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Cjalzons

Vincenza Bertolino· 3 luglio 2021· 5 min di lettura ·Pordenone
Cjalzons dorati e croccanti su un piatto bianco, ricoperti di zucchero a velo, disposti in fila con uno spaccato che mostra il ripieno marrone scuro di frutta secca e uvetta
Preparazione
40 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
24 pezzi
Costo
medio
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

300 gFarina di tipo 0
2 uovaUova grandi
80 mlLatte intero
150 gNoci sgusciate
100 gUvetta passa
80 gMandorle pelate
2 cucchiaiMiele
1 cucchiainoCannella in polvere
1/2 cucchiainoNoce moscata grattugiata
30 gZucchero semolato
1 pizzicoSale fino
Olio di semi di arachidePer friggere
Q.b.Zucchero a velo per il finire

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
6 gProteine
14 gGrassi
3 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
24 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina in una ciotola e forma una fontana al centro. Aggiungi le uova, il latte e un pizzico di sale. Mescola con una forchetta fino a formare una pasta omogenea, poi lavora con le mani per circa 5 minuti finché l'impasto diventa liscio ed elastico. Copri con un panno bagnato e lascia riposare 20 minuti.
2
Preparare il ripieno
Togli la pelle alle mandorle immergendole in acqua calda per 2 minuti, poi macinale finemente insieme alle noci in un mortaio o con un frullatore. Metti il composto in una ciotola, aggiungi l'uvetta, il miele, la cannella, la noce moscata e lo zucchero. Mescola bene fino a formare un ripieno compatto. Se risulta troppo secco, aggiungi mezza cucchiaiata di latte.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in due porzioni. Stendi ogni porzione con un mattarello su un piano infarinato fino a uno spessore di circa 2 millimetri. Fai due rettangoli di dimensioni uguali, lunghi circa 50 centimetri.
4
Riempire e sigillare
Disponi cucchiaiate piccole di ripieno a intervalli di circa 6 centimetri sul primo rettangolo di pasta, partendo a 3 centimetri dal bordo. Copri con il secondo rettangolo di pasta e premi bene intorno a ogni porzione di ripieno per sigillare. Usa una rotella per ravioli o una piccola coppapasta tonda per ricavare dischi ovali, assicurandoti che il ripieno sia ben chiuso.
5
Friggere i cjalzons
Scalda l'olio di arachide a 170 gradi in una pentola profonda. Tuffa i «cjalzons» pochi alla volta per 3-4 minuti finché diventano dorati su entrambi i lati. Fai cuocere uno strato per volta senza affollare la pentola. Scola su carta assorbente.
6
Spolverare e servire
Mentre i «cjalzons» sono ancora tiepidi, spolveralì generosamente di zucchero a velo. Lasciali raffreddare completamente su una griglia prima di servire.

Gusto

Il sapore è dolce e speziato, con note di cannella e noce moscata che caratterizzano nettamente il ripieno. La frutta secca macinata dà una consistenza compatta e lievemente granulosa che contrasta con la pasta morbida ma tiesa. Si accompagnano bene con un caffè o un vino dolce, oppure mangiati da soli come dolce di occasione. La loro fragranza di spezie si sprigiona ancora di più nelle ore successive alla cottura.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere la pasta troppo spessa, che rende i «cjalzons» gommosi dentro e difficili da friggere uniformemente. La pasta deve essere sottile, quasi trasparente, in modo che diventi croccante in cottura e il ripieno si cuocia dolcemente. Un altro errore è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio non abbastanza caldo li rende untuosi piuttosto che croccanti. Controlla sempre la temperatura con un termometro da cucina.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «cjalzons» sono ideali da ottobre fino all'inizio di gennaio, soprattutto durante le festività natalizie e la fine d'anno. È un dolce tradizionale che ricorda il freddo e il ritrovo in famiglia, perfetto quando le giornate si accorciano e l'aria si fa più fresca. Preparali con anticipo per le cene di Natale o per regalarli in vasetti come omaggio fatto in casa.

Domande frequenti

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