Ingredienti
| 1,2 kg | Cinta senese (pezzo unico, preferibilmente spalla o pancia con cotenna) |
| 3 rametti | Rosmarino fresco |
| 6 spicchi | Aglio non pelato |
| 2 carote medie | Tagliate a pezzi grossi |
| 2 gambi | Sedano |
| 200 ml | Vino bianco secco |
| 4 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 800 ml | Brodo vegetale tiepido |
| Sale e pepe q.b. | Per insaporire |
Valori nutrizionali
| 280 kcal | Energia |
| 26 g | Proteine |
| 19 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,1 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare la carne
Estrarre la cinta senese dal frigorifero 30 minuti prima di cuocere, asciugarla bene con carta assorbente. Salare e pepare uniformemente su tutti i lati.
2
Rosolare in padella
Riscaldare l'olio in una padella larga a fuoco medio-alto. Rosolare la cinta senese per 8-10 minuti, girandola spesso, finché tutti i lati non hanno una crosta dorata scura. Non bruciare, ma sigillare bene.
3
Preparare la teglia
Disporre carote e sedano sul fondo di una teglia larga da forno. Adagiare la cinta senese rossolata sopra le verdure, circondandola con i rami di rosmarino e gli spicchi di aglio.
4
Sfumare con il vino
Versare il vino bianco attorno alla carne, lasciar evaporare a fuoco alto in padella per 3-4 minuti finché il vino non riduce della metà e l'alcol non si dissolve.
5
Aggiungere il brodo
Versare il brodo tiepido attorno alla carne fino a coprire metà della sua altezza. Il brodo dovrà ridursi durante la cottura lenta, non deve annegare la carne.
6
Cottura lenta in forno
Coprire la teglia con carta stagnola. Infornare a 160 °C per 2 ore e 30 minuti. Ogni 45 minuti bagnare la carne con il sugo di cottura usando un cucchiaio. Dopo 2 ore, togliere la stagnola e lasciar rosolare gli ultimi 30 minuti per farle prendere colore in superficie.
7
Riposare e servire
Estrarre dal forno, coprire di nuovo con stagnola e lasciar riposare 10 minuti. Passare il sugo della teglia al setaccio per eliminare i pezzi di verdura, versarlo in un sauciera calda. Affettare la cinta senese e servire calda con il sugo versato sopra.
Gusto
La cinta senese ha un sapore intenso e selvatico, più marcato di altri suini. L'arrosto lento sviluppa una ricchezza gustativa profonda grazie alla caramellazione naturale della carne e all'infusione del rosmarino. Il sugo fondo acquista corpo dalle proteine che si sciolgono durante la cottura, creando un fondo ricco da cui bagnare le fette. Si serve calda, accompagnata da patate al forno o da un contorno di verdure di stagione e sempre con il sugo di cottura versato sopra.
Benessere
- La cinta senese è una carne rossa ricca di proteine ad alto valore biologico, con circa 26-28 grammi di proteine per 100 grammi di carne magra, essenziali per la struttura muscolare.
- Contiene ferro eme, assorbibile più facilmente rispetto al ferro vegetale, insieme a zinco, selenio e vitamine del gruppo B, in particolare B12 e niacina.
- È un piatto sostanzioso e saziante grazie alla densità proteica, indicato per pasti principali invernali ma da dosare in porzioni moderate per mantenere equilibrio calorico.
- La cottura lenta a bassa temperatura preserva meglio le proteine rispetto alla cottura ad alta temperatura, riducendo la formazione di composti potenzialmente irritanti.
- Si abbina bene a contorni di verdure cotte o crude, legumi in zuppa, o pane integrale per un pasto completo e bilanciato che mitiga la densità della carne.
- Falso mito da sfatare: non è vero che la carne rossa sia sempre dannosa per il colesterolo. La cinta senese, pur essendo un suino grasso, contiene acidi grassi insaturi e una proporzione di grasso infiltrato che, consumata in porzioni ragionevoli (100-150 grammi per volta) e non quotidianamente, non aumenta il colesterolo se associata a movimento regolare e verdure. Chi ha ipercolesterolemia conclamata o malattie cardiovascolari dovrebbe rivolgersi al proprio medico per le dosi e la frequenza.
L'errore da non fare
L'errore più comune è cuocere la cinta senese a temperatura troppo alta. Se il forno è a 200 °C o più, la crosta esterna si brucia e la carne dentro rimane dura. La cottura lenta a 160 °C è il segreto: la carne diventa morbida e il collagene si trasforma in gelatina, mantenendo tutto succoso. Un'altra trappola è non rosolare bene la carne cruda prima di infornare, perdendo quella crosticina che sviluppa sapore e trattiene i succhi.
I nostri consigli
- Conserva gli avanzi in frigorifero dentro il sugo di cottura per 3-4 giorni in un contenitore ermetico. La carne rimane ancora più saporita il giorno dopo. Si può anche congelare fino a 2 mesi.
- Se la cinta senese non è facilmente reperibile, puoi sostituirla con una spalla di maiale nostrano di buona qualità, anche se il sapore sarà meno intenso e selvatico.
- Il sugo di cottura rimasto puoi usarlo come fondo per zuppe di verdure o per condire pasta, eventualmente ridotto in padella per concentrarne il sapore.
- Aggiungi all'inizio della cottura anche qualche pomodoro pelato se vuoi un sugo più acido e fresco, ma la ricetta tradizionale prevede solo vino e brodo.
Quando prepararla
La cinta senese arrosto è un piatto da preparare nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando il forno acceso non surriscalda la cucina e la carne rossa pesante si abbina meglio al clima. È perfetta per le tavole festive invernali, per domeniche in famiglia quando hai il tempo per una cottura lunga, o quando vuoi impressionare ospiti con un secondo piatto robusto e autentico.
Domande frequenti
- Che differenza c'è tra cinta senese e maiale comune? La cinta senese è una razza toscana antica, oggi a rischio, con carne più scura, saporita e grassa. Ha un gusto più selvatico e intenso rispetto al maiale da allevamento industriale, e la carne contiene più pigmenti e umami.
- Posso cuocere la cinta senese a temperatura più alta per risparmiare tempo? No, se alzi a 180-200 °C la carne esterna si brucia mentre quella interna rimane coriacea. La cottura lenta è obbligatoria per questo taglio grasso.
- Il pezzo che compro è troppo grande per le mie porzioni. Posso dimezzarlo? Sì, puoi usare un pezzo da 600 grammi per 3-4 persone e ridurre i tempi a circa 90 minuti di cottura coperta e 20 minuti scoperta, controllando la cottura con una forchetta.
- Come faccio a sapere quando la cinta senese è cotta? La carne è pronta quando una forchetta la perfora senza resistenza, e il sugo che esce è quasi trasparente, non rosso. La carne non deve sfilacciarsi come uno stufato, ma restare compatta e morbida.