
| 200 g | farina tipo 00 |
| 100 g | burro morbido |
| 120 g | zucchero semolato |
| 2 | uova medie |
| 80 ml | vino bianco secco |
| 7 g | lievito per dolci |
| 1 pizzico | sale |
| q.b. | vanillina (facoltativa) |
| 320 | kcal Energia |
| 5,5 | g Proteine |
| 13 | g Grassi |
| 7 | g di cui saturi |
| 44 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,35 | g Sale |
Hanno un sapore delicato, leggermente fruttato, grazie al vino bianco che si integra perfettamente nel composto senza dominare. La consistenza è soffice al morso, quasi scioglievole, senza essere pesante. Vanno servite tiepide o a temperatura ambiente insieme a una tazza di tè o caffè amaro, oppure a colazione accompagnate da latte. L'abbinamento tradizionale è con il caffè espresso: il contrasto tra l'amaro della bevanda e il dolce del dolcetto esalta entrambi i sapori.
L'errore più comune è aggiungere il vino tutto insieme invece che alternarlo con la farina: questo rischia di far curdare il composto e separa le uova dal burro. Un altro errore frequente è montare insufficientemente il burro e lo zucchero all'inizio: se non diventa spumoso, le ciambelle risulteranno dense e compatte. Infine, non riempire lo stampo fino all'orlo: le ciambelle hanno bisogno di spazio per gonfiarsi, altrimenti fuoriescono e perdono la forma caratteristica.
Le ciambelle al vino si preparano bene tutto l'anno, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno, quando si desidera una merenda calda e confortante. Vanno benissimo per la colazione domenicale in famiglia, per un'occasione informale o per portarle come regalino casalingo. Nel periodo festivo di dicembre, divengono un'alternativa più leggera ai panettoni e ai pandori.