Cinghiale alla senese

Ingredienti
| 1,2 kg | Carne di cinghiale a pezzi da 80-100 g |
| 750 ml | Vino rosso secco toscano |
| 400 g | Pomodori pelati in scatola |
| 1 carota | Intera, non pelata |
| 1 costa | Di sedano |
| 1 cipolla | Intera, con buccia |
| 6 rametti | Di rosmarino fresco |
| 6 bacche | Di ginepro |
| 2 foglie | Di alloro |
| 3 cucchiai | Olio extravergine di oliva |
| 5 g | Sale |
| 2 g | Pepe nero in grani |
Valori nutrizionali
| 180 kcal | Energia |
| 25 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 0,4 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il sapore è robusto e carnoso, con acidità moderata dal pomodoro e struttura tannica dal vino rosso. La carne selvatica mantiene un gusto più deciso rispetto a quella domestica, con una punta di selvaggina che non sovrasta la ricetta ma la completa. Le spezie usate sono poche e ben dosate, il ginepro dà un sottofondo balsamico inaspettato. Si serve caldo, il cucchiaio raccoglie la salsa insieme alla carne. L'abbinamento tradizionale è con polenta oppure con pane di segale.
Benessere
- La carne di cinghiale contiene proteine di buona qualità biologica, fra 24 e 26 grammi per 100 grammi di carne magra, e supporta la costruzione muscolare.
- È ricca di ferro eme, il ferro di origine animale che il corpo assorbe più facilmente rispetto al ferro vegetale, e di zinco, importanti per il sistema immunitario e il metabolismo.
- Il piatto è sostanzioso e molto saziante, la lunga cottura rende la carne tenera e facile da digerire, ideale come piatto principale unico.
- La cottura a umido in vino rosso mantiene i minerali della carne e, il vino stesso fornisce polifenoli antiossidanti, sebbene in quantità ridotta dopo l'evaporazione alcolica.
- Per un pasto equilibrato, abbina il cinghiale alla senese a un contorno di verdure crude o saltate in padella, oppure insalata di stagione, per aggiungere fibre e vitamine.
- Falso mito da sfatare: la carne di selvaggina non è per forza più magra di quella domestica, dipende dalla zona e dall'alimentazione dell'animale. Inoltre, cucinata in umido con pomodoro e verdure, la digeribilità migliora e non crea pesantezza, anzi. Le controindicazioni reali riguardano chi soffre di gotta, a causa del contenuto di purine, e chi non tolbera i tannini del vino rosso.
L'errore da non fare
L'errore più comune è accelerare la cottura ad alta temperatura, sperando di finire prima. La carne di cinghiale ha fibre spesse e richiede calore dolce e costante, altrimenti rimane stopposa e coriacea, anche se hai la pentola sul fuoco per ore. Un altro errore è aggiungere troppa acqua all'inizio, il vino e il pomodoro producono sugo man mano che la carne rilascia umidità, se esageri ottieni una brodaglia insipida. Infine, non tagliare gli aromi a pezzi piccoli, vanno lasciati interi per evitare che si disgregghino nel fondo e non sia necessario setacciare il sugo.
I nostri consigli
- Il cinghiale alla senese si conserva in frigorifero per 3-4 giorni, coperto. Potete trasferirlo in un contenitore ermetico e congelare il sugo separato dalla carne per fino a 2 mesi, utile se dovete servire il piatto in più occasioni.
- Se non trovate cinghiale fresco, il cinghiale congelato è adatto, ma vanno sciolto in frigorifero per 24 ore prima di usarlo, mai a temperatura ambiente. Anche la carne di lepre o di capriolo seguono la stessa ricetta, riducendo i tempi di cottura di 30-40 minuti.
- Il vino rosso toscano come il Chianti o il Vino Nobile di Montepulciano sono scelte tradizionali e affidabili, ma potete usare qualsiasi vino rosso secco di buona qualità che bereste a tavola, un vino più leggero dà un fondo più delicato.
- Se il fondo vi sembra troppo acido dalla riduzione, aggiungete mezzo cucchiaino di zucchero o un pizzico di bicarbonato di sodio e mescolate bene, l'acido si neutralizza senza alterare il sapore.
Quando prepararla
Il cinghiale alla senese è un piatto autunnale e invernale, da ottobre a febbraio, quando la selvaggina è in stagione e il cinghiale si trova fresco nei macelli specializzati o online. È indicato per cene fra amici in un sabato sera, per le feste natalizie oppure quando volete stupire con un piatto ricco e saziante senza essere pretenzioso. Il freddo richiede un cibo sostanzioso e questa cottura lenta è perfetta nelle giornate grigie.
Domande frequenti
- Posso preparare il cinghiale alla senese il giorno prima? Sì, anzi migliora se lo cuocete il giorno prima e lo riscaldate a fuoco dolce in pentola il giorno successivo. Gli aromi si amalgamano meglio.
- Quale parte del cinghiale è più adatta? Le spalle e il collo sono ideali perché hanno il giusto rapporto fra carne e tessuto connettivo, che durante la cottura lunga diventa gelatinoso e crea il fondo saporito. Evitate le parti molto magre come il filetto.
- Se non ho il ginepro, posso omettarlo? Il ginepro dà un aroma balsamico particolare, ma se non lo trovate potete sostituire con 2-3 bacche di alloro aggiuntive o 3-4 grani di coriandolo. Non è la stessa cosa, ma il piatto rimane buono.
- Quanto vino rimane nel piatto finito? La maggior parte dell'alcol evapora durante la cottura, solo le tracce rimangono. Se volete eliminarlo completamente, riducete il vino per 8-10 minuti prima di aggiungere la carne.


