
| 1 kg | Ciliegie fresche senza nocciolo |
| 800 g | Zucchero semolato |
| 1 | Limone, succo |
| 2 foglie | Alloro secco |
| 4 vasetti | Di vetro sterilizzati, capienza 250 ml |
| 1 cucchiaio | Pectina in polvere, facoltativa |
| 270 kcal | Energia |
| 0,6 g | Proteine |
| 0,2 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 68 g | Carboidrati |
| 65 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Il sapore è dolce con una nota acidula che viene dal limone, bilanciata dalla dolcezza delle ciliegie stesse. L'aroma è fresco, fruttato, con una leggerissima punta di mandorla che le ciliegie lasciano dopo cottura. Si spalma benissimo su pane tostato, fette biscottate e colombe pascali. È perfetta anche come ripieno di crostate o mescolata nello yogurt bianco.
L'errore più frequente è aggiungere le ciliegie già denocciolate direttamente allo zucchero senza far riposare il composto. Le ciliegie hanno bisogno di tre ore per cedere i loro liquidi naturali, altrimenti la confettura rimane cristallizzata e si secca nei mesi. Un altro sbaglio comune è aprire il coperchio subito dopo avere versato la confettura: il vapore deve consolidare la sigillatura, e aprirlo troppo presto introduce aria e batteri.
La confettura di ciliegie si prepara da fine maggio a metà giugno, quando le ciliegie sono mature, dolci e abbondanti nei mercati. È il momento ideale per fare scorte e conservarle fino all'inverno, quando il frutto fresco non è più disponibile. Se trovi ciliegie congelate fuori stagione, vanno bene per la confettura, ma il risultato sarà leggermente meno brillante in colore.