Home · Lazio · bevande e liquori

Cesanese d'Affile

Vincenza Bertolino· 14 gennaio 2018· 5 min di lettura ·Latina
Bicchiere di vino Cesanese d'Affile di colore rosso rubino scuro con riflessi granati, servito accanto a una bottiglia scura su tavolo rustico di legno
Preparazione
5 min
Servizio
decanter 20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno
Come si prepara
1
Estrarre dal frigo
Togliere la bottiglia dal fresco circa 30 minuti prima della degustazione, se conservata in cantina. Se il vino è stato raffreddato, servirlo a 16-18 gradi garantisce che i tannini non risultino troppo marcati.
2
Aprire la bottiglia
Rimuovere la capsula di cera o alluminio dal collo della bottiglia, pulire l'imbocco con un panno pulito, quindi inserire il cavatappi e estrarre il tappo con movimento deciso ma dolce, evitando di farlo cadere.
3
Versare nel decanter
Trasferire il vino nel decanter inclinando leggermente la bottiglia. Se il vino è giovane o corposo come il Cesanese d'Affile, l'areazione in decanter per 15-20 minuti aiuta i tannini a morbidirsi e gli aromi a svegliarsi completamente.
4
Riposare il decanter
Lasciare il vino fermo nel decanter senza agitazioni per il tempo indicato. Se noti depositi sul fondo della bottiglia originale (segno di invecchiamento), non riversarli nel decanter ma lasciarli nel fondo.
5
Preparare i calici
Risciacquare i calici con acqua naturale fresca e asciugarli completamente con un panno senza pelucchi. Un calice pulito permette agli aromi di sprigionarsi senza alterazioni.
6
Versare e servire
Riempire i calici per due terzi circa. Servire il Cesanese d'Affile a tavola accompagnato da pane neutro per pulire il palato tra i sorsi e, idealmente, da una portata di carni rosse preparate in modo sobrio.
7
Conservare gli avanzi
Se rimane vino nel decanter, riportarlo nella bottiglia originale e chiudere il tappo. In frigorifero dura 3-4 giorni; oltre questo termine il vino inizia a ossidarsi eccessivamente e perde freschezza.

Gusto

Il Cesanese d'Affile ha un sapore deciso, con tannini che non sono timidi: lascia sulla bocca una leggera sensazione di astringenza, caratteristica tipica di questo vitigno. Le note fruttate dominano i primi sorsi, mentre la persistenza aromatica regala accenni di terra umida e spezie scure. Si abbina tradizionalmente con carni rosse cucinate alla brace, cacciagione, brasati in umido e piatti ricchi di ragù. Servirlo a temperatura ambiente, attorno ai 16-18 gradi, permette ai tannini di esprimersi pienamente senza risultare duri.

Benessere

L'errore da non fare

Non mettere il Cesanese d'Affile in frigorifero quando è ancora in decanter o subito dopo l'apertura. Il freddo blocca gli aromi e i tannini diventano inutilmente duri al palato. Allo stesso modo, non servirlo scaldato artificialmente: il calore accelera l'ossidazione. Se è stato conservato in fresco, il riposo a temperatura ambiente per mezzora è sufficiente e naturale.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il Cesanese d'Affile si degusta tutto l'anno a tavola durante i pasti principali. Preferisci i mesi autunnali e invernali, da settembre a marzo, quando le carni rosse cucinate alla brace o brasate rientrano più naturalmente nel menu e il contrasto fra il freddo esterno e il caldo della tavola rende il vino ancora più apprezzato. Perfetto durante le feste di fine anno quando si organizzano cene informali con selvaggina.

Domande frequenti

Facebook X Pinterest Email
Altre ricette · Lazio
Tartufo nero di Rieti: come utilizzarlo in cucina senza sprecare profumo
Lazio

Tartufo nero di Rieti: come utilizzarlo in cucina senza sprecare profumo

Puntarelle con acciughe: l'insalata romana che sa di mare
Lazio

Puntarelle con acciughe: l'insalata romana che sa di mare

Mazzancolle arrostite: il metodo semplice per farle croccanti in padella
Lazio

Mazzancolle arrostite: il metodo semplice per farle croccanti in padella