
| 800 g | cotica suina intera o a pezzi non troppo piccoli |
| 1 cipolla grande | tagliata in quattro |
| 2 carote medie | tagliate in rondelle spesse |
| 1 gambo di sedano | diviso a metà |
| 2 litri | di brodo di carne tiepido o acqua |
| 2 foglie | di alloro |
| 1 cucchiaio | di sale grosso |
| 6 chicchi | di pepe nero |
| 185 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
La cotica ha un sapore profondo e umami, quasi dolciastro dall'azione della glicerina naturale della pelle suina cotta a lungo. Il brodo si carica del gusto della cipolla, della carota e della sedanella, mentre la carne diventa talmente morbida da dissolversi quasi in bocca. Tradizionalmente si accompagna con pane abbrustolito per tamponare il brodo, oppure con polenta. È un piatto da servire molto caldo, meglio in inverno.
L'errore più comune è cuocere a fiamma troppo alta. Se il brodo bolle apertamente, la cotica diventa fibrosa e stopposa invece di morbida. La cottura lenta e costante è tutto: non accelerare. Un secondo errore è non scremature all'inizio: il brodo opaco rovinano il sapore finale. Infine, non aggiungere liquido quando evapora: la cotica deve rimanere coperta di brodo per cuocersi in modo uniforme.
La cotica è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da novembre fino a marzo quando le temperature scendono e serve una pietanza calda e sostanziosa. È ideale nei giorni festivi tranquilli quando si ha tempo per una cottura lunga senza fretta. Nei mesi freddi, quando il corpo ha bisogno di calore interno, è un'opzione migliore rispetto ai piatti leggeri estivi.