Cjarsons dolci goriziani

Ingredienti
| 300 g | Farina 00 |
| 2 | Uova intere |
| 80 ml | Latte intero |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 350 g | Mele renette |
| 80 g | Uvetta sultanina |
| 60 g | Mandorle sgusciate e pelate |
| 40 g | Pinoli |
| 1 cucchiaino | Cannella macinata |
| 1/4 di cucchiaino | Noce moscata macinata |
| 2 cucchiai | Zucchero semolato |
| 1 l | Olio di arachide per friggere |
| 3 cucchiai | Zucchero a velo per decorare |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 4 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 36 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Gusto
Il sapore richiama la mela cotta dolce e acidula, con note di uvetta morbida e una leggera speziatura di cannella e noce moscata. La pasta fritta e morbida contrasta con il ripieno che rimane leggermente compatto. Tradizionalmente vanno mangiati tiepidi, ancora da poco tolti dall'olio, accompagnati da caffè o latte per bilanciare la dolcezza del ripieno e dello zucchero esterno.
Benessere
- Le mele nel ripieno contengono fibra solubile (pectina), che aiuta la regolarita intestinale e mantiene stabili i livelli di glucosio nel sangue.
- L'uvetta apporta ferro facilmente assorbibile e potassio, utili per chi sente stanchezza e per la regolazione della pressione arteriosa.
- La frutta secca come mandorle e noci fornisce grassi insaturi che supportano la salute cardiovascolare, anche se il piatto rimane ricco perche fritto.
- La cannella, oltre al sapore, contiene polifenoli che svolgono un ruolo antiossidante, anche se in quantita piccole nel piatto finito.
- Per equilibrare il pasto, abbina i «cjarsons» a una colazione a base di latte o yogurt magro, senza aggiungere altri dolci nelle ore seguenti.
- Falso mito da sfatare: non e vero che la frittura rende il cibo completamente indigeribile se fatta correttamente. Un «cjarson» fritto a temperatura giusta (170-180 gradi) rimane leggero e digeribile come altri dolci. La temperatura bassa, invece, fa assorbire troppo olio. La vera criticita e la frequenza di consumo: questi dolci vanno gustati occasionalmente, non quotidianamente, poiche rimangono comunque ricchi di calorie e zuccheri.
L'errore da non fare
L'errore piu comune e non lasciare riposare sufficientemente l'impasto base dopo l'impastamento e prima della stesura. Un impasto stanco si ritira continuamente sotto il mattarello, diventando difficile da stendere e creando una spessore irregolare. Un secondo errore frequente e stendere la pasta troppo sottile, che poi si strappa durante il riempimento e la chiusura. Terzo, e non meno importante: friggere troppi «cjarsons» insieme o a una temperatura troppo bassa, che fa assorbire troppo olio e li rende pesanti e untuosi invece che leggeri.
I nostri consigli
- I «cjarsons» cotti si conservano in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 3 giorni. Prima di consumarli, scaldali brevemente in forno a 160 gradi per 5 minuti per ritrovare la fragranza. Non congelarli gia fritti, ma puoi congelarli crudi prima della frittura per massimo un mese: fritti poi direttamente da congelato aggiungendo 1 minuto al tempo di cottura.
- Se non trovi uvetta sultanina, puoi usare uvetta passa o addirittura dadini di pera secca e reidratata con un cucchiaio di acqua tiepida per 5 minuti.
- La mela renetta e la varieta ideale per questi «cjarsons» perche rimane compatta e acidula anche cotta. Se userai altre varieta come Gala o Fuji, il ripieno potrebbe diventare troppo morbido e i «cjarsons» perderanno forma durante la frittura.
- Aggiungi una buccia di limone grattugiata fresca al ripieno per dare una nota fresca e aromatica che equilibra la dolcezza dello zucchero a velo.
Quando prepararla
I «cjarsons» dolci sono tipici della stagione autunnale e invernale, quando le mele renette sono fresche e dolci nei mercati. Tradizionalmente vengono preparati durante le festivita di Natale e Capodanno nel Friuli-Venezia Giulia, ma si trovano anche in occasione delle feste paesane di settembre e ottobre. Se prepari l'impasto al mattino e il ripieno a meta pomeriggio, puoi friggere i «cjarsons» nel tardo pomeriggio per offrirli freschi a merenda o dopo cena.
Domande frequenti
- Posso usare un'altra farina oltre la 00? Si, puoi usare farina tipo 1 o tipo 2, pero la pasta risultera leggermente piu granulosa e assorbira piu liquido. Inizia aggiungendo il latte a poco a poco per valutare l'idratazione giusta.
- Il ripieno puo contenere carne o formaggio? No, i «cjarsons» dolci sono tipicamente solo con frutta secca, spezie e mele. Esiste una versione salata, i «cjarsons» salati ripieno di formaggio fresco e verze, ma quella che descriviamo qui e la versione dolce della tradizione goriziana.
- Come faccio a sigillare bene i bordi senza che si aprano durante la frittura? Umetta leggermente il bordo dell'impasto con un dito bagnato in acqua fredda prima di chiudere. Premi delicatamente con le dita sui bordi, non strappare la pasta. Se vedi che cominciano ad aprirsi mentre friggi, significa che il ripieno era troppo abbondante o che la pasta non era stata riposata abbastanza prima della frittura.
- Qual e la migliore temperatura di frittura? Tra 170 e 180 gradi. A questa temperatura un «cjarson» cuoce in 4-5 minuti totali ed esce dorato e croccante fuori, morbido dentro, senza assorbire eccessivamente olio.


