Ingredienti
| 250 g | Farina tipo 0 |
| 120 g | Burro freddo, tagliato a cubetti |
| 70 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 kg | Prugne fresche, oppure 500 g di prugne secche reidratate |
| 40 g | Zucchero per il ripieno |
| 1 cucchiaio | Amido di mais |
| q.b. | Zucchero a velo per la spolverata finale |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 6,5 g | di cui saturi |
| 38 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 2,2 g | Fibre |
| 0,25 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
Versa la farina in una ciotola, aggiungi il burro freddo tagliato a dadini, lo zucchero e il sale. Con la punta delle dita, stropiccia il burro e la farina fino a ottenere un composto sabbioso (circa 5-6 minuti). Aggiungi l'uovo, mescola velocemente con una forchetta finché l'impasto non si compatta. Non lavorare troppo. Avvolgi in pellicola e metti in frigorifero per almeno 30 minuti, o in freezer per 15 minuti.
2
Preparare le prugne
Se usi prugne fresche, lavale, asciugale e tagliale a metà, togliendo il nocciolo. Se usi prugne secche, mettile in una ciotola con acqua tiepida per 20-25 minuti, poi scola e asciuga con carta assorbente. Mescola le prugne con lo zucchero e l'amido di mais in una ciotola, lascia riposare 10 minuti così che rilascino un po' di liquido.
3
Foderare lo stampo
Accendi il forno a 190 gradi. Tira fuori la pasta dal frigo, stendila tra due fogli di carta da forno con il mattarello fino a 3-4 millimetri di spessore. Posizionala nello stampo da crostata di 28 centimetri, pressala leggermente, taglia i bordi in eccesso con un coltello. Puoi usare gli scarti per fare decorazioni intorno al bordo se vuoi, inumidendo i bordi con un po' di acqua.
4
Comporre la crostata
Versa il ripieno di prugne sulla pasta già in stampo, distribuiscilo in modo uniforme. Le prugne possono stare anche in piedi, lato pelle verso l'alto, per un effetto più ordinato. Versa il succo rimasto nella ciotola delle prugne sopra il ripieno.
5
Cuocere
Metti la crostata nel forno a 190 gradi per 35-40 minuti. La pasta frolla dovrà essere dorata ai bordi e il fondo un po' caramellato (se non vedi il fondo, guarda sollevando con cautela dal lato). Se i bordi si scuriscono troppo prima, copri con un foglio di alluminio negli ultimi 10 minuti. Lasciala riposare nello stampo per almeno 10 minuti prima di estrarre, così la pasta si compatterà.
6
Raffreddamento e finitura
Trasferisci la crostata su un piatto di portata dopo averla fatta intiepidire. Quando è completamente fredda, spolverala con zucchero a velo. Servila tiepida o a temperatura ambiente.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con l'acidità naturale della prugna che taglia la ricchezza del burro. L'aroma è fruttato e delicato, intenso se usi prugne fresche di stagione. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, con il caffè al mattino o dopo cena. La combinazione tradizionale è con un bicchiere di vino dolce leggero o semplicemente da sola.
Benessere
- Le prugne fresche contengono 7-9 grammi di fibre per 100 grammi, utili per la regolarità intestinale; le prugne secche ne hanno ancora di più, circa 6 grammi per porzione.
- Prugne ricche di potassio (circa 190 mg per 100 g di frutto fresco), ferro e magnesio. La pasta frolla contribuisce calcio da burro e uova.
- È un dolce relativamente saziante grazie alle fibre delle prugne e alla presenza di grassi del burro e delle uova; una fetta media da 80-100 grammi sazia senza appesantire se mangiata a metà pomeriggio.
- Le prugne secche contengono sorbitolo naturale, uno zucchero che favorisce il transito intestinale; per questo sono conosciute come naturale lassativo dolce.
- Abbinala a uno yogurt naturale a colazione per completare l'apporto proteico, oppure con una tisana al filo d'erba dopo il pranzo per aiutare la digestione dei grassi della pasta frolla.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la crostata di prugne secche gonfia lo stomaco. Le fibre delle prugne secche sono benefiche se mangiate con moderazione e bevendo acqua; il gonfiore arriva solo se si eccede nelle porzioni o se il sistema digerente non è abituato. Una fetta va bene anche per chi ha l'intestino sensibile.
L'errore da non fare
Non lavorare troppo l'impasto della pasta frolla, soprattutto dopo aver aggiunto l'uovo. Se imasti troppo o se il burro si ammorbidisce durante la preparazione, la pasta diventerà dura e coriacea invece che friabile e croccante. Il burro deve stare freddo e visibile in piccoli granuli, non completamente amalgamato. Secondo errore: non usare l'amido di mais nel ripieno. Senza l'amido, le prugne rilasceranno troppo liquido e la base della crostata resterà molle e appiccicosa.
I nostri consigli
- Conserva la crostata in frigorifero per 2-3 giorni coperta con pellicola o dentro una scatola di cartone. Puoi anche congelarla intera dopo la cottura per 2-3 settimane; scongelala a temperatura ambiente per 2-3 ore. Non è buona idea riscaldarla al forno perché la pasta frolla diventerebbe troppo dura.
- Se preferisci una crostata più ricca, aggiungi un albume montato a neve all'impasto della pasta frolla, oppure sostituisci metà dell'acqua (se ne serve) con latte intero: il risultato sarà più soffice.
- Puoi usare indifferentemente prugne fresche o secche. Le secche danno un sapore più concentrato e dolce, le fresche sono più acidule e naturali. Per una versione mista, usa 500 g di prugne fresche e 150 g di secche reidratate.
- Se lo stampo non ha il fondo mobile, fai una cartella di carta da forno dentro per facilitare l'estrazione. Oppure lascia riposare la crostata nel forno spento per 15 minuti, così la pasta frolla si compatterà ancora di più.
Quando prepararla
La crostata di prugne è ideale in estate, da giugno ad agosto, quando le prugne fresche sono al massimo di sapore e dolcezza. Puoi prepararla anche in autunno, settembre e ottobre, con le ultime prugne di stagione. Se la fai in inverno o primavera, usa sempre prugne secche di buona qualità. È perfetta come dolce di fine settimana, per le merende in famiglia o per portare ai picnic estivi.
Domande frequenti
- Posso fare la pasta frolla il giorno prima? Sì, puoi preparare l'impasto anche due giorni prima e tenerlo avvolto in pellicola in frigorifero. Se è troppo duro quando lo tiri fuori, lascialo 10 minuti a temperatura ambiente prima di stendere.
- Che differenza c'è tra zucchero semolato e zucchero a velo nel ripieno? Il semolato è quello giusto per il ripieno perché si scioglie gradualmente durante la cottura. Lo zucchero a velo è solo per la spolverata finale, per il contrasto visivo.
- Come capisco se il fondo è ben cotto? Solleva delicatamente la crostata da un lato con una spatola: il fondo deve essere dorato e asciutto, non umido. Se è ancora pallido, aggiungi altri 5-10 minuti.
- Posso usare uno stampo quadrato al posto di quello rotondo? Sì, funziona alla stessa maniera. Aumenta il tempo di cottura di circa 5 minuti perché lo stampo quadrato distribuisce il calore diversamente nei spigoli.
- Le prugne secche vanno sempre reidratate? Puoi usarle anche asciutte se preferisci un ripieno più compatto e dolce, senza aggiungere amido in questo caso. Aumenta leggermente il tempo di cottura perché assorbono umidità dal forno.