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Cjarsons dolci goriziani

Vincenza Bertolino· 5 maggio 2020· 7 min di lettura ·Gorizia
Tre «cjarsons» fritti color oro disposti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero a velo, con una mela rossa sullo sfondo
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficolta
media
Porzioni
20 pezzi
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

300 gFarina 00
2Uova intere
80 mlLatte intero
1 pizzicoSale fino
350 gMele renette
80 gUvetta sultanina
60 gMandorle sgusciate e pelate
40 gPinoli
1 cucchiainoCannella macinata
1/4 di cucchiainoNoce moscata macinata
2 cucchiaiZucchero semolato
1 lOlio di arachide per friggere
3 cucchiaiZucchero a velo per decorare

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
4 gProteine
14 gGrassi
3,5 gdi cui saturi
36 gCarboidrati
18 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina in una ciotola e crea un fontanella al centro. Versa dentro le due uova intere, il latte e un pizzico di sale. Impasta con le dita da subito, unendo gradualmente la farina dall'interno verso l'esterno. Continua per circa 8 minuti finche l'impasto non diventa liscio e omogeneo. Se risulta troppo asciutto, aggiungi 1 cucchiaio di latte. Copri con una ciotola capovolta e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ripieno
Monda le mele renette, eliminando semi e torsolo, e taglia la polpa a dadini piccolissimi. Togli il picciolo dall'uvetta e usa il resto intera. Trita grossolanamente mandorle e pinoli con un coltello, non troppo fine. In una ciotola unisci mele, uvetta, mandorle, pinoli, cannella, noce moscata e 2 cucchiai di zucchero. Mescola bene con un cucchiaio di legno e lascia il ripieno a riposo 5 minuti affinche la mela rilasci un poco di liquido.
3
Stendere e riempire la pasta
Dopo il riposo, lavora di nuovo l'impasto leggermente e dividi a meta. Stendiamo la prima meta tra due fogli di carta forno con un mattarello fino a uno spessore di circa 3 millimetri. Ritaglia quadrati di circa 8 per 8 centimetri usando un coltello. Metti un cucchiaino da te di ripieno su un lato di ogni quadrato, piega a triangolo e poi ripiega gli angoli della base verso l'alto a formare una specie di coppa piccola. Se gli angoli non aderiscono, umetta leggermente con un dito bagnato in acqua fredda. Ripeti con l'altra meta di impasto.
4
Lasciar riposare i «cjarsons»
Disponi i «cjarsons» su un piatto coperto di carta forno, mantenendoli distanziati. Lasciali riposare 10 minuti a temperatura ambiente prima di cuocerli: questo aiuta la pasta a stabilizzarsi e riduce il rischio che il ripieno fuoriesca durante la frittura.
5
Preparare l'olio
Versa l'olio di arachide in una pentola a fondo spesso fino a circa 8 centimetri di altezza. Scalda a 175 gradi. Se non hai un termometro, testa la temperatura immergendo un cubetto di pane tostato: deve dorare in circa 30 secondi. La temperatura giusta e cruciale: troppo bassa assorbe olio e li rende pesanti, troppo alta li brucia fuori lasciandoli crudi dentro.
6
Friggere i «cjarsons»
Immergi i «cjarsons» nell'olio caldo in piccoli gruppi, massimo 4-5 per volta, per evitare che scendano troppo la temperatura. Friggili per circa 2 minuti su un lato, finche non diventano color oro chiaro. Girale delicatamente con una schiumarola, quindi friggili dall'altro lato per altri 2 minuti fino allo stesso colore. Con la schiumarola toglili dall'olio e deponi su carta assorbente per scolare l'eccesso d'olio per circa 2 minuti.
7
Completare e servire
Mentre i «cjarsons» sono ancora tiepidi, cospargili generosamente di zucchero a velo utilizzando un crivello o un cucchiaio da cucina. Servili entro 15 minuti, quando sono ancora morbidi e fragranti, accompagnati da caffè caldo o latte.

Gusto

Il sapore richiama la mela cotta dolce e acidula, con note di uvetta morbida e una leggera speziatura di cannella e noce moscata. La pasta fritta e morbida contrasta con il ripieno che rimane leggermente compatto. Tradizionalmente vanno mangiati tiepidi, ancora da poco tolti dall'olio, accompagnati da caffè o latte per bilanciare la dolcezza del ripieno e dello zucchero esterno.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore piu comune e non lasciare riposare sufficientemente l'impasto base dopo l'impastamento e prima della stesura. Un impasto stanco si ritira continuamente sotto il mattarello, diventando difficile da stendere e creando una spessore irregolare. Un secondo errore frequente e stendere la pasta troppo sottile, che poi si strappa durante il riempimento e la chiusura. Terzo, e non meno importante: friggere troppi «cjarsons» insieme o a una temperatura troppo bassa, che fa assorbire troppo olio e li rende pesanti e untuosi invece che leggeri.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cjarsons» dolci sono tipici della stagione autunnale e invernale, quando le mele renette sono fresche e dolci nei mercati. Tradizionalmente vengono preparati durante le festivita di Natale e Capodanno nel Friuli-Venezia Giulia, ma si trovano anche in occasione delle feste paesane di settembre e ottobre. Se prepari l'impasto al mattino e il ripieno a meta pomeriggio, puoi friggere i «cjarsons» nel tardo pomeriggio per offrirli freschi a merenda o dopo cena.

Domande frequenti

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