Ingredienti
| 600 g | coratella mista (fegato, cuore, polmone di vitello o maiale) |
| 150 ml | latte intero |
| 100 g | farina di tipo 00 |
| 1 litro circa | olio di arachide o oliva leggera per friggere |
| 5 g | sale fino |
| 2 g | pepe nero macinato |
| 1 | limone (per servire) |
| 10 g | prezzemolo fresco (per guarnire) |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 20 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 5 g | di cui saturi |
| 6 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la coratella
Sciacqua bene la coratella sotto acqua fredda corrente. Pulisci il fegato togliendo eventuali vene e parti verdastre con un coltellino. Pulisci il cuore asportando le valve e i grumi di sangue. Tampona tutto con carta assorbente. Tempo: 5 minuti.
2
Tagliare i pezzi
Taglia la coratella in pezzi di circa 4-5 centimetri di lato, irregolari ma simili in volume. Non troppo fini altrimenti si asciugano in frittura, non troppo grossi perché resterebbero crude dentro. Tempo: 5 minuti.
3
Marinare nel latte
Metti i pezzi in una ciotola, versa il latte freddo in modo che copra tutto. Agita delicatamente. Lascia riposare 5 minuti. Il latte ammorbidisce leggermente la frattaggia e riduce l'odore intenso. Se non hai latte, va bene acqua fredda con due cucchiai di aceto bianco.
4
Preparare la panatura
Versa la farina in un piatto fondo. Aggiungi il sale e il pepe nero, mescola bene con una forchetta. Prepara uno scolapasta piccolo. Tempo: 2 minuti.
5
Panare i pezzi
Pesca i pezzi uno per uno dal latte con le dita o una forchetta, lascia scolare il latte in eccesso, passali nella farina muovendoli per coprirli uniformemente. Deponi ogni pezzo su un vassoio o piatto con carta forno. Una volta tutti panati, attendere 3 minuti affinché la panatura aderisca. Tempo: 5 minuti.
6
Scaldare l'olio e friggere
Versa l'olio in una padella profonda, scalda a 175 gradi Celsius, oppure finché una briciola di pane fritta impiega 30 secondi a dorare. Cala i pezzi uno per uno (non tutti insieme, per evitare shock termico). Friggili per 4-5 minuti, girandoli a metà cottura con una schiumarola. Il colore deve diventare marrone dorato uniforme, non scuro. Estrai i pezzi e mettili su carta assorbente. Tempo: 8-10 minuti.
7
Salare e servire
Cospargi subito la coratella calda con una leggera salata aggiuntiva (il sale aderisce meglio su superfici calde). Disponi nel piatto con il limone fresco tagliato a spicchi e il prezzemolo tritato. Servi immediatamente, entro 3 minuti dalla frittura. Tempo: 2 minuti.
Gusto
La coratella ha un sapore deciso, leggermente ferroso e profondo, temperato dalla panatura croccante. Il fegato domina con note ricche, il cuore aggiunge consistenza, il polmone leggerezza. Il limone spremuto al momento attenua l'intensità, il sale e il pepe nero accentuano la croccantezza. Si serve calda, non appena sgocciolata, spesso accompagnata da un ortaggio di stagione o patate semplificate.
Benessere
- La coratella è ricchissima di proteine di alto valore biologico: il fegato ne contiene circa 21 grammi per 100 grammi di prodotto crudo, il cuore 19 grammi, il polmone 16 grammi.
- Ferro eme molto biodisponibile, il tipo che l'organismo assorbe più facilmente: il fegato ne fornisce circa 36 milligrammi per 100 grammi, il cuore 13 milligrammi. Fondamentale per prevenire l'anemia.
- La frittura rende il piatto sostanzioso e saziante, ma la digestione richiede tempi normali se la cottura è corretta e l'olio non è bruciato. Chi ha stomaco sensibile può alternare con cotture al forno.
- Contiene vitamina B12 naturale: fondamentale per chi mangia poca carne rossa, presente soprattutto nel fegato, assente in alimenti vegetali.
- Abbina la coratella con un contorno di verdure crude o cotte: insalata mista, scarola ripassata, pomodori. Così equilibri il piatto e migliori la digeribilità.
- Falso mito da sfatare: si sente dire che le frattaglie fritte sono troppo pesanti e piene di colesterolo. La verità è che il colesterolo contenuto nelle frattaglie è naturale e il corpo ne regola l'assorbimento; inoltre la panatura fatta bene forma una barriera che limita l'ingresso dell'olio. Chi soffre di colesterolo alto dovrebbe limitare la dose ma non eliminarla, consultando il medico. Chi ha fegato delicato può scegliere quantità minori o frequenza ridotta.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere la coratella a temperatura troppo bassa o per troppo tempo. Così la frittura diventa oleosa, grassa e pesante; la panatura non croccanta ma molle. Controlla che l'olio sia abbastanza caldo e che la frittura non superi i 6-7 minuti complessivi. Un altro errore è saltare la marinatura nel latte: senza di essa, la coratella resta fibrosa e dura dentro. Infine, non dimenticare di asciugare bene la coratella dopo il latte, altrimenti l'umidità impedisce la panatura croccante.
I nostri consigli
- Puoi preparare la coratella alcune ore prima e conservarla coperta in frigorifero. La panatura si farà anche il giorno dopo, ma la frittura deve avvenire il giorno stesso, entro 24 ore dall'acquisto della frattaggia cruda, per ragioni di sicurezza alimentare.
- Se non trovi coratella già tagliata, chiedi al macellaio di tagliarla per te o di darla già pulita. Risparmierai tempo e avrai pezzi più uniformi.
- Substituzione possibile: al posto della coratella di vitello, usa coratella di maiale o di agnello. Il sapore cambia leggermente ma il metodo rimane identico.
- Abbina con verdure grigliate, scarola ripassata in padella o una semplice insalata verde. Evita piatti troppo complessi.
- L'olio usato e ancora integro può essere filtrato attraverso un colino con carta assorbente e riutilizzato una sola volta, conservato in frigorifero entro 3 giorni.
Quando prepararla
La coratella fritta è un piatto che si prepara bene durante i mesi freddi, da novembre a marzo, quando le frattaglie sono di migliore qualità al macello e il corpo apprezza piatti più nutrienti. Tradizionalmente era il pranzo domenicale della cucina popolare. Puoi prepararla tutto l'anno se il macellaio dispone di buona frattaggia, ma il gusto e la genuinità sono più garantiti in autunno e inverno.
Domande frequenti
- La coratella si può congelare? Sì, cruda in pezzi in un contenitore ermetico, fino a 3 mesi. Non è necessario scongelare prima della panatura e della frittura, aumenterai solo di poco il tempo di cottura.
- Che differenza c'è tra coratella e frattaglie? La coratella è un insieme specifico di frattaglie: fegato, cuore e polmone di un animale. Le frattaglie comprendono anche reni, milza, lingua, zampe. La coratella è la combinazione tradizionale per questo piatto.
- Posso cuocere la coratella al forno invece che fritta? Sì, panandola allo stesso modo e cuocendola a 190 gradi Celsius per 20 minuti su una teglia oleata, ma perderà la croccantezza caratteristica della frittura. Verrà più leggera e adatta a chi digerisce male i fritti.
- Come tolgo l'odore forte della coratella? La marinatura nel latte è il metodo migliore. Puoi anche aggiungere al latte un cucchiaino di aceto bianco. Se l'odore persiste in cucina, apri le finestre durante la cottura e tieni acceso un aspiratore.
- Quale olio è migliore per friggere? L'olio di arachide offre punto di fumo più stabile e neutro. L'olio d'oliva leggero va bene ma costa più caro. Evita l'olio extra vergine perché brucia a temperature di frittura.