Cotica cucinata

Ingredienti
| 800 g | cotica suina intera o a pezzi non troppo piccoli |
| 1 cipolla grande | tagliata in quattro |
| 2 carote medie | tagliate in rondelle spesse |
| 1 gambo di sedano | diviso a metà |
| 2 litri | di brodo di carne tiepido o acqua |
| 2 foglie | di alloro |
| 1 cucchiaio | di sale grosso |
| 6 chicchi | di pepe nero |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 22 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Gusto
La cotica ha un sapore profondo e umami, quasi dolciastro dall'azione della glicerina naturale della pelle suina cotta a lungo. Il brodo si carica del gusto della cipolla, della carota e della sedanella, mentre la carne diventa talmente morbida da dissolversi quasi in bocca. Tradizionalmente si accompagna con pane abbrustolito per tamponare il brodo, oppure con polenta. È un piatto da servire molto caldo, meglio in inverno.
Benessere
- La cotica è ricca di collagene e proteine che durante la lunga cottura si trasformano in gelatina, un composto che favorisce la salute delle articolazioni e della pelle.
- Contiene ferro biodisponibile e zinco, minerali che assorbendo bene durante la digestione supportano il sistema immunitario.
- Nonostante il collagene, la cotica è più leggera di quanto non sembri: la lunga bollitura scioglie i grassi che si depositano in superficie, permettendo di scolarli. È un piatto molto saziante per le sue proteine.
- La cottura prolungata in acqua rende biodisponibili i minerali delle verdure aggiunte, specialmente il potassio della carota.
- Abbinata a verdure crude o cotte al vapore dopo, la cotica regala un pasto equilibrato e sostanzioso, ottima nei mesi freddi.
- Falso mito da sfatare: si crede che la cotica sia sempre grassa e pesante. In realtà, il grasso superficiale che emerge durante la bollitura è facilmente separabile, e la gelatina che rimane non è grasso denso ma collagene solidificato al raffreddamento. Se scremata bene durante la cottura, è un piatto sostenibile anche per chi segue diete leggere, purché in porzioni moderate. Chi ha problemi di digestione lenta dovrebbe comunque limitarne la quantità.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere a fiamma troppo alta. Se il brodo bolle apertamente, la cotica diventa fibrosa e stopposa invece di morbida. La cottura lenta e costante è tutto: non accelerare. Un secondo errore è non scremature all'inizio: il brodo opaco rovinano il sapore finale. Infine, non aggiungere liquido quando evapora: la cotica deve rimanere coperta di brodo per cuocersi in modo uniforme.
I nostri consigli
- Conserva la cotica finita in frigorifero per 3-4 giorni. Il brodo si rapprenderà al freddo formando una gelatina solida in superficie: è il segno della qualità. Scalda prima di servire in pentola a fuoco dolce aggiungendo un po' d'acqua se troppo densa.
- Se preferisci una versione più saporita, aggiungi alla pentola un bicchiere di vino rosso secco insieme al brodo, oppure una noce di pancetta tagliata finemente nel soffritto iniziale.
- La cotica si congela molto bene per 2-3 mesi se in brodo dentro contenitori ermetici. Scongela in frigorifero durante la notte prima di riscaldare.
- Per un tocco diverso, verso la fine della cottura aggiungi piselli freschi o carciofini: assorbiranno il sapore del brodo senza alterarne il carattere.
Quando prepararla
La cotica è un piatto invernale per eccellenza, perfetto da novembre fino a marzo quando le temperature scendono e serve una pietanza calda e sostanziosa. È ideale nei giorni festivi tranquilli quando si ha tempo per una cottura lunga senza fretta. Nei mesi freddi, quando il corpo ha bisogno di calore interno, è un'opzione migliore rispetto ai piatti leggeri estivi.
Domande frequenti
- Dove compro la cotica di qualità? La cotica si trova facilmente in macelleria, spesso in banco fresco o al banco dei tagli economici. Chiedi al macellaio di non farla troppo sottile. Conviene comprarla intatta piuttosto che già tagliata e confezionata.
- Posso usare pentola a pressione? Sì, ridurrai il tempo a 50 minuti a pressione invece di 3 ore. Il risultato sarà più morbido ma leggermente meno ricco di gelatina. Scrematura all'inizio rimane importante.
- Il brodo diventa gelatina al freddo: è normale? Completamente normale e positivo. È collagene che si è trasformato durante la cottura. Riscalda semplicemente a fuoco dolce e tornerà liquido, o mangiale così se ami la consistenza gelatinosa.
- Che differenza c'è tra cotica e cotenna? La cotica è la pelle suina già pulita e pronta per la cottura. La cotenna è lo stesso taglio ma con pelo ancora attaccato. Oggi in macelleria trovi quasi sempre cotica già trattata.


