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Cedrini canditi

Vincenza Bertolino· 30 luglio 2016· 6 min di lettura ·Modica
Cedrini canditi dorati e traslucidi disposti su carta pergamena bianca, con il cedro intatto ben visibile nel piatto
Preparazione
30 min
Cottura
4 giorni
Difficoltà
facile
Porzioni
circa 15 cedrini
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gcedrini freschi interi (piccoli, senza ammaccature)
500 gzucchero bianco semolato
300 mlacqua filtrata
½ limonesucco fresco
1 gsale fino
30 gzucchero di canna (per la spolverata finale, facoltativo)

Valori nutrizionali

280kcal Energia
0,8g Proteine
0,3g Grassi
0,1g di cui saturi
68g Carboidrati
62g di cui zuccheri
3,5g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Pulire i cedrini
Lavate i cedrini sotto acqua corrente strofinandoli delicatamente con una spazzola per frutta per togliere polvere e residui. Asciugateli completamente con carta da cucina.
2
Bucherellare e preparare
Usate uno stuzzicadenti o un'ago da lana per fare 15-20 piccolissimi fori sulla superficie di ogni cedro: questo permette allo sciroppo di penetrare lentamente e uniformemente durante la cottura. Se i cedrini sono molto grandi, potete tagliarli a metà, ma mantenere il frutto intero è più scenografico.
3
Fare lo sciroppo iniziale
In un pentolino da 2 litri versate l'acqua, aggiungete 250 g di zucchero, il succo di mezzo limone e il sale. Portate a ebollizione a fuoco medio, mescolate fino a sciogliere completamente lo zucchero. Lasciate intiepidire per 5 minuti, poi sommergete i cedrini nello sciroppo. Portate nuovamente a ebollizione, riducete il fuoco al minimo e cuocete a sobbollire dolcissima per 20 minuti.
4
Riposo della prima notte
Spegnete il fuoco e lasciate i cedrini nello sciroppo a temperatura ambiente per 12 ore coperto con un piatto per evitare che si formi polvere. Vedrete i cedrini iniziare a diventare traslucidi ai bordi.
5
Aumentare gradualmente lo zucchero
Sciacquate i cedrini in uno scolapasta e riprendeteli. Nel pentolino aggiungete gli altri 250 g di zucchero allo sciroppo rimasto, portate di nuovo a ebollizione, immergete i cedrini e cuocete a sobbollire per altri 20 minuti. Lasciate riposare coperto per altre 12 ore a temperatura ambiente.
6
Concentrare lo sciroppo
Al terzo giorno ripetete il procedimento: questa volta i cedrini dovrebbero risultare quasi completamente trasparenti. Cuocete ancora 20 minuti a sobbollire, poi lasciate riposare per altre 12 ore. Allo scoccare del quarto giorno, i cedrini dovranno essere ambrati e lucenti.
7
Asciugare e conservare
Estraete i cedrini con un cucchiaio forato e poneteli su una griglia o su carta pergamena a temperatura ambiente per 4-6 ore affinché perdano un po' di umidità in superficie ma rimangano morbidi dentro. Se desiderate una finitura più croccante, potete spolverarli di zucchero di canna appena semi-asciutti. Conservate in un barattolo di vetro ben chiuso in un luogo fresco e asciutto.

Gusto

Il sapore è nettamente dolce, con un'acidità di fondo tipica del cedro che non risulta pungente ma elegante. La buccia è il punto forte: diventa morbida e masticabile senza risultare fibrosa, e sviluppa un gusto leggermente amaro che bilancia la dolcezza generale. Si mangiano così come sono, a fine pasto come caramella raffinata, oppure si aggiungono ai dolci da forno, ai panettoni casalinghi o si servono con il caffè nelle colazioni domenicali.

Benessere

  • Il cedro è ricco di acido citrico e vitamina C, anche se il processo di candimento riduce questa ultima; la buccia rimane comunque una fonte di limonene, un composto aromatico con proprietà antiossidanti.
  • Contiene potassio, calcio e magnesio distribuiti nella polpa e nella buccia; il magnesio in particolare aiuta il rilassamento muscolare.
  • Nonostante lo zucchero, l'indice di sazietà è buono: le fibre della buccia e il volume del frutto intero fanno sì che pochi cedrini inducano senso di pienezza.
  • La pectina naturale del cedro, durante la cottura, si lega allo zucchero creando una sorta di gel che facilita la digestione intestinale.
  • Si abbinano bene a tè e tisane leggere, oppure a fine pasto dopo un secondo proteico per facilitare la digestione grazie all'acido citrico residuo.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che la frutta candita fa ingrassare più della frutta fresca perché contiene solo zucchero. Il cedro candito rimane frutta: ha fibre, micronutrienti e peso specifico che creano sazietà. Una porzione corretta (20-30 g, ovvero 2-3 cedrini medi) apporta meno calorie di uno snack industriale equivalente. Le controindicazioni riguardano il diabete conclamato: in quel caso va limitata la frequenza, non eliminata completamente.

L'errore da non fare

Non accelerate il processo aumentando la fiamma o aggiungendo tutto lo zucchero in una volta: il cedro deve assorbire lo zucchero gradualmente per diventare trasparente, non cristallizzato e secco. Se vedete che i cedrini restano opachi dopo due giorni, non abbiate fretta di scaldare di più: è normale, il processo richiede quattro giorni interi. Un altro errore frequente è non bucherellare sufficientemente il frutto: senza i forellini, lo sciroppo penetra solo nella buccia esterna e il centro resta duro e insapore.

I nostri consigli

  • Conservate i cedrini canditi in un barattolo di vetro ben chiuso in frigo per 2-3 mesi, o a temperatura ambiente in un luogo buio e asciutto per 4-6 settimane. Lo sciroppo rimasto nel pentolino non buttatelo: è ottimo per dolcificare tè, tisane o per fare glasse per dolci.
  • Se non trovate cedrini freschi piccoli, potete usare cedri medi tagliati a spicchi: il procedimento rimane lo stesso, solo aumentate il tempo di riposo a 5-6 giorni perché gli spicchi hanno superfici più grandi da candire.
  • I cedrini canditi sono perfetti sminuzzati dentro un panettone casalingo o in un dolce di ricotta, oppure serviti al fondo di un bicchiere di moscato d'Asti come finestra elegante a colazione.
  • Se lo sciroppo dovesse fermentare (segnale: odore acido), non è un disastro: riscaldate di nuovo tutto a ebollizione e risigillate il barattolo caldo.

Quando prepararla

Il cedro è un frutto invernale che raggiunge la massima disponibilità tra novembre e gennaio. È il periodo ideale per candire i cedrini, dato che il procedimento di quattro giorni si completa bene quando le temperature esterne sono fresche e stabili. Durante il resto dell'anno il cedro è comunque reperibile al mercato, ma con prezzi più alti. Preparate i cedrini canditi tra ottobre e gennaio se volete conservarli per tutta la primavera e l'estate, oppure occasionalmente in autunno in vista del Natale.

Domande frequenti

  • Posso usare il cedro tagliato a metà invece che intero? Sì, ma il risultato visivo è meno attraente. I cedrini interi rimangono più eleganti e sono il vero «piatto» della ricetta. Se li tagliate, aumentate il tempo totale di una giornata.
  • Lo sciroppo si cristallizza durante la conservazione: è normale? Completamente normale. Se accade, riscaldate il barattolo a bagnomaria per pochi minuti e tornerà liquido. La cristallizzazione non compromette la qualità.
  • Come faccio a sapere se sono pronti dopo il terzo giorno? Estraete uno, lasciatelo raffreddare sulla carta pergamena e assaggiatelo: deve essere morbido e masticabile, non duro. Se la buccia cede ai denti facilmente, sono pronti.
  • Posso aggiungere aromi come vaniglia o cannella? Sì, aggiungete mezzo baccello di vaniglia o un bastoncino di cannella nello sciroppo iniziale. Toglieteli prima di versare i cedrini nel barattolo.
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