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Cefali fritti

Vincenza Bertolino· 17 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Palermo
Cefali fritti dorati in un piatto bianco, con limone fresco affettato e prezzemolo tritato, su un tavolo di legno chiaro con olio di oliva sullo sfondo
Preparazione
15 min
Cottura
8 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

4 cefali interidi 250-300 g ciascuno, puliti e svuotati
150 gFarina di frumento tipo 00
120 mlAcqua fredda
1 uovodi media grandezza
8-10 gSale fino
1 gPepe nero macinato
1 litroOlio di oliva o arachide per friggere
1 limone frescoper il servizio
Prezzemolo frescotritato fine, per guarnire

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
19 gProteine
16 gGrassi
3 gdi cui saturi
2,5 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare il pesce
Risciacqua i cefali sotto acqua fredda corrente, asciugali bene dentro e fuori con carta assorbente. Asciugare il pesce è essenziale: l'acqua residua causa schizzi di olio caldo e frena la doratura. Verifica che sia stato eliminato tutto il nero interno alle branchie.
2
Fare la pastella
In una ciotola monda, versa la farina, aggiungi il sale e il pepe. In un'altra ciotola sbatti l'uovo con l'acqua fredda, poi versalo sulla farina mescolando con una frusta fino a ottenere una pastella liscia, senza grumi, della consistenza di una panna densa. Lascia riposare 5 minuti: la pastella deve aderire bene al pesce senza scivolare.
3
Scaldare l'olio
Versa l'olio in una pentola profonda o friggitrice, su fuoco medio-alto. Controlla la temperatura con un termometro da cucina: deve arrivare a 170-175 gradi centigradi. Se non hai il termometro, tuffa una mollica di pane: deve diventare dorata in 40 secondi. Olio troppo freddo produce fritto unto; olio troppo caldo brucia la superficie e lascia il dentro crudo.
4
Immergere nella pastella
Prendi un cefalo, immergilo completamente nella pastella girandolo delicatamente per ricoprirlo su tutti i lati. Lasciagli sgocciolare l'eccesso di pastella per 3-4 secondi sopra la ciotola, poi sollevalo con cura.
5
Friggere il cefalo
Abbassa il cefalo rivestito lentamente nell'olio caldo, partendo dalla coda. Non lasciarlo cadere per non creare schizzi. Friggi per 3,5 a 4,5 minuti, girandolo a metà cottura con una schiumarola. Il pesce deve galleggiare e la pastella deve diventare dorata uniforme, non nera. Fritti uno o due cefali alla volta: più di uno compromette la temperatura dell'olio.
6
Scolare e asciugare
Estrai il cefalo con la schiumarola e appoggialo su carta assorbente pulita per 2-3 minuti. L'eccesso di olio scola rapidamente e la pastella rimane croccante. Sala leggermente in superficie, se desiderato.
7
Servire
Impiatta i cefali ancora caldi su un piatto, circonda con spicchi di limone fresco, cospargili di prezzemolo tritato e un filo di olio extravergine se gradito. Servi immediatamente, senza aspettare che si raffreddino.

Gusto

Il cefalo fritto ha un sapore delicato di pesce bianco, leggermente dolce, con una nota salmastra sottile. La carne è compatta e bianca, che si separa facilmente dalle spine. L'esterno croccante contrasta con l'interno morbido e succoso. Si serve caldo, subito dopo la frittura, accompagnato da limone fresco da spremere sopra al momento. L'abbinamento tradizionale è con un contorno di insalata mista o verdure grigliate, per alleggerire il pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare bene il pesce prima di friggerlo. Se rimane umido, l'acqua interna crea vapore che esplode nell'olio, causando schizzi e una pastella poco croccante. Secondo errore: immergere troppi cefali alla volta o a temperatura insufficiente. Con l'olio sotto i 165 gradi, il pesce assorbe grasso invece di sigillare la superficie, risultando unto e pesante. Infine, non girare il cefalo durante la cottura: la metà rivolta verso il fondo cuoce più di quella in superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

I cefali fritti vanno preparati tutto l'anno, ma sono particolarmente indicati d'estate, quando si cerca un secondo proteico che non riscaldi troppo la cucina se fatto in fretta. In autunno e inverno, quando le temperature sono più fresche, permettono di stare più a lungo ai fornelli senza disagio. Una cena tra amici, una festa informale o un pranzo in famiglia sono i momenti ideali per questo piatto semplice ma elegante.

Domande frequenti

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