Le «copate» sono frittelle rotonde e dorate che si presentano al piatto uniformemente gonfie, con una superficie croccante che cede sotto il dente. Il colore è marrone dorato brillante, quasi caramellato. La pasta dentro è soffice e spugnosa, con una consistenza che si sfoglia leggermente. Si servono cosparse di zucchero semolato bianco oppure a velo, spesso ancora tiepide, su un piatto piano o in ciotola con contorno di miele. Le guarnizioni classiche sono canditi di arancia o uvetta, a volte qualche goccia di sciroppo d'arancia che cola dal bordo.
Gusto
Le «copate» hanno un sapore dolce e delicato, con note di arancia e vaniglia che dominano senza coprire la morbidezza della pasta fritta. Il miele che spesso accompagna le frittelle dona una dolcezza ulteriore e una certa untuosità che le rende ancora più piacevoli. Si mangiano preferibilmente calde, quando il contrasto tra la crosta croccante e l'interno morbido è più evidente. L'abbinamento tradizionale è con vini dolci leggeri oppure semplicemente con tè caldo.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene circa 10-12 grammi di proteine ogni 100 grammi, che contribuisce alla struttura della pasta.
- Le uova forniscono colina e selenio, minerali importanti per il metabolismo cellulare e la protezione delle cellule.
- Essendo una frittella, è un piatto sostanzioso e saziante, adatto come merenda importante o fine pasto leggero.
- L'olio di frittura, se extravergine di oliva, mantiene in parte le proprie proprietà antiossidanti anche se riscaldato a temperature moderate.
- Abbina le «copate» a una bevanda calda e una porzione di frutta fresca per equilibrare l'apporto di zuccheri semplici.
- Falso mito da sfatare: le frittelle non sono tutte uguali dal punto di vista nutrizionale. Una frittella preparata con impasto leggero, fritta a temperature giuste (160-170 °C) e non imbevuta d'olio assorbe meno grasso di una frittella cotta in olio a bassa temperatura. La qualità della frittura e il tipo di impasto fanno differenza reale. Consumarle occasionalmente e in porzioni ragionevoli non crea problemi a una dieta equilibrata.
- 240kcal Energia
- 4,5g Proteine
- 12g Grassi
- 3,5g di cui saturi
- 32g Carboidrati
- 18g di cui zuccheri
- 0,6g Fibre
- 0,15g Sale
Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.
- 250 gFarina di grano tenero tipo 00
- 2Uova intere
- 100 mlLatte intero tiepido
- 30 gZucchero semolato
- Buccia di 1Arancia non trattata, grattugiata fine
- 1 bustinaLievito di birra secco (7 g)
- 40 gUvetta sultanina
- q.b.Olio extravergine di oliva per friggere
- q.b.Zucchero semolato per cosparso
- 100 gMiele di castagno o acacia
- Preparare il lievitoIn una ciotola, sciogliere il lievito di birra secco nel latte tiepido con un pizzico di zucchero. Lasciar riposare 5 minuti fino a quando la superficie non diventa spumosa.
- Montare l'impasto baseIn una ciotola grande, versare la farina e creare un pozzo al centro. Aggiungere le uova intere, lo zucchero semolato e la buccia di arancia grattugiata. Poi versare il lievito attivato. Iniziare a impastare con le mani per circa 8 minuti, fino a ottenere un impasto liscio e elastico. L'impasto deve risultare morbido ma non appiccaticcio.
- Prima lievitazioneTrasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta d'olio, coprire con un canovaccio umido e lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 2 ore, fino a quando non raddoppia di volume.
- Incorporare l'uvettaQuando l'impasto ha lievitato, rovesciarlo su un piano leggermente infarinato. Aggiungere delicatamente l'uvetta precedentemente ammollata in acqua tiepida per 10 minuti e ben scolata. Lavorare l'impasto per altri 2-3 minuti fino a distribuire uniformemente l'uvetta.
- Preparare le copateCon un cucchiaio da dessert, prelevare porzioni di impasto di circa 25 grammi e formare palline leggermente appiattite. Sistemarle su un foglio di carta forno, a distanza di 3-4 centimetri una dall'altra. Coprire con un canovaccio umido e lasciare riposare per 30 minuti fino a un'ora, finché non risultano gonfie.
- Friggere a temperatura controllataRiscaldare l'olio in una padella profonda a 165 °C circa (si può verificare con un termometro specifico oppure immergendo un piccolo pezzo di pane che deve dorare in circa 30 secondi). Friggere le copate in piccoli lotti, senza affollare la padella, per circa 2 minuti per lato fino a quando non diventano dorate uniformemente. Scolarle su carta assorbente.
- Finitura e presentazioneMentre le «copate» sono ancora tiepide, cospargerle generosamente di zucchero semolato. Trasferirle su un piatto da portata e accompagnare con miele caldo in una salsiera. Servire subito.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere le «copate» a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, le frittelle assorbono più olio di quanto dovrebbero e diventano pesanti, unte e poco croccanti. Dall'altro lato, una temperatura troppo alta brucia l'esterno senza cuocere bene l'interno. Usa un termometro da cucina o verifica con il test del pane per mantenere la temperatura tra 160 e 170 °C durante la frittura intera.
I nostri consigli
- Conserva le «copate» coperte in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per uno o due giorni. Se le ami croccanti, non metterle in frigorifero: diventano molli. Per riscaldarle, passale in forno a 160 °C per pochi minuti oppure in una padella antiaderente asciutta.
- Se non hai l'uvetta, sostituiscila con canditi di arancia o cedro, o semplificala del tutto mantenendo l'aroma di arancia nell'impasto base.
- Il lievito di birra secco si trova facilmente in buste al supermercato. Se usi lievito fresco, raddoppia la dose e usa lo stesso procedimento di attivazione nel latte tiepido.
- L'abbinamento classico è con miele caldo versato direttamente sulla frittella, oppure con uno sciroppo di arancia leggero fatto in casa con succo e zucchero.
Quando prepararla
Le «copate» sono ideali in autunno e inverno, quando il caldo non scoraggia la frittura in cucina. Le trovi spesso nelle ricorrenze come il Natale o l'Epifania, ma nulla vieta di prepararle anche in primavera come merenda di festa. Sono perfette per una colazione consistente nel weekend oppure come dolce da accompagnare al caffè nel pomeriggio.
Domande frequenti
- Posso prepararle il giorno prima? Sì, l'impasto può lievitare in frigorifero per una notte. Tiralo fuori almeno un'ora prima di friggere e lascialo tornare a temperatura ambiente.
- Qual è la differenza tra copate e castagnole? Le «copate» sono un po' più piatte e dense, mentre le «castagnole» sono più soffici e spesso rotonde. Gli ingredienti sono simili, ma il metodo di lievitazione e di cottura cambia leggermente.
- L'olio per friggere si può riutilizzare? Sì, ma solo una volta per lo stesso tipo di ricetta. Filtralo quando è tiepido e conservalo in un contenitore chiuso lontano dalla luce. Non usarlo per piatti salati se l'hai usato per dolci.
- Che tipo di miele scegliere? Il miele di castagno ha un sapore più pronunciato, quello di acacia è più delicato. Scegli in base ai tuoi gusti. Se il miele è cristallizzato, scaldalo leggermente a bagnomaria prima di versarlo.




