Ingredienti
| 200 g | Farina bianca tipo 0 |
| 100 g | Burro freddo tagliato a dadini |
| 1 uovo intero | + 1 tuorlo |
| 50 g | Zucchero semolato |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 500 ml | Latte intero fresco |
| 100 g | Zucchero per la crema |
| 5 tuorli | D'uovo extra |
| 40 g | Maizena o amido di mais |
| 1 bacca | Di vaniglia o 1 cucchiaino di estratto |
| 20 g | Burro per la crema |
| q.b. | Zucchero a velo per decorare |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 8 g | di cui saturi |
| 35 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pasta frolla
In una ciotola, versate la farina, aggiungete il burro freddo a cubetti, il sale e mescolate con le punte delle dita fino a ottenere un composto sabbioso. Aggiungete l'uovo intero e il tuorlo, lo zucchero e impastate rapidamente fino a che l'impasto risulti omogeneo. Non lavorate a lungo: la pasta frolla deve restare fredda e friabile. Avvolgete in pellicola e riposte in frigo per 30 minuti.
2
Stendere e cuocere la pasta
Accendete il forno a 190 °C. Stendete la pasta tra due fogli di carta da forno fino a uno spessore di 3 millimetri. Trasferitela in una tortiera da 24 centimetri di diametro (preferibilmente con fondo removibile), pressatela bene sul fondo e sui lati, bucherellate il fondo con una forchetta per evitare bolle. Cuocete in bianco per 12-13 minuti con carta da forno e fagioli secchi o sfere di vetro. Togliete i pesi e la carta, cuocete altri 5 minuti fino a che non risulti leggermente dorata. Estraete e lasciate intiepidire.
3
Preparare la crema pasticcera
Versate il latte in un pentolino e riscaldate a fuoco basso con la bacca di vaniglia spaccata a metà (o l'estratto aggiunto alla fine). In una ciotola, mescolate i 5 tuorli con lo zucchero fino a impallidire, circa 3 minuti con la frusta. Aggiungete la maizena e mescolate ancora bene fino a scomparsa dei grumi. Quando il latte raggiunge i 70 °C (fumante ma non bollente), versatelo lentamente sui tuorli mescolando costantemente con la frusta per evitare che si cuociano.
4
Cuocere la crema
Versate il composto nel pentolino e cuocete a fuoco medio, mescolando con una spatola di legno, per 8-10 minuti. La crema deve ispessirsi e diventare omogenea, senza grumi, e deve raggiungere una temperatura interna di almeno 85 °C per 30 secondi. Non fatela bollire violentemente altrimenti si guasta. Verso la fine, aggiungete il burro freddo e mescolate fino a che non si incorpori completamente.
5
Raffreddare e trasferire
Stendete un foglio di pellicola direttamente sulla superficie della crema per evitare che si formi una crosta durante il raffreddamento. Lasciate intiepidire a temperatura ambiente per 10 minuti, poi riponete in frigorifero per almeno 20 minuti fino a che sia fredda e ancora cremosa, ma non gelata.
6
Assemblare la crostata
Versate la crema fredda nel guscio di pasta frolla già leggermente intiepidito. Distribuitela in modo uniforme con una spatola bagnata, lisciando la superficie. Se volete, decorate il bordo con zucchero a velo o con una sottile glassa di zucchero e limone tiepida.
7
Raffreddare e servire
Riponete la crostata in frigorifero per almeno 2 ore prima di servire, così la crema si rassoda completamente e la pasta mantiene la sua friabilità. Tagliate con un coltello bagnato in acqua calda, asciugandolo dopo ogni taglio, per ottenere fette nette.
Gusto
La crema ha un sapore dolce e delicato, con la nota decisa della vaniglia e il fondo salato che viene dalla pasta. La consistenza è quella di una mousse compatta, che si scioglie in bocca senza risultare stopposa. La pasta frolla al burro offre una contrapposizione croccante che spezza il dolce della crema. Si mangia tiepida o fredda di frigo, nel pomeriggio con un caffè o come fine pasto leggero.
Benessere
- Le uova apportano proteine complete e luteina, importante per la vista: una crostata di crema contiene circa 3-4 g di proteine per 100 g.
- Il latte intero fornisce calcio e fosforo, essenziali per ossa e denti, oltre a vitamina D che facilita l'assorbimento del calcio.
- È un dolce sostanzioso e saziante grazie al mix di grassi del burro e dell'uovo: una fetta da 80 g è sufficiente come porzione singola.
- La farina contiene amido e alcuni minerali come ferro e magnesio, anche se in quantità moderate dopo la cottura.
- Ideale da abbinare a una colazione nutriente insieme a frutta fresca o a fine pasto dopo un piatto leggero, non dopo un pranzo abbondante.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la crema pasticcera sia più difficile da digerire della pasta frolla. Entrambe contengono grassi saturi, ma in quantità simile a una merendina confezionata. La digestione dipende dalla porzione e da quanto la mastichi bene, non dall'ingrediente in sé. Chi ha problemi di digestione può mangiarne una porzione più piccola, non deve eliminarla.
L'errore da non fare
L'errore più comune è mescolare la crema troppo velocemente o a fuoco troppo alto, oppure versare il latte bollente direttamente sui tuorli freddi senza temperarli gradualmente. Questo cuoce i tuorli prematuramente e la crema risulta granulosa e impossibile da lisciare. Un secondo errore frequente è riempire il guscio di pasta con una crema ancora troppo calda: il vapore ammorbidisce la pasta frolla e il fondo diventa molle e umido. La crema deve essere almeno tiepida, meglio ancora fredda di frigo ma non gelata, altrimenti non aderisce bene alla pasta.
I nostri consigli
- Conservate la crostata di crema in frigorifero per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. Dopo 2 giorni la pasta frolla inizia a perdere un po' di friabilità, ma il sapore rimane buono. Non congelate: la crema pasticcera non tollera bene il congelamento e si separa durante lo scongelamento.
- Se non avete la bacca di vaniglia, usate un cucchiaino di estratto puro di vaniglia aggiunto alla crema finita, oppure omettete e aromatizzate con la buccia grattugiata di mezzo limone non trattato.
- Per una crostata più elaborata, potete spennellare il fondo della pasta con un sottile strato di cioccolato fuso e raffreddato prima di versare la crema: protegge dall'umidità e aggiunge un sapore goloso.
- Se la superficie della crema risulta ruvida o irregular, levigatela con una spatola bagnata prima che si raffreddi completamente.
Quando prepararla
La crostata di crema è un dolce da fare tutto l'anno, ma è particolarmente indicata nella stagione fredda, da novembre ad aprile, quando il burro si mantiene freddo più facilmente e gli sbalzi di temperatura non rovinano la pasta. È perfetta per il weekend, per un compleanno in famiglia o per un dolce da portare a tavola quando siete invitati a cena: si trasporta bene in la scatola bassa.
Domande frequenti
- Posso preparare la pasta frolla il giorno prima? Sì, impastate la sera, avvolgete in pellicola e riposte in frigorifero per tutta la notte. Il giorno dopo stendete e cuocete normalmente. La pasta sarà ancora più friabile.
- La crema pasticcera deve essere liscia o un po' consistente? Deve avere la consistenza di una mousse densa: una spatola immersa al centro deve incontrare un po' di resistenza, ma la crema non deve essere rigida né cremosa come una panna montata.
- Cosa faccio se la crema risulta troppo liquida? Se vi accorgete durante la cottura che non ispessisce, potete aumentare il fuoco leggermente o aggiungere un cucchiaino di maizena sciolto in un po' d'acqua fredda, mescolando bene. Cuocete ancora 2 minuti.
- Qual è il momento giusto per trasferire la crema nella pasta? Deve essere tiepida o fredda, ma non gelata: una crema appena uscita dal frigo è troppo dura per distribuirsi uniformemente. Lasciatela 10-15 minuti fuori dal frigo prima di usarla.
- Posso usare il latte scremato o parzialmente scremato? Sì, il risultato sarà leggermente meno ricco ma comunque buono. Il latte intero dà una crema più cremosa e un colore leggermente più intenso.