Stagione
inverno e Carnevale
Ingredienti
| 250 g | Pasta sfoglia rettangolare già pronta, surgelata o fresca |
| 500 ml | Olio di arachide o girasole per friggere |
| 100 g | Zucchero a velo |
| sale fino | una generosa presa |
| facoltativi: | un pizzico di noce moscata grattugiata fresca, oppure scorza grattugiata di limone |
Valori nutrizionali
| 350 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 4 g | di cui saturi |
| 45 g | Carboidrati |
| 30 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'olio
Versa l'olio in un pentolone spesso (preferibilmente con fondo alto) fino a circa metà altezza. Accendi il fuoco e lascia scaldare l'olio per 8-10 minuti: deve raggiungere i 175 gradi. Se non hai un termometro, controlla immergendo un piccolo ritaglio di pasta sfoglia: se friggisce subito e si gonfia senza scurirsi, la temperatura è giusta.
2
Tagliare la sfoglia
Se la pasta sfoglia è ancora surgelata, lasciala scongelare 15 minuti a temperatura ambiente. Poi stendila sul piano di lavoro e tagliacene strisce irregolari di circa 8-10 centimetri di lunghezza e 3-4 di larghezza, oppure quadratini di lato 5 centimetri. Non è importante la perfezione: la forma leggermente disuniforme è caratteristica. Se vuoi, pratica un'incisione leggera lungo il centro di una metà e fai passare l'altra punta nel foro per creare quella forma attorcigliata: non è obbligatorio.
3
Friggere in piccole quantità
Quando l'olio è pronto, immergi 4-5 strisce alla volta, senza affollare il pentolino: devono galleggiare libere. Dopo 20-30 secondi, quando iniziano a dorarsi, usa una schiumarola bagnata per girarle e farle dorare anche dall'altro lato. In totale, la fritura dura circa un minuto per ogni tiratura. Estrai le chiacchiere e poggia su carta assorbente per 10 secondi, non di più.
4
Spolverare di zucchero
Mentre le chiacchiere sono ancora tiepide e leggermente umide di olio, passa ogni pezzetto in una ciotola con lo zucchero a velo. Gira velocemente per ricoprirle uniformemente. Se lo desideri, aggiungi una presa minuscola di noce moscata o scorza di limone grattugiata nello zucchero: dona una nota aromatica piacevole senza stravolgere il sapore.
5
Raffreddare e conservare
Disponi le chiacchiere su un piatto da dolce o su un vassoio. Mangiale entro pochi minuti se le preferisci ancora tiepide, oppure lascia che si raffreddino completamente a temperatura ambiente. Rimangono croccanti per almeno 4-5 ore, anche a contatto una con l'altra.
Gusto
Il sapore è dolce e neutro, portato tutto dallo zucchero che le ricopre: la pasta sfoglia fritta non ha sale né aromi, solo l'aroma delicato della fritura in olio. La nota caratterizzante è la croccantezza stessa, l'effetto sensoriale di quella sfoglia che crolla. In Toscana si mangiano soprattutto a Carnevale, accompagnate da vino dolce o da caffè, oppure semplicemente masticate come snack. Tradizionalmente non prevedono ripieno, ma la semplicità è il loro pregio.
Benessere
- La sfoglia è fatta di farina di grano, che apporta carboidrati e una piccola quota di proteine vegetali, circa 2 grammi ogni 100 grammi di prodotto finito.
- Contengono pochissimi minerali significativi perché la fritura non aggiunge ferro o calcio: il sodio presente viene solo dal sale dell'impasto, molto contenuto.
- Sono un dolce leggero come peso: malgrado la fritura, una porzione di tre o quattro strisce pesa poco e soddisfa velocemente il desiderio di dolce senza appesantire lo stomaco.
- La fritura in olio caldo crea una barriera impermeabile sulla pasta, che rimane croccante e non assorbe eccessive quantità di lipidi, a differenza di altri fritti più porosi.
- Abbinate a una tazza di caffè espresso o a un bicchiere di vino dolce tipo moscato, completano un pasto equilibrato come dolce di fine festa o colazione ricca.
- Falso mito da sfatare: non è vero che i dolci fritti fatti in casa assorbono più olio di quelli del bar. Dipende dalla temperatura dell'olio (deve stare tra 170 e 180 gradi) e dal tempo di cottura: se l'olio è abbastanza caldo e la fritura dura pochi secondi, l'assorbimento è minimo. Il vero rischio è friggere in olio già usato o a bassa temperatura, situazioni che aumentano davvero l'assorbimento di grassi ossidati.
L'errore da non fare
L'errore più comune è usare un olio che non raggiunge la giusta temperatura: se è troppo freddo, la pasta sfoglia assorbe olio e diventà ungrinosa anziché croccante. Se invece è troppo caldo, la superficie si scurisce prima che la pasta al centro sia fritta bene. Controlla sempre con un primo test e se vedi che le chiacchiere si scuriscono in pochi secondi, abbassa il fuoco e aspetta che la temperatura si stabilizzi. Un secondo errore è aspettare troppo tempo prima di spolverare di zucchero: lo zucchero aderisce bene solo se la superficie è ancora umida di vapore, non quando il dolce è completamente freddo.
I nostri consigli
- Conserva le chiacchiere in un contenitore a chiusura ermetica a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Se si ammorbidiscono leggermente, scaldali per pochi secondi nel forno statico a 160 gradi e riacquisteranno croccantezza.
- Se vuoi risparmiare tempo, compra pasta sfoglia già pronta dal banco fresco o surgelato: il risultato è identico a quello fatto da zero e l'impasto non richiede riposo.
- Aggiungi un pizzico di sale fino allo zucchero a velo: contrasta il dolore eccessivo e rende più interessante il sapore, senza che si noti come salato.
- Puoi preparare le strisce il giorno prima e conservarle in frigo coperte da carta forno, separate una dall'altra. La fritura la fai il giorno stesso, quando serve.
Quando prepararla
Le chiacchiere toscane sono il dolce di Carnevale per eccellenza: si preparano soprattutto nei giorni tra il giovedì grasso e il martedì di Carnevale, quando le si trova fritte in pasticceria e in molte case. Rimane comunque un dolce invernale, adatto ai mesi freddi quando il riscaldamento acceso rende piacevole mangiare qualcosa di dolce e rassicurante. L'occasione migliore è una merenda in famiglia o uno snack veloce dopo il pranzo di festa.
Domande frequenti
- Posso friggere in burro invece che olio? Tecnicamente sì, ma il burro brucia a temperature inferiori ai 180 gradi e il sapore risulta diverso, più unto. L'olio di arachide o girasole è la scelta tradizionale e più sicura.
- Che differenza c'è tra le chiacchiere toscane e le frappe? In realtà sono quasi la stessa cosa: le frappe sono il nome più diffuso al centro Italia, le chiacchiere è un altro nome usato in Toscana. Forme e impasto possono variare leggermente da zona a zona, ma sono dolcetti fritti di pasta sfoglia.
- Posso usare pasta sfoglia integrale o di farina di kamut? Sì, il risultato è ugualmente croccante. La cottura rimane la stessa, l'unico cambio è il colore leggermente più scuro e un sapore un poco più ricco.
- Se l'olio schizza molto durante la fritura, cosa faccio? L'olio schizzo quando la pasta è ancora bagnata di condensa o ha acqua in superficie. Asciuga bene la pasta sfoglia con carta prima di friggerla. Inoltre, immergila lentamente nell'olio e non far cadere pezzi da troppo in alto.