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Cjarsons dolci

Vincenza Bertolino· 1 ottobre 2020· 6 min di lettura ·Udine
Cjarsons dolci dorati e croccanti su un piatto bianco, con zucchero a velo spolverato, ripieno di mele visibile dal taglio, circondati da mele tagliate e uvetta scura
Preparazione
45 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
20 pezzi
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

300 gfarina di frumento tipo 0
1 uovo interouovo
80 mllatte intero tiepido
40 gburro fuso
10 gsale fino
500 gmele renette sbucciate e tagliate a pezzetti
80 guvetta sultanina ammollata 10 minuti
50 gpinoli tostati
4 gcannella in polvere
2 gnoce moscata grattugiata
1 litroolio di arachide per la frittura
30 gzucchero a velo per la finitura

Valori nutrizionali

310kcal Energia
5g Proteine
14g Grassi
4g di cui saturi
42g Carboidrati
24g di cui zuccheri
1.8g Fibre
0.12g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate la farina su un piano e create una fontana. Aggiungete l'uovo al centro, il latte tiepido e il burro fuso. Impastate fino a ottenere una pasta omogenea e leggermente elastica, circa 8 minuti. Aggiungete il sale negli ultimi istanti. Coprite con una ciotola capovolta e lasciate riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Cuocere le mele per il ripieno
In un tegame a fuoco medio, versate i pezzetti di mela senza liquido aggiunto. Mescolate frequentemente per 12 minuti, fino a quando le mele rilasciano il loro succo naturale e diventano morbide e scure. Aggiungete cannella e noce moscata negli ultimi 2 minuti. Togliete dal fuoco.
3
Completare il ripieno
Versate le mele cotte in una ciotola. Aggiungete l'uvetta strizzata e i pinoli tostati. Mescolate bene e lasciate raffreddare completamente, almeno 10 minuti. Il ripieno deve essere denso e freddo.
4
Stendere la pasta e riempire
Dividete l'impasto in 2 dischi. Stendete il primo disco con il mattarello fra due fogli di carta forno fino a uno spessore di 2 millimetri. Posizionate cucchiai da caffè colmi di ripieno a distanza di 5 centimetri l'uno dall'altro. Stendete il secondo disco allo stesso spessore e appoggiatelo sopra. Premete delicatamente attorno a ogni porzione di ripieno con le dita, poi tagliate con un coltello o una rotella zigrinata per formare mezzalune irregolari.
5
Riscaldare l'olio e friggere
Versate l'olio in un pentolone e riscaldatelo a 170 °C (verificate con un termometro; se non lo avete, immergete uno stuzzicadenti: deve circumdare di bollicine costanti ma non violente). Friggete i «cjarsons» in piccoli lotti, 3-4 alla volta, per 3-4 minuti per lato, finché la doratura non è profonda e uniforme. Estraeteli con una schiumarola e adagiateli su carta assorbente.
6
Finire e servire
Mentre i «cjarsons» sono ancora tiepidi, spolverateli generosamente con zucchero a velo. Serviteli immediatamente, idealmente entro 10 minuti dalla frittura, quando la croccantezza è ancora intatta.

Gusto

Il sapore è dolce, con note speziate di cannella e noce moscata che si sprigionano quando si morde la pasta croccante. Le mele danno una leggerezza al ripieno, contrastata dal grasso dell'uvetta e dalla ricchezza del burro nell'impasto. La consistenza è quella classica del fritto: esterno croccante, interno morbido e appiccicaticcio. Si assaggiano tiepidi per apprezzare il contrasto tra la croccantezza della pasta e la morbidezza del ripieno speziato.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è cuocere male le mele nel ripieno: se rimangono troppo croccanti non amalgamano con gli altri ingredienti, se diventano purea non si sentono nel morso. Le mele devono rilasciar il succo naturale e diventare morbide ma non disgregabili, mantenendo la forma in piccoli pezzetti. Un secondo errore è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo fa assorbire al piatto una quantità eccessiva di grasso, rendendolo untuoso. Infine, non preparate il ripieno caldo: deve raffreddarsi completamente, altrimenti l'impasto si ammollisce durante il riempimento e si strappa.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cjarsons» dolci sono tradizionalmente preparati in autunno e inverno, quando le mele renette sono al massimo della loro qualità e disponibilità. Si vedono spesso sulle tavole friulane durante le festività di fine anno, dalle feste autunnali al periodo natalizio. In primavera e estate sono meno comuni perché le mele estive sono più acquose e meno adatte al ripieno, e il clima caldo rende meno invitante la frittura.

Domande frequenti

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