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Cavolfiore arriminato

Vincenza Bertolino· 31 gennaio 2017· 5 min di lettura ·Palermo
Cavolfiore arriminato dorato in un piatto bianco, rosoni croccanti di cavolfiore fritto ricoperti di aglio e prezzemolo verde, accompagnato da spruzzi di aceto
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1 cavolfiore mediodi circa 800 grammi
300 mlolio di semi di girasole o arachide per friggere
5 spicchiaglio fresco
80 mlaceto bianco di vino
un mazzoprezzemolo fresco
10 grammisale fino
2 grammipepe nero macinato

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
2,5 gProteine
4,5 gGrassi
1,2 gdi cui saturi
6,5 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
2,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire il cavolfiore
Sciacqua il cavolfiore sotto acqua fredda e dividi la testa in rosoni di medie dimensioni, mantenendo circa 3-4 centimetri di fusto per ogni pezzo. Asciuga bene con carta assorbente poiché l'umidità impedisce la frittura corretta.
2
Friggere il cavolfiore
Versa l'olio in una padella ampia a fuoco medio-alto e aspetta che raggiunga i 170 gradi, circa 5 minuti. Immergi i rosoni di cavolfiore alcuni alla volta, non tutti insieme, per evitare che calino la temperatura. Friggi per 8-10 minuti finché non diventano dorati e leggermente scuri ai bordi. Estraili con una schiumarola e posali su carta assorbente.
3
Pulire l'aglio
Sbuccia gli spicchi di aglio e schiacciati leggermente con il lato di un coltello largo per romperli senza sminuzzarli troppo. Lascia un pezzo intero se preferisci un aroma più delicato.
4
Preparare il condimento
In una padella grande a fuoco medio versa circa 2-3 cucchiai dell'olio di frittura ancora caldo e aggiungi l'aglio. Fai rosolare per 2 minuti fino a quando l'aglio prende colore nocciola e il profumo sale forte in cucina. Versa subito l'aceto, che creerà una leggera effervescenza: lascerà solo il vapore di alcol evaporando, il gusto sarà l'agrodolce desiderato.
5
Riunire il cavolfiore
Metti il cavolfiore fritto nella padella con aglio e aceto, mescola delicatamente per 1-2 minuti in modo che il rosone assorba il condimento ma rimanga croccante. Aggiungi sale e pepe, correggi il gusto: se ami più aceto, aggiungine ancora un cucchiaio.
6
Finire con il prezzemolo
Stacca le foglie di prezzemolo fresco dai fusti, tritale grossolanamente con le mani e spargi il piatto nel momento stesso di togliere la padella dal fuoco. Il calore farà sprigionare l'aroma del prezzemolo senza cuocerlo.
7
Servire
Versa il cavolfiore e il suo condimento in un piatto da portata o direttamente in piatti individuali, caldo e subito. Se rimane condimento liquido in padella, versalo sopra con un cucchiaio.

Gusto

Il sapore è agrodolce e pungente grazie all'aceto, con note forti di aglio fresco e prezzemolo che bilanciano la dolcezza leggera del cavolfiore. La consistenza è croccante all'esterno e morbida all'interno, il che rende ogni boccone piacevole. Si mangia caldo, da solo come contorno di un secondo di pesce o carne, oppure con pane per raccogliere il fondo di condimento rimasto in padella.

Benessere

  • Il cavolfiore contiene circa 25 grammi di proteine per 100 grammi di prodotto crudo, anche se la quantità totale nel piatto dipende dall'olio di frittura assorbito.
  • Ricco di vitamina C, vitamina K e acido folico, minerali importanti per l'assorbimento del calcio e la coagulazione del sangue.
  • Nonostante la frittura, rimane un piatto abbastanza saziante per le fibre presenti nel cavolfiore, circa 2,4 grammi per 100 grammi di ortaggio crudo.
  • L'aceto bianco usato per condirlo contiene acido acetico che rallenta l'assorbimento degli zuccheri nel sangue, rendendolo una scelta migliore rispetto a un cavolfiore semplicemente lessato.
  • Abbinalo a un secondo proteico magro, come pesce al vapore o pollo arrosto, per un pasto equilibrato dove le fibre del cavolfiore aiutano la digestione.
  • Falso mito da sfatare: il cavolfiore non causa gonfiore addominale in tutti. Questo accade soprattutto se mangiato in eccesso o se cotto male. Un cavolfiore fritto e ben condito come l'arriminato è più facile da digerire di uno crudo o semplicemente lessato, poiché la cottura scompone le fibre.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere l'aceto a freddo o mentre la padella è ancora troppo calda: in entrambi i casi perde il suo ruolo di condimento equilibrato e diventa un'aggressione al palato. L'aceto deve essere versato a fuoco ancora vivo ma non violento, giusto il tempo di far evaporare l'alcol e infondere il gusto senza bruciare. Altro errore è non asciugare bene il cavolfiore prima di friggere: l'acqua residua lo rende molle anziché croccante.

I nostri consigli

  • Conserva il cavolfiore arriminato in frigorifero per massimo 3 giorni in un contenitore a chiusura ermetica. Si mangia freddo o riscaldato in padella senza perdere la consistenza.
  • Se non ami l'aceto bianco o lo digerisci male, sostituiscilo con aceto di mele in uguale quantità: il sapore sarà più dolce ma il risultato rimane equilibrato.
  • Aggiungi 2-3 acciughe salate dissalate e tritate insieme all'aglio per una nota di umami che rende il piatto ancora più saziante, in stile più marcato.
  • Servi il cavolfiore arriminato come contorno di un arrosto di pollo o di un pesce al forno: l'agrodolce contrasta bene con le carni grasse.

Quando prepararla

Il cavolfiore arriminato si prepara meglio da settembre a febbraio, quando il cavolfiore è in stagione e ha sapore più dolce e consistenza croccante. È un contorno ideale per i pasti invernali, quando serve qualcosa di caldo che accompagni secondi sostanziosi senza appesantire troppo.

Domande frequenti

  • Posso preparare il cavolfiore arriminato il giorno prima. Sì, ma separato dal suo condimento: friggilo un giorno prima, conservalo in frigorifero coperto, e il giorno del pasto riscaldalo in padella con aglio e aceto freschi. Così rimane croccante.
  • L'olio di frittura si può riutilizzare. Una sola volta e solo se filtrato bene dopo il raffreddamento. Usa un colino a maglia fine per togliere i residui di cavolfiore, poi riponi in frigorifero in un contenitore chiuso. Buttalo via se diventa scuro o odora di bruciato.
  • Posso lessare il cavolfiore anziché friggarlo. Tecnicamente sì, ma perdi il carattere del piatto: il cavolfiore lessato diventa molle e l'aceto non ha la stessa presa. La frittura è il metodo che regala la croccantezza tipica.
  • Quanto aglio è troppo aglio. Dipende dal gusto: 5 spicchi per un cavolfiore medio è la dose equilibrata. Se ami l'aglio, aggiungi 2-3 spicchi in più. Se lo ami poco, riduci a 3 spicchi.
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