugare bene con carta assorbente. Se in tranci, controllare che non rimangono spine visibili e tagliare eventuali eccessi di pelle carbonizzata. Salare leggermente sia dentro che fuori.
2
Preparare la base di cottura
Versare l'olio in una teglia da forno di grandezza adatta (circa 40x25 cm). Stendere i pomodori pelati o la passata, aggiungere due spicchi di aglio schiacciati, le olive nere snocciolate e i capperi sciacquati. Mescolare leggermente, distribuire in modo uniforme. Questa operazione dura circa 5 minuti.
3
Sistemare il pesce
Appoggiare il dentice intero o i tranci al centro della teglia, sopra il letto di pomodori e olive. Se il pesce è intero, aprire leggermente la cavità ventrale e inserire uno spicchio di aglio e alcune fette di limone. Cospargere con un cucchiaio di olio e una spruzzata di pepe nero. Questa fase richiede 5 minuti.
4
Cottura al forno
Infornare a 200 gradi in forno già caldo per 18-22 minuti, secondo lo spessore del pesce. Se intero e grosso, calcolare circa 4-5 minuti per ogni 100 grammi. Il pesce è cotto quando la carne bianca risulta opaca e si stacca facilmente dalla lisca con una forchetta. Non deve mai risultare secco o sfilacciato.
5
Completare il sugo
A cottura ultimata, aggiungere il succo di mezzo limone al sugo di pomodoro e olive. Questo passaggio dura meno di un minuto e è decisivo per dare freschezza al piatto.
6
Rifinire e servire
Cospargere con prezzemolo fresco tritato, guarnire con fette di limone. Servire nella teglia di cottura oppure trasferire delicatamente il pesce in un piatto con il sugo. La temperatura ideale è tiepida, mai molto calda.

Gusto

Il dentice ha un sapore delicato e al tempo stesso deciso, la carne bianca assorbe gli aromi di pomodoro, olive e capperi senza perdere la sua identità. I capperi donano una nota salata e leggermente acidula, le olive nere aggiungono rotondità e morbidezza. Si serve tiepido o a temperatura ambiente, direttamente dalla teglia al piatto, e abbina bene a un vino bianco fresco secco, leggero, mai corposo che copra il pesce.

Benessere

  • Il dentice è un pesce magro con proteine nobili facilmente assimilabili, circa 18-19 grammi per 100 grammi di prodotto, con grassi minimi.
  • Contiene minerali importanti: potassio per la regolazione della pressione, fosforo per ossa e denti, selenio come antiossidante. Le olive apportano sodio e magnesio.
  • È un piatto leggero e molto digeribile, indicato anche a cena senza appesantire. La cottura al forno non aggiunge grassi inutili.
  • I pomodori cotti conservano il licopene, un carotenoide che nella cottura diventa più biodisponibile rispetto al pomodoro crudo.
  • Completa bene un pasto se accompagnato con un contorno di verdure crude o di pane integrale, oppure da solo se già sazio con poco.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che il pesce al forno non sia gustoso. Il pesce bianco delicato come il dentice cotto al forno con pomodori, olive e capperi sviluppa sapori naturali senza bisogno di grassi aggiunti. La cottura lenta e umida mantiene la morbidezza e concentra gli aromi degli ingredienti di contorno. Non è noioso, è genuino.

L'errore da non fare

Non cuocere il pesce troppo a lungo. Il dentice è un pesce delicato e se resta in forno oltre 25-30 minuti diventa fibroso e secco, perdendo tutta la sua dolcezza naturale. La carne deve restare umida e morbida. Controlla il pesce dopo 18 minuti: spezza delicatamente con una forchetta la parte più spessa. Se la carne è ancora traslucida nel centro, dai altri 2-3 minuti. Appena diventa completamente opaca, estrai dal forno.

I nostri consigli

  • Il dentice cucinato così si conserva in frigorifero coperto per 2 giorni. Non scaldarlo troppo prima di mangiarlo, oppure consuma freddo il giorno dopo: è altrettanto buono.
  • Se il dentice fresco non è disponibile, puoi usare branzino, orata oppure pagello con gli stessi tempi di cottura e lo stesso sapore caratteristico. La ricetta rimane valida.
  • Puoi aggiungere un pizzico di peperoncino fresco tritato al sugo di pomodori, oppure un filetto di peperoncino seccato sbriciolato, per chi gradisce una nota più decisa.
  • Se preferisci, aggiungi al sugo un cucchiaio di pinoli tostati o uva sultanina ammorbidita in acqua tiepida: daranno un tocco più dolce e ricco, in stile più elaborato.
  • Il vino bianco da abbinare deve essere secco, minerale, leggero: un Vermentino, un Greco di Tufo, un Pinot Grigio del Friuli non tradizionale sono ottimi con il pesce magro al pomodoro.

Quando prepararla

Il dentice alla messinese è adatto a tutto l'anno, ma è particolarmente conveniente e saporito da aprile a ottobre quando il pesce bianco è nel suo periodo di maggior freschezza e i pomodori raggiungono il massimo della maturazione naturale. In estate, servito tiepido o a temperatura ambiente, diventa un piatto leggero e ideale per cene informali senza rinunce di gusto.

Domande frequenti

  • Il dentice intero si cuoce diversamente dal dentice in tranci? Il dentice intero ha bisogno di 2-3 minuti in più rispetto ai tranci della stessa grandezza, perché il calore penetra più lentamente. Controlla sempre dalla parte più spessa verso la lisca: quando si stacca facilmente, il pesce è pronto.
  • Posso usare pomodori in scatola o devo usare quelli freschi? I pomodori pelati di buona qualità in scatola funzionano benissimo e sono spesso più saturi di sapore. I freschi grezzi vanno pelati e privati dei semi acquosi. Scegli quello che hai disponibile senza farsi ossessionare.
  • Le olive possono essere verdi invece che nere? Sì, ma il sapore cambia: le olive verdi sono più acidule e salate, le nere più morbide e dolci. La ricetta tradizionale messinese prevede le nere, ma puoi scegliere secondo il tuo gusto.
  • Come faccio a sapere se il dentice è fresco quando lo compro? Osserva l'occhio: deve essere trasparente e brillante, non opaco. Le branchie devono essere rosse vive. La carne dev'essere turgida e non cedere alla pressione del dito. L'odore deve essere di mare pulito, non di ammoniaca.
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