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Crocchè di cavolfiore

Vincenza Bertolino· 1 giugno 2021· 6 min di lettura ·Palermo
Sei crocchè di cavolfiore dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, tagliato uno a metà per mostrare l'interno cremoso di cavolfiore con i granuli visibili, senza contorno, sfondo neutro
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 cavolfiore mediocirca 800 g
2uova intere
100 gpangrattato fine
50 gparmigiano reggiano grattugiato
30 gfarina di frumento
sale e pepea piacere
1 litroolio di arachide per friggere

Valori nutrizionali

120 kcalEnergia
5 gProteine
6 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
10 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Pulire e cuocere il cavolfiore
Dividi il cavolfiore in cimette medie e cuocile al vapore per 12-15 minuti fino a farle diventare tenere ma non disfatte. Il cavolfiore deve essere ben cotto perché sia facile ridurlo in purea con una forchetta, ma non deve marcire. Lascialo riposare un momento e fallo raffreddare leggermente.
2
Ridurre il cavolfiore in purea
Versa il cavolfiore ancora tiepido in una ciotola e schiaccialo accuratamente con una forchetta fino a ottenere una purea densa e uniforme. Non usare il frullatore, che renderebbe l'impasto troppo umido e difficile da modellare. La consistenza ideale è quella di una polpa omogenea con piccoli granuli visibili.
3
Fare l'impasto
Aggiungi un uovo, il parmigiano, la farina, sale e pepe all'impasto di cavolfiore. Mescola bene con un cucchiaio fino a quando gli ingredienti sono ben distribuiti e il composto risulta compatto e leggermente appiccicaticcio. Lascialo riposare in frigorifero per 20 minuti: questo passaggio è importante perché lo rende più facile da modellare.
4
Modellare i crocchè
Scuoti il composto dalla frigorifero e, con le mani leggermente inumidite di acqua, forma sfere del diametro di circa 4-5 centimetri. Non stringere troppo, altrimenti risulteranno duri. Adagia ogni sfera su un piatto da parte.
5
Preparare la panatura
Versa il secondo uovo in una ciotola poco profonda e sbattilo leggermente con una forchetta. Metti il pangrattato in un'altra ciotola. Prendi ogni sfera, immergila rapidamente nell'uovo battuto da tutti i lati, poi rotolala nel pangrattato, premendo leggermente affinché aderisca bene. Adagia il crocchè già panato su un piatto foderato di carta assorbente.
6
Friggere
Scalda l'olio a 170 gradi Celsius in una pentola alta o in una friggitrice. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un pezzetto di pangrattato: deve dorare in pochi secondi. Immergi i crocchè con delicatezza, pochi per volta, senza affollare il recipiente. Friggili per 2-3 minuti, fino a quando la superficie è dorata e croccante. Estraili con una schiumarola e adagiali su carta assorbente ancora calda per assorbire l'olio in eccesso.
7
Servire
Servi i crocchè caldi o tiepidi, accompagnati da una salsa a scelta: maionese, senape, maionese al limone o semplicemente con un pizzico di sale grosso. Sono migliori consumati entro venti minuti dalla cottura, quando la crosta è ancora croccante.

Gusto

Il sapore è delicato e vegetale, con la nota dolce del cavolfiore cotto che non risulta mai piatta. La consistenza esterna è friabile e croccante, che cede subito con i denti in una cremosità interna senza risultare pesante. È tradizionalmente servito con maionese, senape dolce o una salsa al limone. Funziona bene anche da solo, senza contorni, come antipasto o stuzzichino da portare in tavola ancora fumante.

Benessere

  • Il cavolfiore contiene circa 3 grammi di proteine ogni 100 grammi e apporta fibre solubili che favoriscono il senso di sazietà senza appesantire.
  • È ricco di potassio, magnesio e piccole quantità di ferro e calcio, soprattutto se il cavolfiore è fresco e cotto al vapore prima della preparazione.
  • Un crocchè medio sazia facilmente perché unisce verdure, uova e una cottura in olio che lo rende gustoso senza eccedere nelle calorie, specialmente se fritto in olio di buona qualità.
  • Il cavolfiore contiene sulforafano, un composto che non scompare completamente nemmeno con la cottura e che ha proprietà interessanti per la salute cellulare.
  • Abbinalo a un'insalata mista o a un contorno di verdure crude per un pasto equilibrato e leggero, senza aggiunte di carboidrati.
  • Falso mito da sfatare: I crocchè fritti non sono necessariamente calorici più di altre preparazioni al forno. L'olio non entra totalmente nel prodotto finito: una corretta temperatura di cottura riduce l'assorbimento. Un crocchè fritto contiene meno olio di quanto comunemente si crede, soprattutto se il cavolfiore è già cotto e asciutto prima dell'impanatura.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare cavolfiore troppo bagnato o ridurlo in purea con il frullatore. Un impasto troppo umido non si modella facilmente e i crocchè si sgretolano durante la frittura o restano molli dentro. Se il cavolfiore cotto è molto bagnato, premi le cimette in uno scolapasta per eliminare l'eccesso d'acqua prima di ridurlo in purea.

I nostri consigli

  • Conserva i crocchè pronti, prima della frittura, in frigorifero per un giorno o in freezer fino a tre mesi. Friggili da freddi direttamente, aggiungendo solo due minuti al tempo di cottura.
  • Se preferisci una versione ancora più leggera, puoi cuocerli al forno a 190 gradi per 15-18 minuti, girandoli a metà cottura. Non avranno la stessa croccantezza, ma resteranno comunque piacevoli.
  • Prova ad aggiungere all'impasto un pizzico di noce moscata grattugiata o un cucchiaio di ricotta fresca per una texture ancora più morbida all'interno. La ricotta non cambia significativamente i valori nutrizionali e aiuta a legare l'impasto.
  • L'olio di semi per la frittura può essere riutilizzato una o due volte se filtrato e conservato in un contenitore chiuso al riparo da luce e calore.

Quando prepararla

Il crocchè di cavolfiore è perfetto tutto l'anno, perché il cavolfiore è disponibile da settembre a primavera e comunque coltivato in serra durante il resto dell'anno. È ideale da preparare in autunno e inverno, quando il cavolfiore è di stagione e il suo sapore più pronunciato. Funziona bene come antipasto durante cene informali, come piatto da portare in tavola durante aperitivi e buffet, oppure come secondo leggero abbinato a insalate e verdure crude.

Domande frequenti

  • Posso usare il cavolfiore surgelato? Sì, ma scongelalo completamente e asciugalo bene prima di ridurlo in purea. Il cavolfiore surgelato contiene più acqua di quello fresco, quindi potrebbe rendere l'impasto troppo morbido.
  • Come faccio a sapere se l'olio è abbastanza caldo? Usa un termometro da cucina e mantienilo a 170-175 gradi. Se non ce l'hai, immergi un pezzetto di pangrattato: deve dorare e galleggiare in pochi secondi senza annerirsi.
  • Perché i miei crocchè scoppiano durante la cottura? Probabilmente l'impasto contiene troppa acqua o non è rimasto abbastanza in frigorifero. Assicurati che il cavolfiore sia ben asciutto e lascia riposare il composto almeno 20 minuti prima di friggerlo.
  • Quale salsa abbinare? La maionese classica è la più tradizionale. Puoi anche prepararla con limone, aglio e pepe, oppure usare una senape dolce o una salsa allo yogurt con erbe.
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