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Crema di ricotta siciliana

Vincenza Bertolino· 10 ottobre 2019· 5 min di lettura ·Messina
Crema di ricotta siciliana in una ciotola bianca, color beige crema con pezzetti di canditi colorati e pistacchio tritato in superficie, cucchiaio a lato
Preparazione
15 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gRicotta fresca di mucca o di pecora
200 gZucchero semolato
80 gCanditi misti (cedro, arancia, limone) tritati finemente
30 gPistacchio naturale sgusciato, tritato grossolanamente
15 gScorzetta di limone fresco, grattugiata
2 gSale fino
5 gVaniglia in polvere (facoltativo)

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
9 gProteine
16 gGrassi
10 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
13 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,1 gSale
Come si prepara
1
Passare la ricotta
Versa la ricotta in una ciotola e mescola con un cucchiaio di legno per 2-3 minuti, schiacciando eventuali grumi contro la parete. La ricotta deve diventare liscia e cremosa, senza grumi visibili.
2
Aggiungere lo zucchero
Aggiungi lo zucchero semolato in due volte, mescolando bene dopo ogni aggiunta per 3-4 minuti. Continua fino a ottenere un impasto omogeneo di colore uniforme.
3
Incorporare i canditi
Versa i canditi tritati, il pistacchio, la scorzetta di limone e il sale. Mescola con delicatezza per 2-3 minuti, incorporando tutti gli elementi senza schiacciare eccessivamente.
4
Aggiustare il gusto
Assaggia una piccola quantità e verifica il dolcezza e l'aroma. Se desideri, aggiungi vaniglia in polvere e mescola ancora per 1 minuto.
5
Riposo in frigorifero
Trasferisci la crema in una ciotola coperta e lascia riposare in frigorifero per almeno 30 minuti. Questo consente ai sapori di amalgamarsi e alla crema di rassodare leggermente.
6
Mantecatura finale
Tira fuori dal frigo e mescola ancora una volta con il cucchiaio per 1-2 minuti, in modo che riacquisti morbidezza e uniformità prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce, cremoso e aromatico. La ricotta fresca fornisce una base neutra e delicata, mentre lo zucchero crea una note dolciastra uniforme. I canditi (tipicamente scorza di cedro, arancia e limone) regalano acidità e un'aroma floreale che bilancia la dolcezza. Si serve al cucchiaio, fredda o a temperatura ambiente, e si accompagna tradizionalmente con pani ca' mentu (acqua e menta) oppure caffè. Molti la usano come ripieno per colombe, panettoni fatti in casa o biscotti da inzuppare.

Benessere

  • La ricotta è ricca di proteine ad alto valore biologico, con circa 11 grammi per 100 grammi di prodotto. Fornisce anche calcio, fondamentale per ossa e denti.
  • Contiene potassio, magnesio e fosforo, minerali che supportano il metabolismo muscolare e la salute ossea.
  • È un dolce saziante ma non pesante se consumato in porzioni moderate. Una porzione di 80-100 grammi fornisce una sensazione di pienezza senza appesantire lo stomaco.
  • A differenza di molti dolci industriali, la ricotta contiene grassi insaturi e lattosio in quantità controllate, rendendola più digeribile per chi ha sensibilità leggere.
  • Abbinala a frutta fresca (fragole, melone) o a una fetta di pane integrale per un pasto equilibrato che combini dolcezza, proteine e fibre.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che la ricotta sia sempre "light" e priva di grassi. La verità è che la ricotta contiene grassi (8-10 grammi per 100 g a seconda della varietà), ma principalmente insaturi. Non è quindi una scusa per consumarla in dosi esagerate, ma non è nemmeno un tabù. Chi ha intolleranza al lattosio o problemi digestivi specifici dovrebbe comunque consultare il medico prima di includerla regolarmente in dieta.

L'errore da non fare

Non usare ricotta già granulosa o scadente, perché la crema risulterà sabbiosa anziché cremosa. Se la ricotta è troppo umida, scolala in un colino coperto di tela per 20 minuti prima di usarla. Un altro errore comune è aggiungere lo zucchero tutto insieme e velocemente: è meglio distribuirlo in due volte e mescolare lentamente, così si evita che il composto diventi troppo denso o che la ricotta si "separi".

I nostri consigli

  • Conserva la crema in frigorifero coperta per 3-4 giorni. Se la prepari il giorno prima di servirla, i sapori si amalgamano ancora di più e il risultato è ancora più piacevole.
  • Usala come ripieno per pastini dolci, biscotti secchi da inzuppare o come base per una crostata. Funziona benissimo anche spalmata su fette di pane tostato.
  • Se non trovi canditi freschi, puoi usare un mix di uvetta e pinoli, oppure solo canditi di cedro, che è più classico in Sicilia.
  • Per una variante ancora più ricca, aggiungi 20 grammi di cioccolato fondente grattugiato finemente nell'ultimo momento, mescolando delicatamente.

Quando prepararla

La crema di ricotta siciliana si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente gradita in inverno e durante le festività natalizie, quando accompagna panettoni e colombe fatte in casa. Rimane comunque un dolce adatto anche alla primavera e all'estate, se servita ben fredda. È perfetta da preparare con alcuni giorni d'anticipo, poiché migliora con il riposo.

Domande frequenti

  • Posso usare ricotta di pecora anziché di mucca? Sì, anzi è molto tradizionale in Sicilia. La ricotta di pecora è più saporita e regala un aroma più intenso, però rende la crema leggermente più densa. Procedi allo stesso modo.
  • Quanto zucchero devo mettere esattamente? 200 grammi per 500 grammi di ricotta è la proporzione standard. Se preferisci meno dolcezza, puoi ridurre a 180 grammi, ma non scendere oltre per mantenere la consistenza giusta.
  • La ricotta cruda va bene oppure devo cuocerla? La ricotta si usa sempre cruda in questa ricetta. Non va cotta. Se non è freschissima, meglio scolarla in frigorifero per qualche ora prima di usarla.
  • Posso congelare la crema di ricotta? Non è consigliato. Il congelamento modifica la struttura della ricotta e al disgelo la crema diventa granulosa. Meglio prepararla fresca e consumarla entro 4 giorni.
  • Che differenza c'è tra canditi freschi e canditi secchi? I canditi freschi sono più morbidi e profumati, mentre i secchi sono più concentrati nel sapore. Usa quelli che trovi, ma riduci leggermente la quantità se usi i secchi, perché più intensi.
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