Copate

Ingredienti
| 250 g | Farina di grano tenero tipo 00 |
| 2 | Uova intere |
| 100 ml | Latte intero tiepido |
| 30 g | Zucchero semolato |
| Buccia di 1 | Arancia non trattata, grattugiata fine |
| 1 bustina | Lievito di birra secco (7 g) |
| 40 g | Uvetta sultanina |
| q.b. | Olio extravergine di oliva per friggere |
| q.b. | Zucchero semolato per cosparso |
| 100 g | Miele di castagno o acacia |
Valori nutrizionali
| 240 | kcal Energia |
| 4,5 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 3,5 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 0,6 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Gusto
Le «copate» hanno un sapore dolce e delicato, con note di arancia e vaniglia che dominano senza coprire la morbidezza della pasta fritta. Il miele che spesso accompagna le frittelle dona una dolcezza ulteriore e una certa untuosità che le rende ancora più piacevoli. Si mangiano preferibilmente calde, quando il contrasto tra la crosta croccante e l'interno morbido è più evidente. L'abbinamento tradizionale è con vini dolci leggeri oppure semplicemente con tè caldo.
Benessere
- La farina di grano tenero contiene circa 10-12 grammi di proteine ogni 100 grammi, che contribuisce alla struttura della pasta.
- Le uova forniscono colina e selenio, minerali importanti per il metabolismo cellulare e la protezione delle cellule.
- Essendo una frittella, è un piatto sostanzioso e saziante, adatto come merenda importante o fine pasto leggero.
- L'olio di frittura, se extravergine di oliva, mantiene in parte le proprie proprietà antiossidanti anche se riscaldato a temperature moderate.
- Abbina le «copate» a una bevanda calda e una porzione di frutta fresca per equilibrare l'apporto di zuccheri semplici.
- Falso mito da sfatare: le frittelle non sono tutte uguali dal punto di vista nutrizionale. Una frittella preparata con impasto leggero, fritta a temperature giuste (160-170 °C) e non imbevuta d'olio assorbe meno grasso di una frittella cotta in olio a bassa temperatura. La qualità della frittura e il tipo di impasto fanno differenza reale. Consumarle occasionalmente e in porzioni ragionevoli non crea problemi a una dieta equilibrata.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere le «copate» a una temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, le frittelle assorbono più olio di quanto dovrebbero e diventano pesanti, unte e poco croccanti. Dall'altro lato, una temperatura troppo alta brucia l'esterno senza cuocere bene l'interno. Usa un termometro da cucina o verifica con il test del pane per mantenere la temperatura tra 160 e 170 °C durante la frittura intera.
I nostri consigli
- Conserva le «copate» coperte in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per uno o due giorni. Se le ami croccanti, non metterle in frigorifero: diventano molli. Per riscaldarle, passale in forno a 160 °C per pochi minuti oppure in una padella antiaderente asciutta.
- Se non hai l'uvetta, sostituiscila con canditi di arancia o cedro, o semplificala del tutto mantenendo l'aroma di arancia nell'impasto base.
- Il lievito di birra secco si trova facilmente in buste al supermercato. Se usi lievito fresco, raddoppia la dose e usa lo stesso procedimento di attivazione nel latte tiepido.
- L'abbinamento classico è con miele caldo versato direttamente sulla frittella, oppure con uno sciroppo di arancia leggero fatto in casa con succo e zucchero.
Quando prepararla
Le «copate» sono ideali in autunno e inverno, quando il caldo non scoraggia la frittura in cucina. Le trovi spesso nelle ricorrenze come il Natale o l'Epifania, ma nulla vieta di prepararle anche in primavera come merenda di festa. Sono perfette per una colazione consistente nel weekend oppure come dolce da accompagnare al caffè nel pomeriggio.
Domande frequenti
- Posso prepararle il giorno prima? Sì, l'impasto può lievitare in frigorifero per una notte. Tiralo fuori almeno un'ora prima di friggere e lascialo tornare a temperatura ambiente.
- Qual è la differenza tra copate e castagnole? Le «copate» sono un po' più piatte e dense, mentre le «castagnole» sono più soffici e spesso rotonde. Gli ingredienti sono simili, ma il metodo di lievitazione e di cottura cambia leggermente.
- L'olio per friggere si può riutilizzare? Sì, ma solo una volta per lo stesso tipo di ricetta. Filtralo quando è tiepido e conservalo in un contenitore chiuso lontano dalla luce. Non usarlo per piatti salati se l'hai usato per dolci.
- Che tipo di miele scegliere? Il miele di castagno ha un sapore più pronunciato, quello di acacia è più delicato. Scegli in base ai tuoi gusti. Se il miele è cristallizzato, scaldalo leggermente a bagnomaria prima di versarlo.


