Ingredienti
| 400 g | patate a pasta gialla |
| 150 g | ricotta fresca |
| 100 g | prugne secche |
| 50 g | uvetta |
| 40 g | parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 | uovo intero |
| 320 g | pasta sfoglia rettangolare |
| olio di semi | per friggere o ungere la teglia |
| sale e noce moscata | q.b. |
| zucchero a velo | per la finitura |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 15 | g Grassi |
| 8 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 8 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,6 | g Sale |
Come si prepara
1
Cuocere le patate
Sbucciare le patate, tagliarle a dadini regolari e cuocerle in acqua bollente salata per 12-15 minuti fino a diventare morbide. Scolarle bene e farle raffreddare leggermente, poi schiacciarle grossolanamente con una forchetta.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola mescolare le patate ancora tiepide con la ricotta smontata, il parmigiano grattugiato e l'uovo intero. Tritare le prugne secche e l'uvetta e aggiungerle al composto. Condire con sale e una grattugia generosa di noce moscata. Mescolare fino a ottenere un ripieno omogeneo e leggermente umido. Lasciare raffreddare per 10 minuti.
3
Stendere la pasta sfoglia
Distendere la pasta sfoglia su un piano di lavoro leggermente infarinato. Se necessario, allungarla con il mattarello fino a uno spessore di 2 millimetri circa. Dividerla in quadrati o rettangoli di circa 10 x 10 centimetri con un coltello o una rotella di pasta.
4
Riempire i cjarsons
Depositare un cucchiaio scarso di ripieno al centro di ogni quadrato. Bagnare i bordi con un dito inumidito di acqua fredda, poi piegare la sfoglia a triangolo o a rettangolo, premendo bene i margini per sigillarli. Assicurarsi che non rimangono bolle d'aria dentro.
5
Cottura al forno
Disporre i cjarsons su una teglia coperta di carta da forno. Ungere leggermente la superficie superiore con un po' di olio di semi con un pennello. Cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 12-15 minuti fino a quando la sfoglia diventa dorata e croccante. In alternativa, friggerli in olio a 170 gradi per 3-4 minuti per lato fino a doratura uniforme.
6
Finitura
Estrarre i cjarsons dal forno o dall'olio e disporli su carta assorbente per eliminare l'eccesso di grasso. Mentre sono ancora caldi, spolverare generosamente con zucchero a velo passato da uno setaccio.
Gusto
Il sapore è una miscela rara di dolce e salato: le patate e la ricotta formano una base neutra che accoglie il contrasto delle prugne secche e dell'uvetta, portando note fruttate e leggermente acidule. La sfoglia croccante e friabile cede facilmente ai denti, sigillando bene il ripieno che rimane compatto. Si servono caldi, da soli o con un caffè, oppure come fine pasto dolce salato. L'abbinamento tradizionale friulano è con una tazza di caffè nero o di caffè lungo dopo il pranzo festivo.
Benessere
- Le patate forniscono amido e potassio, riducendo il carico proteico del ripieno e conferendo una texture morbida e saziante.
- La ricotta apporta proteine facilmente digeribili, calcio e fosforo; le prugne secche aggiungono ferro e magnesio.
- Questo piatto è sostanzioso e sazia a lungo, ma la pasta sfoglia aumenta il contenuto di grassi saturi, quindi è indicato come fine pasto o occasionalmente.
- Le prugne secche contengono sorbitolo naturale, che facilita la digestione in piccole quantità, anche se il carico complessivo rimane ricco.
- Abbinamento equilibrato: servire mezza porzione (2-3 cjarsons) insieme a un'insalata verde o a una verdura cotta scondita per alleggerire il pasto.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la pasta sfoglia fritta renda il piatto completamente sconsigliato per chi segue un'alimentazione attenta. La moderazione nelle porzioni e la frequenza occasionale (una volta al mese) lo rendono compatibile con un'alimentazione varia. Chi ha problemi specifici di colesterolo o trigliceridi deve comunque consultare il proprio medico prima di includerli regolarmente.
L'errore da non fare
L'errore più comune è riempire eccessivamente i cjarsons: un ripieno troppo abbondante causa rotture durante la sigillatura e la cottura, lasciando fuoriuscire patate e ricotta. Il ripieno deve essere dosato con un cucchiaio da tavola raso, non colmo. Un secondo errore frequente è non asciugare bene le patate dopo la cottura: se rimane acqua in eccesso, il ripieno diventa molle e la sfoglia non si sigilla correttamente. Infine, non bisogna trascurare la pressione dei bordi: una sigillatura superficiale causa aperture durante la cottura.
I nostri consigli
- I cjarsons si conservano in frigorifero coperti per massimo 2 giorni dopo la cottura, in un contenitore ermetico. Se vuoi prepararli in anticipo, congelali crudi dopo la sigillatura e cuocili direttamente dal freezer aggiungendo 3-4 minuti al tempo di cottura.
- La sfoglia al forno rende il piatto leggermente meno ricco di grassi rispetto alla frittura, mantenendo comunque la croccantezza se non aperta la porta del forno durante la cottura.
- Puoi sostituire le prugne secche con mele secche tagliate fine, oppure aggiungere un cucchiaio di mostarda mantovana al ripieno per un contrasto più deciso tra dolce e salato.
- La ricotta può essere sostituita con una mistura mezza ricotta e mezza mascarpone per un ripieno più cremoso e consigliato se la ricotta disponibile è molto umida.
Quando prepararla
I «cjarsons» in pasta sfoglia sono ideali da preparare tra ottobre e marzo, quando le patate novelle non sono più disponibili e la cucina scalda la casa. Si servono a conclusione di un pranzo festivo, soprattutto intorno alle festività invernali, come dolce salato che sorprende i commensali. In estate sono meno adatti poiché il piatto è sostanzioso e caldo.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra cjarsons e casunziei? I casunziei sono la versione dolce con mele e uvetta, senza ricotta, più diffusi in Veneto. I cjarsons sono friulani, contengono ricotta e hanno quel contrasto agrodolce più marcato. In pasta sfoglia diventano ancora più croccanti e friabili.
- Posso usare una pasta sfoglia integrale? Sì, ma avrà un sapore più nocciolato e risulterà meno croccante. La cottura rimane la stessa. Se usi sfoglia integrale molto spessa, allunga a 2,5 millimetri e aggiungi 2-3 minuti di cottura.
- Come capisco se sono pronti durante la cottura? Devono essere dorati su entrambi i lati e la sfoglia deve essere friabile, non morbida. Se cotti al forno, controllali a metà cottura e ruota la teglia. Se fritti, non devono galleggiare troppo a lungo.
- Quale vino abbina bene con i cjarsons? Non è tradizionale servirli con vino, ma se vuoi un abbinamento leggero prova un Pinot Grigio freddo dei Colli Orientali. In realtà è più comune servirli con caffè caldo subito dopo il pranzo.