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Coratella fritta

Vincenza Bertolino· 3 aprile 2021· 6 min di lettura ·Roma
Coratella fritta dorata disposta nel piatto bianco, circondata da limone fresco tagliato a spicchi e prezzemolo verde, con patate fritte come contorno
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gcoratella mista (fegato, cuore, polmone di vitello o maiale)
150 mllatte intero
100 gfarina di tipo 00
1 litro circaolio di arachide o oliva leggera per friggere
5 gsale fino
2 gpepe nero macinato
1limone (per servire)
10 gprezzemolo fresco (per guarnire)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
20 gProteine
18 gGrassi
5 gdi cui saturi
6 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Pulire la coratella
Sciacqua bene la coratella sotto acqua fredda corrente. Pulisci il fegato togliendo eventuali vene e parti verdastre con un coltellino. Pulisci il cuore asportando le valve e i grumi di sangue. Tampona tutto con carta assorbente. Tempo: 5 minuti.
2
Tagliare i pezzi
Taglia la coratella in pezzi di circa 4-5 centimetri di lato, irregolari ma simili in volume. Non troppo fini altrimenti si asciugano in frittura, non troppo grossi perché resterebbero crude dentro. Tempo: 5 minuti.
3
Marinare nel latte
Metti i pezzi in una ciotola, versa il latte freddo in modo che copra tutto. Agita delicatamente. Lascia riposare 5 minuti. Il latte ammorbidisce leggermente la frattaggia e riduce l'odore intenso. Se non hai latte, va bene acqua fredda con due cucchiai di aceto bianco.
4
Preparare la panatura
Versa la farina in un piatto fondo. Aggiungi il sale e il pepe nero, mescola bene con una forchetta. Prepara uno scolapasta piccolo. Tempo: 2 minuti.
5
Panare i pezzi
Pesca i pezzi uno per uno dal latte con le dita o una forchetta, lascia scolare il latte in eccesso, passali nella farina muovendoli per coprirli uniformemente. Deponi ogni pezzo su un vassoio o piatto con carta forno. Una volta tutti panati, attendere 3 minuti affinché la panatura aderisca. Tempo: 5 minuti.
6
Scaldare l'olio e friggere
Versa l'olio in una padella profonda, scalda a 175 gradi Celsius, oppure finché una briciola di pane fritta impiega 30 secondi a dorare. Cala i pezzi uno per uno (non tutti insieme, per evitare shock termico). Friggili per 4-5 minuti, girandoli a metà cottura con una schiumarola. Il colore deve diventare marrone dorato uniforme, non scuro. Estrai i pezzi e mettili su carta assorbente. Tempo: 8-10 minuti.
7
Salare e servire
Cospargi subito la coratella calda con una leggera salata aggiuntiva (il sale aderisce meglio su superfici calde). Disponi nel piatto con il limone fresco tagliato a spicchi e il prezzemolo tritato. Servi immediatamente, entro 3 minuti dalla frittura. Tempo: 2 minuti.

Gusto

La coratella ha un sapore deciso, leggermente ferroso e profondo, temperato dalla panatura croccante. Il fegato domina con note ricche, il cuore aggiunge consistenza, il polmone leggerezza. Il limone spremuto al momento attenua l'intensità, il sale e il pepe nero accentuano la croccantezza. Si serve calda, non appena sgocciolata, spesso accompagnata da un ortaggio di stagione o patate semplificate.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la coratella a temperatura troppo bassa o per troppo tempo. Così la frittura diventa oleosa, grassa e pesante; la panatura non croccanta ma molle. Controlla che l'olio sia abbastanza caldo e che la frittura non superi i 6-7 minuti complessivi. Un altro errore è saltare la marinatura nel latte: senza di essa, la coratella resta fibrosa e dura dentro. Infine, non dimenticare di asciugare bene la coratella dopo il latte, altrimenti l'umidità impedisce la panatura croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La coratella fritta è un piatto che si prepara bene durante i mesi freddi, da novembre a marzo, quando le frattaglie sono di migliore qualità al macello e il corpo apprezza piatti più nutrienti. Tradizionalmente era il pranzo domenicale della cucina popolare. Puoi prepararla tutto l'anno se il macellaio dispone di buona frattaggia, ma il gusto e la genuinità sono più garantiti in autunno e inverno.

Domande frequenti

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