Crostata di scarole

Ingredienti
| 500 g | Scarole fresche |
| 250 g | Ricotta di mucca |
| 2 uova | Uova intere |
| 320 g | Pasta frolla |
| 1 spicchio | Aglio |
| 50 ml | Olio extravergine di oliva |
| 40 g | Parmigiano Reggiano grattugiato |
| Quanto basta | Sale fino |
| Quanto basta | Pepe nero |
Valori nutrizionali
| 195 | Energia (kcal) |
| 7 | Proteine (g) |
| 10 | Grassi (g) |
| 5 | di cui saturi (g) |
| 20 | Carboidrati (g) |
| 1 | di cui zuccheri (g) |
| 2 | Fibre (g) |
| 0,6 | Sale (g) |
Gusto
Il sapore è delicatamente amaro per le scarole, controbilanciato dalla dolcezza della ricotta. La pasta frolla porta il burro e un'nota tostata, mentre le uova legano tutto creando una consistenza densa e cremosa. Si mangia bene a pranzo, insieme a una rondella di limone oppure da sola. La tradizione l'abbina a un vino bianco secco, fresco ma non gelido.
Benessere
- Le scarole contengono fibre solubili e insolubili, importanti per il transito intestinale e il senso di sazietà.
- La ricotta apporta proteine ad alto valore biologico e calcio, minerale essenziale per le ossa.
- Il piatto è leggero rispetto alla pasta frolla che lo compone: il rapporto verdura-ricotta lo rende digeribile anche a pranzo.
- Le scarole crude contengono più vitamina K rispetto alle spinaci; la cottura la riduce leggermente ma ne rimane una quota significativa.
- Abbinala a una verdura cruda leggera come un'insalata mista o cicoria per aumentare le fibre e variare i sapori senza appesantire.
- Falso mito da sfatare: molti credono che la ricotta sia «leggera» sempre e in ogni quantità. Non è così: la ricotta ha il 13% di grassi e il 9% di proteine, quindi apporta calorie significative. Il piatto è equilibrato se la dose di ricotta per porzione non supera i 120 grammi e se il ripieno verdura-ricotta non è coperto da troppo burro in superficie.
L'errore da non fare
Non mescolare le scarole ancora molto calde con la ricotta e le uova: l'uovo potrebbe cuocere parzialmente e il composto diventerebbe grumoso e poco omogeneo. Attendi sempre che le scarole siano fredde prima di unirle al ripieno. Inoltre, non usare scarole troppo bagnate dopo il lavaggio: l'eccesso d'acqua rammollisce la pasta frolla dal basso durante la cottura.
I nostri consigli
- Conserva la crostata coperta in frigorifero per 3 giorni. Scaldala brevemente in forno a 160 °C per 8 minuti prima di servire, se desideri ritrovare la croccantezza della pasta.
- Puoi preparare il ripieno il giorno prima e tenerlo in frigorifero in una ciotola coperta. Riempi e inforna il giorno della consumazione.
- Se non hai la pasta frolla fresca, usa quella congelata o sfoglia di pasta brisée: i tempi non cambiano.
- Aggiungi pinoli o uva sultanina nel ripieno per una variante più dolce e croccante, tipica di alcune tradizioni meridionali.
Quando prepararla
La crostata di scarole è il piatto ideale di autunno e inverno, quando le scarole sono croccanti, tenere e poco amare. Preparala a pranzo per una tavola ricca ma senza piatti pesanti, oppure riserva una fetta a cena fredda accompagnata da un'insalata amara. È perfetta anche per buffet, pic-nic freddi e pranzi domenicali in famiglia.
Domande frequenti
- Posso usare altre verdure al posto delle scarole? Sì, spinaci o bietole vanno bene. Tieni gli stessi tempi di cottura e raccogli bene l'acqua di vegetazione prima di miscelare al ripieno. Anche la cicoria può funzionare, ma avrà un gusto più deciso.
- La ricotta può essere sostituita con un altro formaggio? Puoi usare ricotta di pecora per un sapore più intenso, oppure un mix ricotta-mascarpone per una cremosità maggiore. Evita formaggi troppo salati come pecorino o gorgonzola, che alterano l'equilibrio.
- Come faccio se non ho la teglia a crostata? Usa una teglia rettangolare o una padella antiaderente rotonda. La forma importa meno del controllo della cottura.
- Posso congelarla? Sì, intera o a fette. Avvolgila bene in carta forno e poi in un sacchetto per freezer. Dura fino a un mese. Scongela in frigorifero la sera prima e riscalda dolcemente a 160 °C.


