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Cavolfiore fritto

Vincenza Bertolino· 23 novembre 2018· 6 min di lettura ·Palermo
Cavolfiore fritto disposto su carta assorbente bianca, florescenze dorate e croccanti, fumo di vapore ancora visibile, contorno di limone fresco tagliato in spicchi
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

800 gCavolfiore fresco
200 mlAcqua fredda
100 gFarina di frumento
20 gAmido di mais
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato
1 litroOlio di semi di girasole o arachide
1Limone fresco

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
4 gProteine
10 gGrassi
2 gdi cui saturi
16 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
3 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Preparare il cavolfiore
Sciacqua il cavolfiore sotto acqua fredda corrente. Asciugalo tamponando con uno strofinaccio pulito. Dividi il cavolfiore in florescenze di grandezza media, circa 5-6 centimetri, mantenendo un piccolo gambo attaccato a ogni pezzo per poterlo tenere meglio. Impiega 5 minuti.
2
Preparare la pastella
In una ciotola capiente, mescola la farina di frumento con l'amido di mais, il sale e il pepe. Aggiungi l'acqua fredda poco alla volta, mescolando con una forchetta fino a ottenere un composto liscio e omogeneo, senza grumi. La pastella deve avere la consistenza di una crema liquida, non troppo densa. Impiega 3 minuti e lascia riposare 2 minuti.
3
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una pentola profonda fino a 8 centimetri di altezza. Riscalda a fuoco medio-alto fino a quando un termometro da cucina segna 170-175 gradi Celsius. Se non hai un termometro, verifica immergendo uno stecchino di legno: quando circondato da piccole bollicine costanti, l'olio è pronto. Impiega circa 8-10 minuti.
4
Immergere e friggere
Prendi una florescenza di cavolfiore per il gambo, immergila completamente nella pastella, fai gocciolare l'eccesso, e calala delicatamente nell'olio caldo. Friggine 4-5 florescenze contemporaneamente senza affollare la pentola. Lascia cuocere per 2-3 minuti, finché la pastella non diventa dorata su tutti i lati, girandole a metà cottura con una schiumarola. Estrai quando la superficie è croccante e di colore dorato uniforme.
5
Scolare e condire
Disponi il cavolfiore fritto appena tolto dall'olio su carta assorbente bianca per eliminare l'eccesso di olio. Cospargilo immediatamente con un pizzico di sale fino e pepe nero macinato fresco. Ripeti il processo con le rimanenti florescenze, mantenendo l'olio a 170-175 gradi per ogni frittura. Il tempo totale di cottura è circa 10-12 minuti per tutte le porzioni.
6
Servire caldo
Trasferisci il cavolfiore fritto su un piatto da portata, accompagnato da spicchi di limone fresco. Servi subito mentre è ancora tiepido e croccante. Se lo lasci raffreddare completamente, la pastella diventerà meno croccante.

Gusto

Il sapore è salato e delicato insieme: la verdura cuoce in modo uniforme mantenendo la naturale dolcezza del cavolfiore, mentre la pastella croccante dona una nota di tostatura gradevole. Tradizionalmente si serve con limone spremuto al momento e sale grosso, che enfatizza la croccantezza. Si può anche accompagnare con una salsa yogurt e aglio fredda, o semplicemente gustarlo tiepido con un pizzico di origano.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è friggere l'olio a temperatura troppo bassa: il cavolfiore assorbe più olio, diventa unto e pesante, e la pastella non diventa croccante ma rimane umida e molle. Allo stesso modo, una temperatura troppo alta brucia la pastella all'esterno prima che l'interno cuocia. Controlla sempre la temperatura con un termometro o fai la prova dello stecchino di legno prima di iniziare. Un secondo errore è aggiungere troppi pezzi contemporaneamente: l'olio cala di temperatura e il risultato è lo stesso. Lavora in piccoli lotti.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il cavolfiore fritto è ideale in autunno e inverno, quando il cavolfiore è di stagione, ha polpa più soda e sapore più dolce. È un piatto perfetto come contorno durante i mesi freddi accanto a carni arrostite o pesce al forno. Si prepara bene anche per accompagnare zuppe di legumi più leggere, o come snack tiepido per cene informali.

Domande frequenti

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