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Cotoletta alla triestina

Vincenza Bertolino· 3 marzo 2017· 6 min di lettura ·Trieste
Una cotoletta dorata e croccante, rotonda e perfettamente impanata, adagiata su un piatto bianco con una fetta di limone fresco a lato e una guarnizione di prezzemolo
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gFettine di vitello (petto o scamone), circa 2 cm di spessore
2 uova intereUova medie
150 gPangrattato secco bianco
500 mlOlio extra vergine di oliva
1 limone interoLimone fresco
q.b.Sale fine
q.b.Pepe nero macinato al momento
30 gFarina tipo 00

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
26 gProteine
16 gGrassi
4 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
1 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare la carne
Stendi le fettine di vitello su un tagliere robusto. Copri ogni fetta con un foglio di carta da forno. Usa un martello da carne piatto, non appuntito: batti con colpi decisi e ampi, dal centro verso i bordi, fino a ridurre lo spessore a circa mezzo centimetro. La carne diventerà più larga e sottile. Togli la carta da forno e adagia le fettine battute su un piatto. Tempo: 10 minuti circa.
2
Preparare le tre ciotole
Disponi tre piatti o ciotole larghe. Nel primo metti la farina. Nel secondo sbatti bene le due uova intere con una forchetta finché non siano omogenee, aggiungi un pizzico di sale e un giro di pepe. Nel terzo distribuisci il pangrattato. Questo procedimento prende 3 minuti.
3
Panare le cotolette
Prendi una fettina di vitello, salaela e pepala su entrambi i lati. Passala nella farina, scuoti l'eccesso. Immergila nell'uovo, facendola scorrere in modo che sia coperta su entrambi i lati. Staccala dall'uovo, lasciale colare gli ultimi goccioli, e immergila nel pangrattato. Premi delicatamente il pangrattato sulla carne con le dita, soprattutto sui bordi, perché aderisca bene. Adagia su un piatto. Ripeti per tutte le cotolette. Tempo: 8 minuti.
4
Scaldare l'olio
Versa l'olio extra vergine in una padella larga e profonda, meglio se in ferro o acciaio. Scalda a fuoco medio-alto fino a quando non vedi un leggero fumo che sale dalla superficie: l'olio deve raggiungere circa 170-180 gradi. Un metodo classico per controllare: getta un piccolo pezzetto di pangrattato secco: se soffrigge e sale in superficie in pochi secondi, la temperatura è giusta. Tempo: 5-6 minuti.
5
Friggere le cotolette
Adagia con delicatezza le cotolette panate nell'olio caldo. Non sovrapporre, frittane massimo 2-3 per volta nella stessa padella. L'olio deve coprire la carne a metà. Friggi per 3-4 minuti finché non diventano dorate e croccanti. Gira con una schiumarola o una spatola sottile, friggi altri 2-3 minuti sul lato opposto fino a doratura uniforme. La panatura deve essere dorata ambrata, non marrone scuro. Sfilale con la schiumarola e adagia su carta da cucina per qualche secondo, così l'eccesso di olio cala.
6
Drenare e servire
Trasferisci le cotolette ancora calde nel piatto di servizio. Aggiusta di sale se necessario. Taglia il limone fresco in spicchi e posiziona accanto. Servi immediatamente, mentre la panatura è ancora croccante al morso. Se aggiungi il prezzemolo tritato, fallo al momento.

Gusto

La cotoletta alla triestina ha un sapore caldo e rassicurante: il vitello tenero, battuto fino a diventare quasi gelatinoso, contrasta con la panatura croccante che si spezza al primo morso. L'olio d'oliva le dona una nota delicata e un aroma leggero che la rende meno pesante rispetto ad altre cotolette. Si serve calda, al naturale, con una spruzzata di limone fresco per rialzare il gusto della carne. Tradizionalmente viene accompagnata da contorni semplici: riso in bianco, insalata di rucola o patate bollite.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è battere la carne troppo poco oppure usare fettine già troppo sottili: il vitello diventa stopposo e si straccia durante la cottura. Batti sempre fino a mezzo centimetro di spessore. Un secondo sbaglio è cercare di friggere troppi pezzi insieme: l'olio si raffredda bruscamente, la panatura assorbe olio invece di croccantizzarsi, e il risultato è una cotoletta untuosa. Infine, non lasciare stare la cotoletta una volta che l'hai messa in padella: il movimento continuo impedisce alla panatura di formare una crosta.

I nostri consigli

Quando prepararla

La cotoletta alla triestina è un piatto senza stagionalità: si prepara tutto l'anno. D'inverno scalda e nutre in una giornata fredda, d'estate viene proposta nelle trattorie a pranzo quando il caldo è meno opprimente. È ideale per un pranzo domenicale in famiglia, per cene informali con amici, o per riempire piatti quando gli ospiti sono inattesi.

Domande frequenti

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