
| 250 g | Farina di frumento tipo 00 |
| 120 g | Burro a temperatura ambiente |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 2 | Uova intere |
| 1 cucchiaino | Lievito chimico per dolci |
| mezzo cucchiaino | Vaniglia in polvere |
| 300 g | Zucchero a velo (per la glassa) |
| 2 | Albumi d'uovo (per la glassa) |
| 1 cucchiaio | Succo di limone fresco |
| 385 kcal | Energia |
| 5,5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 9,5 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 1,2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con il burro come nota principale che dona ricchezza e cremosità. La glassa reale aggiunge una dolcezza delicata e una piacevole sensazione friabile al morso. Si accompagnano bene al caffè, al latte caldo o a un vino dolce. La tradizione siciliana li propone durante le festività e le ricorrenze, soprattutto a Natale e Pasqua.
L'errore più comune è cuocere i «cudduraci» troppo a lungo. Se li lasci in forno oltre i 14 minuti, diventano duri e croccanti in tutto lo spessore, perdendo la morbidezza interna che li caratterizza. Un altro sbaglio frequente è non far riposare sufficientemente l'impasto in frigo prima di infornare: i biscotti si allargano troppo durante la cottura e perdono la forma elegante. Infine, non aspettare che i biscotti siano completamente freddi prima di fare la glassa significa che essa scivola via e non aderisce bene.
I «cudduraci» si preparano tutto l'anno, ma sono tradizionalmente legati alle festività invernali e alle ricorrenze importanti come il Natale e la Pasqua in Sicilia. Sono perfetti per chi vuole regalare qualcosa di fatto in casa durante le feste, oppure per una merenda speciale quando si ha un po' di tempo per dedicarsi alla pasticceria. Se prepari una grande partita, puoi anche congelare l'impasto crudo per una settimana e cuocere i biscotti al momento.