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Crostini neri aretini freddi

Vincenza Bertolino· 12 giugno 2017· 5 min di lettura ·Arezzo
Crostini neri aretini disposti su un piatto bianco, con la caratteristica pasta scura di fegatini, olive e capperi spalmate su fette di pane tostate dorate ai bordi
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gfegatini di pollo freschi o surgelati
150 golive nere snocciolate
50 gcapperi sotto sale, sciacquati
1 cipolla mediatritata fine
2 cucchiaiolio extravergine di oliva
un pizzicopepe nero macinato
sale q.b.quanto basta
1 pagnottapane toscano o simile a lievitazione naturale

Valori nutrizionali

240kcal
16gProteine
14gGrassi
4gdi cui saturi
12gCarboidrati
1gdi cui zuccheri
2gFibre
1,2gSale
Come si prepara
1
Pulire i fegatini
Se freschi, elimina le parti verdi della cistifellea e le vene. Se surgelati, scongelali a temperatura ambiente per 30 minuti. Asciugali bene con carta da cucina.
2
Rosolare cipolla e fegatini
In una padella a fuoco medio, versa l'olio e fai appassire la cipolla tritata per 3 minuti. Aggiungi i fegatini interi, cuoci per 5 minuti a fuoco vivo, mescolando spesso, finché cambiano colore in superficie.
3
Aggiungere olive e capperi
Unisci le olive nere e i capperi sciacquati. Mescola, abbassa il fuoco e continua la cottura per altri 4 minuti. Il miscuglio deve risultare umido ma non bagnato.
4
Frullare il composto
Versa tutto in un frullatore e trita fino a ottenere un paté denso e omogeneo, con una lieve granulosità. Non deve diventare liscisissimo. Assaggia, regola sale e pepe.
5
Preparare il pane
Taglia il pane in fette sottili, circa mezzo centimetro. Disponile su una teglia, spennella leggermente con olio oppure tostaile in forno a 180 gradi per 6 minuti finché non sono dorate ai bordi.
6
Spalmare e raffreddare
Una volta che il paté si è raffreddato, spalma circa un cucchiaino su ogni fetta di pane croccante. Disponi i crostini su un piatto, copri con pellicola e riponi in frigo per almeno due ore prima di servire.
7
Servire freddi
Estrai dal frigorifero 15 minuti prima di portare a tavola, così i sapori si rilassano leggermente. Servi come antipasto classico toscano.

Gusto

Il sapore è franco e carnoso, con il fegato di pollo che domina in modo elegante senza essere eccessivo. Le olive nere regalano una nota salata e leggermente amara, mentre i capperi aggiungono una punta di acidità che equilibra la ricchezza del paté. Il pepe e il sale strutturano il gusto, che rimane piacevole anche quando il piatto è completamente freddo. Si serve tal quale, accompagnato semplicemente da vino rosso secco o da un bianco più corposo della Toscana.

Benessere

  • Il fegato di pollo è ricco di proteine ad alto valore biologico e di ferro eme, assorbibile facilmente dall'organismo, utile contro l'anemia.
  • Contiene vitamine del gruppo B, in particolare B12 e folati, fondamentali per l'energia cellulare e la salute nervosa.
  • È un piatto poco calorico nella porzione di due o tre crostini, leggero da digerire anche se sostanzioso, perfetto per un antipasto che non appesantisce.
  • Le olive nere apportano polifenoli antiossidanti e grassi insaturi che proteggono la salute cardiovascolare.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna i crostini con un contorno di verdure crude o grigliate, e chiudi con un formaggio fresco se desideri completare l'antipasto.
  • Falso mito da sfatare: «Il fegato di pollo è pesante e nocivo al colesterolo». Falso. Contiene colesterolo, ma anche lecitina che lo controbilancia. Una porzione moderata di crostini non alza il colesterolo: il problema reale è l'eccesso di grassi saturi da altri cibi. Chi ha malattie epatiche serie deve consultare il medico, ma una persona sana ne gode i benefici nutrizionali.

L'errore da non fare

Non cuocere troppo i fegatini pensando che più sono cotti più sono sicuri. Se li cuoci oltre i 6-7 minuti diventano gommosi e amari. Il fegato crudo non è un rischio se acquistato da macellaio di fiducia, ma se temi, cuoci tre minuti in più e accetta una texture leggermente più compatta. L'altro errore è frullare fino a ottenere una crema troppo liscia e omogenea: deve avere una minima granulosità, altrimenti diventa appiccicaticcio e perde carattere.

I nostri consigli

  • Conserva il paté in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo tre giorni. Non scongela se hai usato fegatini surgelati: il ricongelamento rovina la struttura.
  • Se preferisci una versione meno ricca, sostituisci metà fegatini con tonno sott'olio ben sgocciolato. Il sapore cambia, ma rimane classico.
  • Alcune versioni toscane aggiungono un piccolo dado di brodo vegetale durante la cottura: prova se ami una consistenza leggermente più umida.
  • I crostini si preparano benissimo il giorno prima. Spalma il paté solo due ore prima di servire, così il pane non diventa molle.

Quando prepararla

Questa ricetta è ideale in estate, quando il caldo sconsiglia piatti caldi e pesanti. Anche durante l'autunno e l'inverno rimane una scelta classica per gli antipasti, soprattutto se accompagnata da vini toscani. Preparala quando hai ospiti e desideri un aperitivo elegante senza impegno in cucina.

Domande frequenti

  • Posso usare fegatini di anatra o oca? Sì, ma il sapore diventa più intenso e grasso. Usa quantità leggermente inferiore e aumenta i capperi per equilibrare.
  • Cosa faccio se il paté risulta troppo secco? Aggiungi mezza cucchiaiata d'olio extravergine mentre frullia, non di più. Basta poco per ottimizzare la consistenza.
  • Devo sciacquare bene i capperi? Sì, sempre. I capperi sono conservati in salamoia molto salata, e il risciacquo evita che il paté diventi eccessivamente salato.
  • Il pane toscano è proprio necessario? È tradizionale perché ha crosta ruvida e miga compatta. Va bene anche una baguette sottile o un pane di semola, purchè tostate bene i crostini.
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