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Cuccìa d'ava

Vincenza Bertolino· 23 aprile 2018· 6 min di lettura ·Ragusa
Cuccìa d'ava servita in piatto bianco, miscela densa di grani gialli e fave grigio-verdi, liscia e omogenea, con leggero vapore
Preparazione
20 min
Cottura
180 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gGrano duro secco (chicchi interi)
250 gFave secche sbucciate
2 litriAcqua
1 cipolla mediaCipolla gialla
60 mlOlio d'oliva extra vergine
1 cucchiaioSale marino
3 foglieAlloro

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
9 gProteine
4,5 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
28 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
6,2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Pulizia e ammollo
Versa il grano in una ciotola grande, coprilo d'acqua fredda e lascialo in ammollo per 8 ore o una notte intera. Nel frattempo, immergi le fave in un'altra ciotola con acqua fredda per lo stesso tempo. Questo ammorbidisce i legumi e riduce i tempi di cottura.
2
Scarico e risciacquo
Scola il grano e le fave in uno scolapasta, risciacquali sotto acqua corrente fredda per eliminare tracce di terra e residui. Questo passaggio è importante per la pulizia del piatto finito.
3
Cottura in pentola
In una pentola dal fondo spesso o in una pentola a pressione, metti il grano, le fave, due litri di acqua fredda, la cipolla pulita e tagliata a metà, le foglie d'alloro e il sale. Porta a ebollizione a fuoco vivo, poi abbassa il calore a minimo e lascia cuocere a pentola aperta per circa 2 ore e mezza, o 45 minuti se usi la pentola a pressione a dopo il fischio. Mescola ogni 30 minuti con un cucchiaio di legno per evitare che i chicchi si attacchino al fondo.
4
Verifica della cottura
Verso il termine della cottura, prendi un chicco di grano e una fava, schiacciala tra le dita: devono disfarsi completamente senza mostrare il nucleo duro interno. Se resistono ancora, aggiungi altri 20 minuti di cottura. A fine cottura deve restare poco brodo in fondo, circa 2-3 dita di liquido.
5
Aggiunta dell'olio
Quando il grano e le fave sono completamente morbidi, estrai la cipolla e l'alloro dal fondo. Versa l'olio d'oliva crudo sulla superficie e mescola vigorosamente con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, fino a quando il piatto non diventa cremoso e la pasta si compatta. Continua a mescolare: l'olio si emulsiona con il brodo residuo e dona quella consistenza unita e densa tipica della ricetta.
6
Riposo e servizio
Trasferisci la cuccìa d'ava in un piatto fondo o in una terrina e lasciala riposare per 10 minuti a temperatura ambiente o tiepida. Serve così, compatta, senza condimenti aggiuntivi, se non una cipolla cruda affettata sottile posta sopra al momento del consumo.

Gusto

Ha il sapore erbaceo e leggermente dolciastro del grano cotto, accompagnato dalla nota pastosa e morbida delle fave. L'olio d'oliva crudo aggiunto a fine cottura dona quella nota fritta e ammaliante. Si mangia tiepida, spesso accompagnata da cipolla cruda tagliata sottile o pesce salato secondo la tradizione. Sono piatti che si abbinano bene alle festività invernali quando serve un nutrimento concreto.

Benessere

  • Il grano duro fornisce proteine vegetali attorno ai 12 grammi per 100 grammi di prodotto secco, essenziali per mantenere la massa muscolare.
  • Le fave secche sono ricche di ferro, potassio e magnesio, elementi fondamentali per la circolazione e il sistema nervoso.
  • È un piatto molto saziante grazie all'alto contenuto di fibre e carboidrati complessi che mantengono il senso di pienezza a lungo.
  • Contiene vitamina B1 e niacina dal grano, nutrienti che facilitano il metabolismo energetico durante i mesi freddi.
  • Abbinala a una verdura cruda, come cicoria ripassata in padella o insalata di catalogna, per completare il pasto senza appesantire ulteriormente.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che legumi e cereali insieme creino una "proteina completa" maggiore di quella di un uovo. Non è così in termini assoluti, però grano e fave insieme migliorano il profilo amminoacidico rispetto ai singoli componenti, fornendo comunque un piatto proteico consistente. Non è superiore alla carne, ma è equilibrato e digeribile se preparato correttamente, senza eccessi di olio.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere l'olio freddo direttamente senza amalgamarlo bene al piatto caldo. Se non mescoli vigorosamente mentre il composto è ancora tiepido, l'olio rimane in superficie a gocce e il piatto diventa grasso senza quella coesione cremosa che lo caratterizza. Inoltre, molti saltano l'ammollo notturno pensando di risparmiare tempo: il risultato è una cottura che si protrae oltre le tre ore e legumi ancora duri, non commestibili. Investi le 8 ore di ammollo e guadagni 90 minuti di cottura in meno.

I nostri consigli

  • Se non trovi le fave sbucciate, usa quelle intere e lasciala a bagno una notte intera in più; dopo la cottura, schiaccia delicatamente il piatto con un mestolo per eliminare la buccia residua che galleggia.
  • Conserva in frigo in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Puoi congelarla fino a 2 mesi se decidi di preparare doppie quantità. Scalda a bagnomaria aggiungendo un cucchiaio d'acqua, non in microonde.
  • In alcuni territori la ricetta prevede l'aggiunta di ricotta fresca sbriciolata sopra al momento di servire, oppure accompagnata da sardine salate tagliate in pezzi. Sono varianti regionali rispettabili.
  • Se il composto rimane troppo liquido a fine cottura, aumenta il fuoco per gli ultimi 5 minuti e mescola continuamente per far evaporare l'acqua in eccesso senza bruciare il fondo.

Quando prepararla

La cuccìa d'ava si prepara tradizionalmente nel periodo tra novembre e gennaio, quando le temperature esterne scendono e serve un piatto sostanzioso e caldo. Era il cibo delle mense scolastiche invernali in Sicilia, consumato a metà mattinata o come secondo piatto in pausa pranzo. Si fa anche per ricorrenze invernali e festività religiose, quando la cucina domestica e quella popolare si incontrano attorno a ricette antiche.

Domande frequenti

  • Posso usare il grano perlato o l'orzo invece del grano duro? Sì, ma il risultato sarà meno denso e il sapore cambia sensibilmente. Il grano duro chicco intero è quello che dà alla ricetta il corpo e la struttura corretti. L'orzo crea un effetto più simile all'orzotto.
  • E se le fave non si trovano? Puoi sostituire con ceci secchi o lenticchie corallo, ma cambia il profilo nutrizionale e il gusto della ricetta. La ricetta classica rimane con le fave perché hanno una dolcezza naturale che bilancia il grano.
  • Devo aggiungere brodo di verdura invece d'acqua? L'acqua semplice è sufficiente. Il brodo renderebbe il piatto troppo salato o aromatico, mascherando la semplicità della ricetta tradizionale.
  • Quanto tempo dura l'ammollo se dimentico di metterlo la sera prima? Minimo 4-5 ore a temperatura ambiente. Se hai meno tempo, usa la pentola a pressione e allunga la cottura di 20-30 minuti dopo il fischio. Non è l'ideale, ma è fattibile.
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