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Cavatelli ca' sardi

Vincenza Bertolino· 14 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Agrigento
Piatto di cavatelli sardi dorati, ricoperti di ragù rosso scuro, pecorino râpé giallo, in ciotola di ceramica bianca, con cucchiaio di legno accanto
Preparazione
45 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

320 gSemola di grano duro
3 uova intereUova
80 mlAcqua tiepida
400 gCarne macinata di manzo o pecora
400 gPomodori pelati o passata
1 mediaCipolla gialla
1 gamboSedano
80 gPecorino sardo grattugiato
3 cucchiaiOlio di oliva extravergine
q.b.Sale
q.b.Pepe nero macinato

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
11 gProteine
8 gGrassi
3 gdi cui saturi
38 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Impastare la pasta
Versa la semola in una ciotola grande, crea un pozzo nel centro. Rompi le uova dentro e aggiusta con l'acqua tiepida poco per volta. Mescola con le mani fino a formare un impasto omogeneo e compatto. Lavora per 8-10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico. Copri con una ciotola capovolta e lascia riposare 15 minuti a temperatura ambiente.
2
Preparare il ragù
Trita finemente cipolla e sedano. In una padella larga, scalda l'olio e aggiungi il soffritto. Rosola a fuoco medio per 3-4 minuti. Aggiungi la carne macinata e rompi con il cucchiaio di legno mentre rosola per 5-6 minuti. Versa i pomodori, aggiungi sale e pepe, abbassa il fuoco a minimo. Lascia cuocere il ragù per 30-35 minuti, mescolando ogni tanto. Deve diventare denso e scuro.
3
Formare i cavatelli
Stacca dall'impasto un pezzo grande quanto una nocciola. Appoggialo sul piano di lavoro leggermente infarinato. Con il pollice e le due dita premete il pezzo da una parte e tiratelo verso di voi leggermente, creando una forma concava e allungata. Il gesto deve essere deciso ma delicato. Ripeti con tutto l'impasto. I cavatelli finiti devono avere circa 2-3 cm di lunghezza e forma di piccolo gnocchetto. Depositali su un vassoio coperto di carta farina.
4
Cuocere i cavatelli
Porta a ebollizione una pentola grande di acqua salata. Calala i cavatelli quando l'acqua ribolle. Mescola con cautela per evitare che si attacchino. Cuociono velocemente, in 6-8 minuti emergeranno a galla e continueranno a galleggiare. Aspetta 2-3 minuti ancora, poi assaggia uno. Devono avere il cuore leggermente al dente, non molli. Scola con un mestolo forato o colino, mantenendo un po' di acqua di cottura.
5
Mantecare
Versa i cavatelli ancora caldi nel ragù. Mescola delicatamente per 2-3 minuti, aggiungendo un po' di acqua di cottura se il condimento risulta troppo secco. La pasta deve stare luccicante e il sugo deve aderire uniformemente.
6
Servire
Impiatta nei piatti caldi. Cospargere con abbondante pecorino sardo grattugiato al momento. Servi subito, mentre il piatto è ancora fumante.

Gusto

Il sapore è robusto e terroso: la carne del ragù si sente distintamente, aromatica di soffritto di cipolla e sedano, il pomodoro aggiunge acidità equilibrata. La pasta ha un gusto di grano e uovo, leggermente salata. Il pecorino sardo aggiunge una nota piccante e salata che riporta tutto insieme. Si servono caldi, direttamente nel piatto di portata, e l'abbinamento tradizionale è con vino rosso secco della regione o semplicemente acqua fresca. Non hanno bisogno di pane: sono completi e assai sazianti.

Benessere

  • La semola di grano duro contiene proteine a buon valore biologico, circa 13 g per 100 g di pasta secca, integrate dalle proteine dell'uovo.
  • Contiene minerali importanti: ferro, potassio e magnesio dalla semola; il calcio e ulteriore ferro dal pecorino sardo.
  • È un piatto molto saziante per la combinazione di carboidrati complessi, proteine e grasso del ragù; una porzione media nutre per molte ore.
  • La fibra è modesta nella pasta liscia, ma il ragù con soffritto di cipolla e sedano aggiunge composti vegetali benefici.
  • Abbinarlo con un contorno di verdure crude o cotta (insalata, cavolo ripassato) rende il pasto equilibrato e aiuta la digeribilità.
  • Falso mito da sfatare: la pasta fresca non è "più leggera" della pasta secca per via dell'uovo. Ha la stessa densità calorica approssimativa perché contiene più acqua ma meno concentrazione di semola. La differenza nutrizionale è minima. Quello che cambia è solo la percezione al palato e la velocità di cottura.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere troppa acqua all'impasto pensando che renda la pasta più morbida. In realtà rende l'impasto appiccicaticcio e impossibile da lavorare. La semola assorbe lentamente: se l'impasto è troppo umido, diventa colloso e i cavatelli non si forma bene. La giusta consistenza deve essere simile al das, soda e piegabile. Se durante l'impasto percepisci che è troppo morbido, aggiungi semola, non acqua.

I nostri consigli

  • I cavatelli si conservano in frigorifero su un piatto coperto per 24 ore. In freezer durano 3 mesi: congelali su un vassoio prima di trasferirli in un sacchetto. Non scongelarli, cuocili direttamente da congelati allungando il tempo di cottura di 2-3 minuti.
  • Se preferisci una versione più leggera, puoi cuocere il ragù con carne di agnello anzichè manzo: ha un sapore più delicato e resta comunque molto saporito.
  • Alcuni preparano il ragù nel giorno precedente: anzi, riposato in frigorifero una notte il sapore diventa ancora più intenso e profumato. Riscalda a fuoco dolce prima di mantecare la pasta.
  • Accompagna con un bicchiere di vino rosso locale o un vino Cannonau della Sardegna. La bevanda perfeziona l'esperienza del piatto.

Quando prepararla

I «cavatelli ca' sardi» sono perfetti in autunno e inverno, quando il bisogno di piatti caldi e proteici è maggiore. Sono ideali per domeniche in famiglia, per accogliere ospiti con un piatto genuino che sa di tradizione. Non sono legati a una stagione rigida, ma trovano il loro posto naturale nei mesi più freddi quando il tempo invita a stare in cucina e alla tavola.

Domande frequenti

  • Posso usare farina bianca al posto della semola? No. La farina bianca darebbe un impasto troppo morbido e la pasta perderebbe struttura e sapore. La semola è essenziale per la consistenza corretta e per il gusto caratteristico.
  • Quanto dura la pasta fresca fatta in casa? In frigorifero 24 ore al massimo, coperta. In freezer fino a tre mesi. Sconsigliato mantenerla a temperatura ambiente oltre 2-3 ore.
  • Posso usare ragù con maiale? Sì, il maiale funziona bene. Tradizionalmente si usa manzo o agnello sardo, ma il maiale è una variante comune nelle famiglie moderne e resta molto saporito.
  • Il ragù deve essere molto denso? Sì, deve ridursi fino a diventare quasi cremoso. Se rimane liquido, la pasta non lo trattiene bene e il piatto diventa annacquato. Cuoci finché non vedi che il sugo avvolge morbidamente i pezzi di carne.
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