Ingredienti
| 300 g | farina di tipo 0 |
| 150 g | zucchero semolato |
| 120 g | burro ammorbidito |
| 3 | uova intere di gallina |
| 1 cucchiaino | semi di anice stellato macinato |
| 1 bustina | lievito per dolci (circa 10 g) |
| 1 pizzico | sale fino |
| Mezzo | limone (scorza grattugiata) |
| 150 g | zucchero a velo per la glassa |
| 3 cucchiai | latte intero tiepido |
Valori nutrizionali
| 330 | kcal |
| 5,5 | g Proteine |
| 16 | g Grassi |
| 9 | g di cui saturi |
| 43 | g Carboidrati |
| 28 | g di cui zuccheri |
| 0,8 | g Fibre |
| 0,35 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Sfodera il forno a 180 °C. Imburra e infarina una ciambelliera da 25 centimetri di diametro. Prepara gli ingredienti a temperatura ambiente: il burro non deve essere freddo.
2
Cremare burro e zucchero
In una ciotola capiente, sbatti il burro ammorbidito con lo zucchero per 4-5 minuti. Quando il composto diventa chiaro, spumoso e aumenta di volume, aggiungi la scorza di limone grattugiata.
3
Incorporare le uova
Aggiungi le uova una alla volta, sbattendo bene tra una e l'altra per farle emulsionare. Il composto deve restare omogeneo e senza grumi. Se necessario, sgronda con un cucchiaio di farina per evitare che l'impasto si stacchi.
4
Mescolare gli ingredienti secchi
In un'altra ciotola, setaccia la farina con il lievito, il sale e l'anice stellato macinato. Mescola delicatamente con un cucchiaio.
5
Unire farina e composto mantecato
Aggiungi gli ingredienti secchi al composto di burro e uova. Rimestaci lentamente dal basso verso l'alto con un cucchiaio di legno, non usare il frullatore. Mescola fino a ottenere un impasto omogeneo e senza tracce di farina, senza però smontare il volume.
6
Versare nella ciambelliera
Trasferisci l'impasto nella ciambelliera burrata e infarinata. Livella la superficie con il dorso di un cucchiaio bagnato. Inforna a 180 °C per 35-40 minuti, finché uno stuzzicadenti inserito nel centro esce asciutto e la superficie è dorata.
7
Raffreddare e glassare
Estrai la ciambella dal forno e lasciar intiepidire nella forme per 10 minuti. Sforma su una griglia. Quando è tiepida, prepara la glassa mescolando lo zucchero a velo con il latte un cucchiaio alla volta, fino a ottenere una crema densa ma versabile. Versa sulla ciambella ancora tiepida, lasciando scolare sui lati.
Gusto
Ha il sapore delicato e dolce del burro fresco, con una nota aromatica marcata dell'anice che non stanca. La mollica è morbida e burrosa, si scioglie leggermente in bocca. Tradizionalmente si serve a colazione, tiepida, accompagnata da un caffè o da una tazza di latte. Alcune famiglie la inumidiscono leggermente in un vin santo dolce o in un moscato, soprattutto nei momenti di festa.
Benessere
- Le uova forniscono proteine complete e colina, importante per la memoria e la funzione cerebrale.
- Il burro apporta vitamina A e vitamina D, fondamentali per l'assorbimento del calcio e la salute ossea.
- È un dolce sostanzioso e saziante, grazie alla densità della mollica e al contenuto di grassi; non è leggero, ma porzioni moderate non appesantiscono.
- L'anice stellato contiene anetolo, una sostanza con proprietà digestive tradizionalmente riconosciute; facilita la digestione dopo i pasti.
- Per un pasto equilibrato, abbinala a una colazione completa con una fonte proteica fresca come lo yogurt greco o con un uovo sodo.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che le uova crude utilizzate nella ricetta costituiscono un rischio microbiologico significativo se provengono da galline vaccinate e controllate. Le uova pastorizzate sono ancora più sicure. Chi è incinto, immunodepresso o anziano dovrebbe comunque preferire uova cotte o ricette con uova riscaldate oltre i 60 °C. Non è un alimento per diabetici non controllati: contiene zucchero semplice e va dosato.
L'errore da non fare
Non mettere in forno l'impasto se il burro è ancora freddo o appena uscito dal frigo. Un burro non ammorbidito non si incorpora bene alle uova e lo zucchero non cremano come serve. Inoltre, non aggiungere tutti gli ingredienti secchi in una volta e non rimestare con forza dopo aver aggiunto la farina: rischi di sviluppare il glutine troppo e la ciambella risulta coriacea anziché morbida.
I nostri consigli
- Conserva la ciambella in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3-4 giorni, oppure in frigorifero fino a una settimana. La mollica non si secca facilmente grazie al burro. Non congela bene perché perde morbidezza.
- Se preferisci una versione senza glassa, tralascia lo zucchero a velo e il latte. La ciambella al naturale è comunque morbida e fragrante.
- Puoi sostituire l'anice stellato con mezza bustina di vanillina in polvere per un profumo più delicato, oppure con un cucchiaio di rum o vin santo mescolato nell'impasto per una nota più sofisticata.
- Alcuni pasticceri locali aggiungono 50 grammi di pinoli tritati grosolanamente all'impasto per una texture più interessante. Vanno mescolati nel penultimo passaggio insieme agli ingredienti secchi.
Quando prepararla
La ciambella di Rieti si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata in autunno e inverno come dolce da colazione o merenda pomeridiana. È frequente trovarla sulle tavole nei giorni festivi e durante le celebrazioni locali nel reatino, servita ancora tiepida accompagnata da caffè o a fine pasto con vini dolci. In primavera ed estate, se conservata in frigo, è gradevole anche leggermente fredda.
Domande frequenti
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? No. L'impasto della ciambella va infornato lo stesso giorno. Se preparato in anticipo, il lievito agisce durante la notte e la ciambella al forno non cresce uniforme. Puoi tuttavia preparare tutti gli ingredienti già pesati e pronti la sera.
- La mia ciambella è rimasta bassa. Perché? Probabilmente il lievito era scaduto, oppure non hai cremato bene il burro con lo zucchero. Il burro freddo è la causa principale. Assicurati che sia davvero ammorbidito al tatto.
- Come riconosco quando è cotta? Infila uno stuzzicadenti nel punto più spesso della ciambella: deve uscire asciutto o con solo pochissime briciole umide. Il colore deve essere dorato scuro e uniforme. Se inizia a colorarsi troppo, copri con un foglio di carta da forno.
- Quale anice usare, stellato o granellato? L'anice stellato, macinato al mortaio, è più profumato e tradizionale. L'anice granellato è più delicato e rimane visibile nell'impasto. Scegli in base al tuo gusto.