Ingredienti
| 1 kg | Cavolo cappuccio bianco, intero e sano |
| 20 g | Sale grosso marino |
| 1 l circa | Acqua fredda filtrata o di fonte |
| 2-3 foglie | Cavolo esterno intatto, per coprire |
| 1 | Vaso di vetro sterilizzato da 2 litri |
| 1 | Peso o piatto piano, per pressare il cavolo |
Valori nutrizionali
| 23 kcal | Energia |
| 1,3 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0,1 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 1,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire il cavolo
Togli le foglie esterne sporche o danneggiate. Sciacqua il cavolo sotto acqua fredda. Taglia il cavolo a metà, togli il torsolo centrale con un coltello, poi affetta le metà con movimenti regolari in filiforme sottili, di circa 3-4 millimetri. Raccogli le affette in una ciotola capiente, pulita.
2
Salare e pressare
Versa il cavolo affettato nel vaso di vetro. Spolveralo con il sale grosso marino, distribuito in modo uniforme sui diversi strati. Inizia a pressare con le mani o con un pestello, in modo deciso e graduale: il cavolo rilascia acqua naturale e si compatta. Dopo 5-6 minuti di pressatura il cavolo avrà ridotto il volume del 30-40 per cento e coperto di un liquido limpido salino.
3
Coprire con foglie
Posiziona sopra il cavolo pressato le foglie intere che avevi messo da parte. Servono a impedire al cavolo di affiorare durante la fermentazione. Appoggia sopra il piatto piano e il peso di vetro o ceramica, in modo che il cavolo rimanga sempre coperto dal suo liquido di fermentazione. Se il liquido non ricopre completamente, aggiungi una soluzione leggera di acqua fredda e 2 cucchiai di sale disciolti ben, fino a coprire di 2-3 centimetri.
4
Fermentazione a temperatura ambiente
Copri il vaso con una garza o un telo di cotone pulito, fermato con un elastico. Posiziona il vaso in una zona con temperatura tra i 15 e i 20 gradi, al riparo dal sole diretto. Lascia fermentare per 15-21 giorni. Nei primi 3-4 giorni comparirà una sottile schiuma biancastra in superficie: è normale e indica i batteri lattici attivi. Schiumetta via con un cucchiaio pulito se eccessiva.
5
Assaggiare e controllare
Dopo 10 giorni, preleva un piccolo campione e assaggia. Il sapore deve diventare sempre più acidulo e salato. I crauti sono pronti quando l'acidità piace al tuo palato e il cavolo è ancora croccante. In genere 18-21 giorni sono ideali. Se preferisci meno acidità, fermati a 12-15 giorni.
6
Trasferimento in frigorifero
Una volta soddisfatto del sapore, togli il peso e il piatto, copri il vaso con un coperchio ermetico di vetro o un disco di carta pergamena sigillato con un elastico. Trasferisci il vaso in frigorifero a 4 gradi. La fermentazione rallenta drasticamente al freddo, mantenendo il prodotto stabile per mesi.
7
Conservazione e uso
Preleva i crauti con un cucchiaio pulito ogni volta che ne hai bisogno. Rimangono croccanti e conservano i batteri vivi fino a 4-6 mesi in frigorifero. Servi freddi come contorno, oppure riscaldali leggermente in padella con un filo di olio se accompagnano piatti caldi.
Gusto
Il sapore è acidulo e salato, mai aspro. L'aroma è caratteristico, vinoso ma non aceto: è il profumo della fermentazione lattica naturale. In bocca rimane quella sensazione di croccantezza leggermente marina, con una nota salina piacevole che non pesa. Si servono come contorno ai piatti di carne di maiale, alle salsicce, alle costine, oppure freddi in insalata con una punta di senape. La tradizione friulana li abbina sempre alla cucina sostanziosa, come contrappeso leggero a piatti ricchi.
Benessere
- Il cavolo fermentato conserva le fibre intatte: circa 2,4 g di fibre per 100 g, utili per la regolarità intestinale.
- Durante la fermentazione naturale si moltiplicano i batteri lattici, probiotici vivi che raggiungono l'intestino e supportano la flora batterica.
- La saziabilità è buona nonostante le poche calorie: le fibre e l'acqua del cavolo danno senso di pienezza rapido con apporto calorico basso.
- Il cavolo fermentato contiene composti solforati come i glucosinolati, che rimangono attivi durante la fermentazione a differenza della cottura.
- Per un pasto equilibrato, accompagna i crauti a una porzione di proteine magre come pesce o legumi, per sfruttare la loro azione digestiva.
- Falso mito da sfatare: i crauti non fanno male allo stomaco se consumati in quantità normali. L'acidità naturale della fermentazione è blanda rispetto all'aceto, e stimola la digestione anzi che ostacolarla. Chi soffre di reflusso grave dovrebbe comunque moderare, ma per la maggior parte delle persone sono tollerati bene e persino benefici per la flora intestinale.
L'errore da non fare
Non usare sale iodato o raffinato fine: contiene additivi che torbidano il liquido e alterano la fermentazione. Scegli sale marino grosso senza additivi. Un altro errore è non mantenere il cavolo sempre immerso nel liquido: se affiora, le parti esposte all'aria sviluppano muffe. Infine, non cercare di accelerare tutto sigillando il vaso subito: la fermentazione ha bisogno di circolare aria lentamente, per questo si copre con garza e non con coperchio ermetico finché non è finita.
I nostri consigli
- Conserva i crauti finiti in barattoli più piccoli di vetro, sempre in frigorifero a 4 gradi: durano 4-6 mesi. Se noti cattivi odori o muffa nera, scarta il vaso per intero.
- I crauti si abbinano tradizionalmente alle carni di maiale affumicate, alle salsicce e alle costine. In cucina moderna vanno bene anche con pesce bianco bollito o con legumi in insalata fredda.
- Se preferisci crauti meno salati, sciacquali velocemente sotto acqua fredda prima di usarli, per diluire leggermente l'apporto di sale.
- Variante: aggiungi durante la fermentazione qualche grano di cumino o bacca di ginepro, inseriti nel liquido. Daranno un aroma più profondo, tipico della tradizione mitteleuropea.
Quando prepararla
I crauti si preparano da settembre a novembre, quando il cavolo cappuccio è al raccolto e ha qualità ottimale. La fermentazione procede bene in autunno e inverno, quando la temperatura rimane stabile tra i 15 e i 20 gradi senza sbalzi termici. Una volta pronti, li usi durante tutto l'inverno e la primavera, come contorno principale nei piatti di cucina casalinga.
Domande frequenti
- La schiuma bianca che appare è pericolosa? No, è lievito e batteri lattici benefici che fermentano. Togli un cucchiaio di schiuma in superficie se c'è molta accumulo, ma la presenza è normale e positiva.
- Posso usare cavolo rosso invece di bianco? Sì, fermentera' altrettanto bene. Il risultato sarà di colore rosa-violaceo, con un sapore leggermente più dolce rispetto al bianco.
- Quanto sale devo usare esattamente? La regola pratica è il 2 per cento del peso totale del cavolo. Su 1 kg di cavolo, usi 20 g di sale. Non scendere sotto il 1,5 per cento, rischi contaminazioni batteriche.
- Posso fermentare i crauti in vaso di ceramica? Meglio il vetro, perché è inerte e permette di controllare visivamente la fermentazione. La ceramica trattiene sale e può cedere sostanze nel tempo.