Cicoria selvatica sott'olio

Ingredienti
| 1 kg | cicoria selvatica fresca, pulita |
| 500 ml | olio di oliva extravergine |
| 15 g | sale fino |
| 4 spicchi | aglio |
| 2 | peperoncini rossi secchi |
| 1 l | acqua per la cottura |
| 4 vasetti | di vetro sterilizzati, da 300 ml caduno |
Valori nutrizionali
| 65 kcal | Energia |
| 2,2 g | Proteine |
| 4,5 g | Grassi |
| 0,6 g | di cui saturi |
| 3,5 g | Carboidrati |
| 0,2 g | di cui zuccheri |
| 2,4 g | Fibre |
| 1,8 g | Sale |
Gusto
Il sapore è amaro, deciso, caratteristico della cicoria selvatica, temperato leggermente dall'olio e dall'aglio che aromatizza il conservato. La consistenza resta croccante sotto i denti, mai molle. Si mangia da sola, fredda, direttamente dal barattolo come antipasto, oppure accanto a formaggi duri o a salumi stagionati. Tradizionalmente si serve a temperatura ambiente, con un filo d'olio fresco del barattolo versato sopra.
Benessere
- La cicoria selvatica contiene circa 2,7 g di fibre per 100 g di prodotto fresco, che favoriscono il transito intestinale e la regolarità.
- Ricca di minerali: potassio, ferro e magnesio, presenti naturalmente nelle foglie verdi scure.
- È un alimento molto leggero e poco calorico nel prodotto finito, circa 50 kcal per 100 g, poiché la cicoria è in gran parte acqua.
- Contiene inulina, una fibra solubile che nutre la flora batterica intestinale e favorisce l'assorbimento di calcio.
- Si abbina bene a pasti a base di proteine: accanto a uova sode, formaggi di capra, pesce affumicato o carni fredde, completa un piatto equilibrato.
- Falso mito da sfatare: si dice che la cicoria sott'olio sia "pesante" per lo stomaco a causa dell'olio. Falso. L'olio di oliva non sovraccarica la digestione se consumato in quantità ragionevole. La cicoria stessa, per la sua natura amara, stimola la secrezione biliare e aiuta la digestione. Chi soffre di reflusso gastroesofageo dovrebbe limitarla non per l'olio, ma per l'amarezza che può irritare, ma questo vale anche per la cicoria fresca.
L'errore da non fare
L'errore più comune è non asciugare bene la cicoria dopo la bollitura. Se rimane umida, l'acqua residua si miscela lentamente con l'olio favorendo la proliferazione di muffe e batteri anaerobi. Il conservato marcisce in pochi giorni anziché durare mesi. Secondariamente, non asciugarla bene neanche dopo il lavaggio iniziale compromette il risultato finale. La cicoria deve essere perfettamente asciutta prima di andare nei vasetti.
I nostri consigli
- Conservate i vasetti sigillati in frigorifero a temperatura fra i 4 e gli 8 gradi. In queste condizioni la cicoria sott'olio si mantiene fra i 4 e i 6 mesi senza problemi. Se vedete bolle di gas sul fondo o odore strano, scartate il barattolo.
- Non è necessario congelore il conservato, ma potete farlo se volete allungare ulteriormente la conservazione: una volta scongelato, consumatelo entro una settimana.
- Aggiungete al vasetto un rametto di rosmarino fresco o due foglie di alloro se preferite aromatizzare ulteriormente, ma assicuratevi che siano puliti e asciutti.
- Servitela fredda o a temperatura ambiente come antipasto, oppure warmatela leggermente a bagno maria prima di mangiare se preferite una consistenza più morbida.
- Una volta aperto il vasetto, consumate il contenuto entro 10-15 giorni, sempre conservando in frigorifero e con il coperchio ben chiuso.
Quando prepararla
La cicoria selvatica è reperibile tutto l'anno nei negozi e nei mercati, anche se la raccolta spontanea più abbondante avviene in primavera (marzo-maggio) e in autunno (settembre-ottobre). È ideale prepararla proprio in questi periodi, quando la cicoria è più croccante e il prezzo è più basso. Se vivete in una zona dove cresce spontaneamente, raccoglietela nei campi dopo le piogge, quando il terreno è fresco e le foglie sono piene d'acqua.
Domande frequenti
- Posso usare cicoria coltivata al posto di quella selvatica? Sì, ma la cicoria coltivata è meno amara e più delicata. Il risultato sarà corretto, anche se il sapore caratteristico sarà attenuato.
- Devo sterilizzare i vasetti in autoclave? Non è necessario per un conservato in olio mantenuto in frigorifero. Lavate i vasetti con acqua calda e sapone, risciacquateli bene e fateli asciugare completamente prima di usarli. Se volete stare più tranquilli, fateli bollire in acqua per 10 minuti e lasciateli asciugare all'aria.
- E se noto un odore di muffa quando apro il vasetto? Scartate il contenuto senza assaggiarlo. Un conservato che odora di muffa o fermentazione non è sicuro da mangiare. Controllate che i vasetti successivi siano rimasti ben chiusi e conservati al freddo.
- Quale olio usi di preferenza? Usate un olio di oliva extravergine di buona qualità, non il raffinato. L'olio ha il compito di conservare ma anche di aromatizzare il piatto. Un olio piatto darà un risultato mediocre.
- Posso aggiungere aceto? Alcune ricette prevedono un cucchiaio di aceto bianco nel conservato per aumentare l'acidità e migliorare la conservazione. Non è indispensabile se rispettate le temperature di frigorifero, ma potete farlo se preferite.


