Home · Sicilia · secondi di carne

Cotolette di carne

Vincenza Bertolino· 26 ottobre 2016· 6 min di lettura ·Palermo
Tre cotolette dorate e croccanti in panatura, disposte nel piatto bianco con limone tagliato e prezzemolo fresco, olio luccicante sulla superficie
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 fette da 150 g cad.Carne di vitello (o maiale magro) già porzionata
2Uova medie
100 gPangrattato fine
40 gFarina di frumento
250 mlOlio di girasole (o arachide)
1Limone
q.b.Sale marino fino
q.b.Pepe nero macinato fresco

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
22 gProteine
12 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,5 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Stendere ogni fetta di carne tra due fogli di carta forno. Battere con il batticarne fino a uno spessore uniforme di circa 0,5 cm, con movimenti decisi ma non violenti. La carne non deve diventare stracciata. Togliere i fogli di carta con delicatezza.
2
Condire e infarinare
Salare e pepare leggermente ogni fetta su entrambi i lati. Passarla nella farina, scuotendo per eliminare l'eccesso. La farina crea un primo strato che aiuta l'adesione dell'uovo.
3
Preparare le tre ciotole
Rompere le uova in una ciotola e battere con una forchetta fino a ottenere un composto omogeneo. Mettere il pangrattato in un'altra ciotola. Tenere la farina in una terza. Questo metodo classico garantisce una panatura uniforme.
4
Panare le cotolette
Immergere ogni fetta infarinata nell'uovo battuito, girandola per bagnare bene entrambi i lati. Sollevarla e farla sgocciolare per 2-3 secondi. Appoggiarla nel pangrattato e premervi sopra leggermente con le mani, girandola per rivestirla completamente. Massaggio delicato: la panatura deve aderire, non staccarsi durante la cottura.
5
Scaldare l'olio
Versare l'olio in una padella larga e profonda. Scaldare a fuoco medio-alto fino a 170-180 gradi centigradi. Testare la temperatura immergendo una piccola punta di pane nel fritto: deve dorare in 30-40 secondi. Un olio troppo freddo fa assorbire il grasso alla panatura; uno troppo caldo la brucia da fuori lasciando la carne fredda dentro.
6
Friggere le cotolette
Immergere delicatamente le cotolette nell'olio caldo, una o due per volta a seconda dello spazio. Non affollare la padella: la temperatura abbassa e la cottura diventa molle. Friggere per 3-4 minuti per lato, fino a quando la panatura non assume un colore dorato uniforme. Con una schiumarola, girarle con precisione.
7
Scolare e servire
Sollevare le cotolette con la schiumarola e appoggiarle su carta assorbente per 30 secondi, giusto il tempo di eliminare l'olio in eccesso. Trasferire nel piatto caldo subito, mentre la panatura è ancora croccante. Servire con limone fresco, prezzemolo e subito al tavolo.

Gusto

Il sapore è quello della carne cucinata con rispetto: il vitello o il maiale mantengono la loro dolcezza naturale, coperta appena dalla panatura che offre quella nota tostata e croccante che contrasta con la morbidezza interna. Il limone spremuto al momento tagli la ricchezza dell'olio e riporti freschezza. Si mangiano calde, magari con un contorno di verdure bollite o un'insalata leggera, come insegna la tradizione italiana. Con un bicchiere di vino bianco secco si sposano senza sforzo.

Benessere

  • La carne di vitello è ricca di proteine ad alto valore biologico, con tutti gli aminoacidi essenziali necessari per il corpo.
  • Apporta ferro facilmente assorbibile e zinco, minerali fondamentali per il sistema immunitario e il trasporto dell'ossigeno nel sangue.
  • Una cotoletta di medie dimensioni è saziante ma non pesante se cotta bene, senza eccesso d'olio: rimane leggera pur essendo nutriente.
  • Il tuorlo d'uovo utilizzato nella panatura contiene colina, sostanza importante per le funzioni cognitive e la salute del fegato.
  • Abbinata a verdure crude o cotte ricche di fibre, la cotoletta forma un pasto completo e equilibrato dal punto di vista nutrizionale.
  • Falso mito da sfatare: la cotoletta in padella con olio non è «vietata» a chi sta a dieta. Una cotoletta ben cotta (150-170 grammi) apporta circa 250-300 calorie, lo stesso di un piatto di pasta. Il problema non è la cotoletta, ma la quantità e la frequenza. Panata correttamente con poca carne dentro, è più leggera di quanto pensi.

L'errore da non fare

L'errore più frequente è saltare il passaggio della farina prima dell'uovo. Senza questo primo strato, la panatura tende a scivolare dalla carne durante la cottura, lasciando zone scoperte e una superficie irregolare. L'altro sbaglio comune è usare un'unica ciotola per uovo e pangrattato insieme: il composto diventa una pappa che non crea la crosta croccante desiderata. Infine, non aspettare che l'olio sia veramente caldo: una padella tiepida trasforma la cotoletta in una spugna oleosa.

I nostri consigli

  • Se non le mangi subito, conserva le cotolette crude in frigorifero per al massimo 6-8 ore prima di friggerle, coperte con pellicola. Non paneranno anticipatamente se le proteggi così. Se vuoi friggerle giorni dopo, panale e congelale crude su un vassoio prima di trasferirle in un sacchetto per congelatore: durano fino a 3 mesi, e le friggi direttamente dal congelato aggiungendo 1-2 minuti di cottura.
  • La carne di maiale magro è una valida alternativa al vitello e costa meno. Certi tagli di manzo giovane funzionano altrettanto bene, ma richiedono un battiture più energica per intenerirsi. Evita carne troppo grassa: la panatura diventa untuosa anzichè croccante.
  • Se non hai il batticarne, usa il fondo di un bicchiere pesante. L'importante è battere con movimenti decisi e paralleli al piano di lavoro, non verticali.

Quando prepararla

Le cotolette stanno bene tutto l'anno: in primavera accompagnate da insalata mista tenera, in estate con contorni freddi di verdure crude, in autunno e inverno con contorni di patate o spinaci. Sono ideali per pranzi veloce tra la settimana, come piatto principale della domenica in famiglia, e persino per cene informali tra amici dove devi stare poco ai fornelli.

Domande frequenti

  • Posso usare il pangrattato di pane fatto in casa? Sì, ma frulla il pane secco fino a ottenere granuli fini e uniformi. Il pangrattato commerciale è più coerente e garantisce una panatura più regolare.
  • L'olio si può riutilizzare dopo la frittura? Una sola volta, se filtrato e conservato in barattolo chiuso al fresco. Dopo una seconda frittura, l'olio si degrada e trasmette sapori rancidi. Meglio buttarlo.
  • Che differenza c'è tra cotoletta e milanesa? Nessuna sostanziale in Italia: entrambi i termini indicano carne battuta, panata e fritta. La «milanesa» è il termine spagnolo per lo stesso piatto, eredità della cucina ispanoamericana.
  • Posso cuocerle al forno invece che in padella? Sì, a 200 gradi per circa 12-15 minuti, oliando leggermente prima. Non avranno la croccantezza della friggitrice, ma rimangono buone e meno ricche di grasso.
Altre ricette · Sicilia