
| 500 g | farina 00 |
| 150 g | burro ammorbidito |
| 100 g | zucchero |
| 3 | uova intere, più 1 per la glassa |
| 4 | uova sode da mettere in cima |
| 1 | scorza di arancia grattugiata |
| 1 cucchiaio | semi di anice |
| 1 cucchiaio | sale |
| 7 g | lievito di birra fresco |
| 60 ml | latte tiepido |
| 290 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 9 | g Grassi |
| 5 | g di cui saturi |
| 46 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,3 | g Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota agrumata pulita dalla scorza d'arancia grattugiata e un retrogusto delicato di anice. La miga è morbida e leggermente burrosa, che si scioglie in bocca. Tradizionalmente si spezza a mano durante la colazione di Pasqua e si accompagna con caffè o una bevanda tiepida al mattino.
L'errore più frequente è aggiungere le uova sode prima della glassatura senza incartarle bene nell'impasto, rischiando che scivolino durante la cottura o che rimangono crude se non fai aderire bene la pasta. Un altro errore è usare farina integrale o con troppa forza di glutine, che rende la miga densa anziché soffice. Infine, non lievitare abbastanza fa diventare la cuzzupa compatta e pesante: la seconda lievitazione è fondamentale.
La «cuzzupa» è la ricetta tradizionale del periodo pasquale, preparata durante la Settimana Santa e il lunedì dell'Angelo in Calabria. Il clima primaverile consente una lievitazione naturale e regolare senza scossoni di temperatura. È il dolce ideale per colazioni familiari durante le festività di marzo e aprile, quando il desiderio di piatti tipici è più forte.