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Crostata di carciofi

Vincenza Bertolino· 13 settembre 2015· 6 min di lettura ·Rieti
Crostata di carciofi intera in una teglia rotonda, con pasta frolla dorata e ripieno verde chiaro visibile dal bordo, decorata con fettine di carciofo crudo appoggiato sulla superficie
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

300 gPasta frolla
600 gCarciofi freschi
200 mlPanna da montare o panna acida
150 gRicotta vaccina
60 gParmigiano Reggiano grattugiato
1Limone
30 mlOlio extra vergine d'oliva
Sale e pepe q.b.Condimenti

Valori nutrizionali

165 kcalEnergia
5,5 gProteine
8 gGrassi
4,5 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
1,2 gdi cui zuccheri
3,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire i carciofi
Elimina le foglie esterne dure dei carciofi, taglia il fusto fino a 1 centimetro dalla base, affetta a metà ogni carciofo in senso verticale e asporta il fiore interno peloso con un cucchiaio o un coltellino. Immergi subito i pezzi in acqua fredda acidulata con succo di limone per evitare l'ossidazione. Attendi 10 minuti.
2
Cuocere i carciofi
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata, cala i carciofi sciolti e fai bollire per 12 minuti circa, finché la punta del coltello penetra facilmente la base. Scolali in un colander e lasciali raffreddare. Una volta tiepidi, asciugali con carta da cucina e affettali sottilmente.
3
Preparare il ripieno
In una ciotola unisci la ricotta con la panna acida, aggiungendo poco a poco la panna da montare fino a ottenere una crema densa ma ancora morbida. Incorpora il Parmigiano Reggiano grattugiato, salatura e pepe nero macinato al momento. Aggiungi delicatamente le fettine di carciofo e mescola dal basso verso l'alto con una spatola per non romperle. Regola di sale e condimento.
4
Foderare la teglia
Estendi la pasta frolla tra due fogli di carta da forno, disponila in una teglia rotonda da 26 centimetri di diametro, lasciando 2 centimetri di bordo in più sui lati. Piega leggermente i bordi verso l'interno, formando un labbro rialzato di circa 2 centimetri. Punta il fondo con una forchetta per evitare la lievitazione irregolare durante la cottura.
5
Riempire la crostata
Versa il ripieno di carciofi sulla pasta frolla, distribuendolo uniformemente con una spatola bagnata, cercando di mantenerlo a livello del bordo senza strafare. Se lo desideri, disponi sottilmente alcuni dischetti di carciofo fresco pulito sulla superficie per decorare.
6
Cuocere in forno
Inforna a 180 gradi centigradi per 32 a 35 minuti, finché la pasta frolla risulta dorata ai bordi e il ripieno appena assestato ma non liquido. Se il bordo tende a scurirsi troppo, copri con un foglio di carta stagnola gli ultimi 10 minuti.
7
Riposo e finizione
Estrai dal forno e lascia riposare 10 minuti prima di affettare. Drizza leggermente la crostata con una spatola ungherese, servi le fette su piatti tiepidi con un filo di olio extra vergine d'oliva a crudo e una grattugiata di limone zest.

Gusto

Il sapore è delicato e vegetale, con il carciofo che domina in punta di forchetta con una nota lievemente amara e terrena. La pasta frolla croccante fornisce il contrasto di consistenza, mentre il ripieno cremoso, legato con panna acida o ricotta, avvolge dolcemente il palato. Si serve tiepida o a temperatura ambiente con un giro di olio extra vergine d'oliva crudo, accompagnata tradizionalmente da un'insalata verde o da verdure grigliate.

Benessere

L'errore da non fare

Non scurire eccessivamente la pasta frolla nel tentativo di farla dorare più a lungo: se la cuozione del ripieno non è ancora completa e la frolla è già scura, il piatto risulterà amaro e la base sarà difficile da mangiare. Usa il controllo della temperatura e, se necessario, proteggi i bordi con carta stagnola a metà cottura. Un secondo errore frequente è non asciugare bene i carciofi dopo la bollitura: l'acqua in eccesso inumidisce il ripieno e rende la crostata molle e inframezzata.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crostata di carciofi è ideale da preparare nei mesi autunnali e invernali, da settembre a marzo, quando i carciofi freschi sono al mercato con il migliore rapporto tra qualità e prezzo. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o per portare a tavola in occasioni informali, perché non richiede timing particolare e si serve altrettanto bene tiepida o a temperatura ambiente, adatta quindi anche ai menu con ospiti che arrivano a orari sfalsati.

Domande frequenti

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