Ingredienti
| 300 g | Farina tipo 0 |
| 2 uova intere | Uova |
| 100 g | Ricotta fresca |
| 80 g | Castagne secche già pelate |
| 60 g | Uvetta passa |
| 40 g | Noci sgusciate |
| 2 cucchiai | Zucchero bianco |
| 1 pizzico | Cannella in polvere |
| 3-4 chiodi di garofano | Chiodi di garofano interi |
| 1 presa | Sale |
| olio di semi | Olio per friggere |
| q.b. | Zucchero a velo per impiattare |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 15 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 32 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 2 | g Fibre |
| 0,3 | g Sale |
Come si prepara
1
Prepara la farcia
Tritura finemente le castagne secche e le noci insieme, creando una granella uniforme. Trita anche i chiodi di garofano molto fini con un coltello o una pietra da mortaio. In una ciotola, mescola la ricotta con lo zucchero, la cannella, i chiodi di garofano tritati, l'uvetta già ammorbidita in acqua tiepida per 10 minuti, castagne e noci. Amalgama bene per 2-3 minuti fino a ottenere una farcia omogenea e compatta. Lascia riposare in frigorifero per almeno 20 minuti.
2
Impasta la pasta
Versa la farina su un piano di lavoro e crea una fontana al centro. Rompi le uova nella cavità, aggiungi un pizzico di sale e inizia a incorporare la farina gradualmente con le dita, lavorando dall'interno verso l'esterno. Quando l'impasto diventa grumoso, inizia a impastare con le mani per 8-10 minuti finché non diventa liscio, elastico e non appiccica. Se risulta troppo secco, aggiungi poche gocce d'acqua tiepida. Avvolgi in pellicola e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
3
Stendi la pasta
Dividi l'impasto in quattro porzioni. Stendi la prima porzione il più sottile possibile con un mattarello, creando un rettangolo di circa 2 millimetri di spessore. Lavora rapidamente perché la pasta non si secchi. Se durante la stesura vedi che l'impasto si ritira, lascialo riposare coperto per 2 minuti, poi continua.
4
Taglia e riempi
Con un coltello tagliere, divide la pasta stesa in quadrati di circa 7-8 centimetri di lato. Coloca un cucchiaino abbondante di farcia al centro di ogni quadrato, piega il quadrato in diagonale formando un triangolo e premi bene i bordi con le dita per sigillare, facendo attenzione a creare una chiusura ermetica. Usa una forchetta per ondulare ulteriormente i bordi, un dettaglio tradizionale. Posa i «cjarsons» già preparati su un vassoio infarinato, non sovrapposti, man mano che avanzi con il lavoro.
5
Riscalda l'olio
Versa l'olio in una padella o friggitrice a una profondità di almeno 5 centimetri. Porta la temperatura a 170-180 °C usando un termometro da cucina. Se non hai il termometro, immergi un pezzetto di pane nel caldo: deve dorarsi in circa 30 secondi. Un olio troppo freddo li fa assorbire troppo grasso; troppo caldo li brucia esternamente senza cuocerli all'interno.
6
Friggi in piccoli lotti
Immergi i «cjarsons» delicatamente nell'olio caldo uno o due alla volta, senza sovraffollare la padella. Friggi per 3-4 minuti girandoli a metà cottura con una schiumarola finché non diventano dorati e croccanti su entrambi i lati. Quando raggiungono il colore desiderato, scolali con attenzione su carta assorbente per 2-3 minuti, così l'olio in eccesso si drena.
7
Impiatta e cospargi
Disponi i «cjarsons» caldi su un piatto da portata o singolarmente nei piatti, cospargi generosamente con zucchero a velo finché ancora tiepidi, in modo che aderisca. Se lo desideri, aggiungi una leggera spolverata di cannella in polvere. Servi senza aspettare.
Gusto
Il sapore dei «cjarsons» è dolce e complesso, con note di tostatura dalle castagne, piccanti dalla cannella e chiodi di garofano, e acidità dall'uvetta. La ricotta all'interno rimane morbida e cremosa, mentre la pasta esterna croccante cede al primo morso. Si servono tiepidi, come merenda o dolce di fine pasto, e richiedono una bevanda dolce o il caffè per accompagnare la ricchezza della farcia.
Benessere
- La ricotta apporta circa 11 grammi di proteine ogni 100 grammi, utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Castagne e noci forniscono potassio e magnesio, minerali importanti per il funzionamento muscolare e cardiaco.
- Nonostante la frittura, la farcia interna rimane leggera se non eccessivamente unta, rendendo il piatto saziante senza appesantire.
- L'uvetta dona fibre naturali e resveratrolo, un antiossidante presente anche nella buccia dell'uva.
- Abbina i «cjarsons» a un tè non zuccherato o a una tisana per bilanciare l'apporto calorico complessivo del pasto.
- Falso mito da sfatare: Si crede che la frittura renda inevitabilmente il piatto indigesto. In realtà, friggere a temperature corrette (170-180 °C) per poco tempo sigilla la pasta rapidamente, limitando l'assorbimento di olio. Un «cjarsons» ben fritto è meno unto di molti snack confezionati. Chi ha difficoltà digestive può lessarli in acqua leggermente salata e servirli con miele o marmellata.
L'errore da non fare
Non sigillare bene i bordi della pasta. Molti lasciano un'apertura piccola pensando che non importi, e durante la cottura la farcia fuoriesce nell'olio, sporcando il liquido e rendendo il «cjarsons» asciutto all'interno. Premi sempre i bordi almeno due volte, con le dita e poi con la forchetta, e controlla che non ci siano bolle d'aria intrappolate tra i due strati di pasta.
I nostri consigli
- Se prepari i «cjarsons» in anticipo, disponili in un contenitore ermetico in frigorifero per un massimo di 24 ore. Puoi congelarli fino a tre mesi e friggerli direttamente da congelati, aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
- Vuoi farli lessati invece che fritti. Bollili in acqua salata finché non salgono a galla, poi aspetta altri 30 secondi. Scolali e servi cosparsi di zucchero a velo e un filo di miele caldo: il risultato è più leggero e delicato.
- Se non trovi le castagne secche, sostituiscile con pinoli o mandorle, mantenendo lo stesso peso. Il gusto sarà leggermente diverso ma altrettanto gradevole.
- Un bicchiere di vino dolce friulano, per esempio di moscato o verduzzo, accompagna perfettamente i «cjarsons» a fine pasto, bilanciando la dolcezza con una lieve acidità.
Quando prepararla
I «cjarsons» sono una specialità tipica dell'autunno e dell'inverno, quando le castagne sono fresche e il clima richiede dolci più sostanziosi. Sono perfetti per le festività di novembre e dicembre, oppure quando desideri un merenda pomeridiana che ricordi la cucina friulana tradizionale. Preparali quando hai tempo per l'impasto e la farcia, non sono un piatto da fretta, ma il risultato ripaga ampiamente.
Domande frequenti
- Posso usare la ricotta congelata? No, meglio ricotta fresca dal banco del frigorifero. Se congelata, durante lo scongelamento perde umidità e diventa granulosa, rovinando la consistenza della farcia.
- Quanto tempo prima posso preparare la farcia? Puoi farla uno o due giorni prima e conservarla in un contenitore ermetico in frigorifero. Quando serve, lasciarla a temperatura ambiente per 10 minuti prima di usarla, così è più facile da dosare.
- Se l'impasto si ritira troppo durante la stesura, che faccio? Coprilo con un canovaccio umido e lascialo riposare 5 minuti, poi continua. L'umidità e il riposo rilassano il glutine.
- Sono celiaco: posso farli senza glutine? Sì, sostituisci la farina di grano con una miscela per pane o pasta senza glutine. Il risultato avrà una consistenza diversa, più fragile, ma funziona.