Crostata di mele

Ingredienti
| 250 g | Farina tipo 00 |
| 125 g | Burro freddo, tagliato a dadini |
| 70 g | Zucchero semolato |
| 1 | Uovo intero |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 800 g | Mele renette o Annurche (circa 5-6 mele medie) |
| 40 g | Zucchero per il ripieno |
| 15 g | Amido di mais (maizena) |
| 1/4 cucchiaino | Cannella in polvere (facoltativa) |
| 1 cucchiaio | Zucchero semolato per spolverare |
Valori nutrizionali
| 290 | Energia (kcal) |
| 3,2 | Proteine (g) |
| 14,5 | Grassi (g) |
| 8,5 | di cui saturi (g) |
| 38 | Carboidrati (g) |
| 24 | di cui zuccheri (g) |
| 2,1 | Fibre (g) |
| 0,35 | Sale (g) |
Gusto
Il sapore è l'equilibrio fra l'acidità delle mele e il dolce dello zucchero e della pasta frolla al burro. Le mele rimangono consistenti ma tenere, non trasformano in purea. La nota aromatica che prevale è la vaniglia e un leggero sentore di cannella, se usata. Si mangia da sola, oppure accompagnata a uno yogurt naturale o a un caffè, nel pomeriggio come merenda, o a fine pasto se la porzione è piccola.
Benessere
- Le mele sono la base del ripieno: contengono fibre solubili, soprattutto nella buccia, che aiutano la digestione e mantengono stabile il livello di zuccheri nel sangue.
- Potassio e magnesio sono presenti nelle mele in quantità significativa, minerali che supportano la funzione cardiaca e muscolare.
- Una porzione di crostata (una fetta di circa 120-150 grammi) è saziante grazie alla pasta frolla e alle fibre delle mele, senza essere pesante se non consumata in eccesso.
- La pectina contenuta nelle mele ha proprietà prebiotiche naturali: alimenta i batteri buoni dell'intestino.
- Per un pasto equilibrato, abbina la crostata a uno yogurt greco naturale, oppure servila dopo un piatto salato leggero, non dopo un pasto ricco di grassi.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la crostata di mele sia un dolce leggero perché contiene frutta. La pasta frolla, per quanto apprezzata, è composta da burro e farina raffinata in parti uguali: cento grammi di crostata finita contengono circa 20-25 grammi di grassi. Non è un dolce per diete ipocaloriche. Le mele dentro non la rendono leggera, ma aggiungono fibre e vitamine. Chi ha diabete o sindrome metabolica deve misurare le porzioni come con qualunque pasta frolla dolce.
L'errore da non fare
Non mescolare troppo la pasta frolla durante la preparazione e non scaldare il burro con il calore delle mani. Se il burro si ammorbidisce troppo, la pasta frolla diventa appiccaticcio e la crosticina esce dal forno molle anziché croccante. Inoltre, non togliere anticipatamente la pasta dal frigorifero prima di infornare: le tempi di riposo freddo sono fondamentali per evitare che la crostata si rimpicciolisca in cottura.
I nostri consigli
- Scegli mele leggermente acidule come le renette o le Annurche: le mele dolci come le Gala perdono troppo il loro sapore durante la cottura e il ripieno diventa appiccicaticcio.
- Se non hai la maizena, usa la farina di riso in egual quantità: assorbe il liquido con altrettanta efficacia e non crea sapori strani.
- La crostata si conserva in frigorifero per due o tre giorni, coperta con una campana o avvolta in pellicola trasparente. Mantiene la croccantezza della base se non la sigilli ermeticamente; usa un piatto invertito sopra il vassoio, che lascia passare l'aria.
- Per servire, taglia le fette con un coltello affilato passato sotto acqua tiepida e asciugato fra una fetta e l'altra: la pasta frolla non si sgretola.
- In autunno-inverno quando le mele sono fresche e acide, il ripieno rimane meno acquoso. D'estate o con mele molto dolci, aumenta la maizena di altri 5 grammi.
Quando prepararla
La crostata di mele è il dolce autunnale e invernale per eccellenza, da settembre fino a febbraio quando le varietà da conserva sono al loro apice di acidità e durezza. In primavera e d'estate, le mele da negozio perdono carattere e il ripieno tende a diventare acquoso. Se prepari la crostata nel fine settimana, il lunedì e il martedì rimane croccante: è perfetta per la merenda di metà settimana.
Domande frequenti
- Posso preparare la pasta frolla il giorno prima? Sì, anzi è ideale. Avvolgila bene in pellicola e tienila in frigorifero fino al giorno dopo. Lasciarla riposare 24 ore migliora l'estensibilità e la friabilità della crosticina.
- Posso usare lo stampo con buco in fondo? Sì, è il modo classico. Metti il vassoio nel livello più basso del forno per catturare i gocciolamenti. Se usi uno stampo piatto senza buco, i tempi rimangono invariati.
- Che differenza c'è fra la crostata al forno ventilato e quello statico? Il ventilato cuoce più rapidamente e la base diventa più croccante. Con il forno statico aumenta il tempo di cottura di 5-10 minuti e devi controllare più frequentemente che i bordi non brucino. Il ventilato è più stabile.
- Devo mettere il burro freddo o morbido? Freddo, tagliato a dadini. È la regola d'oro della pasta frolla: il burro freddo crea tante piccole bolle di aria nella pasta, che poi cuocendo si trasformano in strati sottili che la rendono croccante.


