Ingredienti
| 300 g | Farina di tipo 0 |
| 3 | uova intere |
| 500 g | ricotta fresca di pecora o mista |
| 150 g | pecorino romano grattugiato |
| 1 | uovo per il ripieno |
| 400 g | polpa di pomodoro |
| 2 g | pepe nero macinato |
| sale q.b. | per l'impasto e il sugo |
| 30 ml | olio extravergine di oliva |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 12 g | Proteine |
| 18 g | Grassi |
| 11 g | di cui saturi |
| 18 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Disponi la farina a fontana sul tavolo. Rompi le tre uova al centro e mescola con una forchetta incorporando la farina poco a poco. Lavora l'impasto per 8-10 minuti fino a quando risulta liscio e elastico. Avvolgi in carta film e riposa 20 minuti.
2
Preparare il ripieno
Versa la ricotta in una ciotola e rompici dentro un uovo intero. Aggiungi 100 grammi di pecorino romano, mezzo grammo di pepe nero e un pizzico di sale. Mescola bene con un cucchiaio di legno fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso.
3
Stendere la pasta
Dividi l'impasto in quattro porzioni. Stendi ogni porzione con il mattarello in una sfoglia rettangolare di circa 3-4 millimetri di spessore. Lavora con cura per non strapparla.
4
Riempire e arrotolare
Distribuisci il ripieno di ricotta lungo il bordo più vicino a te, lasciando un margine di circa due centimetri. Inizia ad arrotolare la pasta stringendo con le mani fino a formare un cilindro compatto. Sigilla il bordo interno premendo con le dita bagnate.
5
Cuocere i cavadduzzu
Porta a ebollizione una pentola d'acqua salata. Posiziona i rotoli di pasta su un telo da cucina leggermente infarinato. Taglia ogni rotolo in tranci di circa quattro centimetri e immergili lentamente nell'acqua bollente. Cuociono in 4-5 minuti: risaliranno in superficie e varranno altri 30 secondi di riposo.
6
Preparare il sugo
In una padella scalda l'olio e versa la polpa di pomodoro con un pizzico di sale. Fai sobbollire per 10 minuti, mescolando di tanto in tanto. Il sugo deve diventare leggermente denso e omogeneo.
7
Impiattare
Togli i cavadduzzu dall'acqua con una schiumarola e depositali nel piatto. Versa il sugo caldo sopra e intorno. Completa con una generosa spolverata di pecorino romano grattugiato e una macinata di pepe nero fresco.
Gusto
Il sapore è cremoso e leggermente piccante, sostenuto dal pecorino che aggiunge una nota salata e decisa. La ricotta morbida contrasta con la leggerezza della pasta all'uovo, mentre il pepe caldo rimane persistente in bocca. Il sugo di pomodoro dolce ammorbidisce la salinità del formaggio. Si serve in piatto fondo, ancora caldo, con un filo di olio extravergine e pecorino romano grattugiato al momento.
Benessere
- La ricotta contiene circa 11-13 grammi di proteine per 100 grammi, proteine complete che includono tutti gli aminoacidi essenziali necessari ai muscoli.
- Il pecorino romano apporta calcio, fosforo e zinco, elementi fondamentali per la salute ossea e il sistema immunitario.
- È un piatto saziante grazie all'abbinamento di proteine e grassi della ricotta, con effetto di sazietà prolungata nel tempo.
- La ricotta contiene colina, una sostanza poco nota che supporta il funzionamento cerebrale e la memoria.
- Si abbina bene a un contorno di verdure cotte o crude per completare l'apporto di fibre e micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: La ricotta non è leggera come alcuni credono. Ha una densità calorica moderata ma è ricca di proteine e grassi che la rendono molto saziante. Non è consigliabile per chi segue diete ipocaloriche ristrette, ma è adatta a chi fa attività fisica regolare e ha bisogno di nutrizione consistente.
L'errore da non fare
Non stendere la sfoglia troppo sottile: rischierai che si strappi durante il riempimento e l'arrotolamento. Una sfoglia di tre, quattro millimetri è il giusto spessore. Allo stesso modo, non comprimere troppo il ripieno nella pasta: la ricotta si distribuisce meglio in strato morbido, senza pressione eccessiva. Infine, una volta cotti, non lasciarli nel piatto con il sugo per troppo tempo: assorbono liquido e perdono la consistenza giusta.
I nostri consigli
- Se prepari i cavadduzzu il giorno prima, cuocili ma lasciali a temperatura ambiente, poi riscaldali in forno a 160 gradi per 10 minuti coperto con carta stagnola. Si conservano in frigorifero fino a tre giorni in contenitore ermetico.
- La ricotta di pecora dona un sapore più deciso rispetto a quella mista: scegli secondo il tuo gusto personale.
- Puoi aggiungere al ripieno una piccola manciata di prezzemolo fresco tritato fine o un uovo di quaglia al posto di quello intero per una versione più raffinata.
- Se non hai tempo per l'impasto fresco, puoi usare una sfoglia di pasta all'uovo comprata, anche se il risultato è meno cremoso nel contrasto tra pasta e ripieno.
Quando prepararla
Il «cavadduzzu ca' ricotta» è perfetto tutto l'anno, ma trova il suo spazio naturale nei mesi più freddi, da novembre a marzo, quando un piatto caldo e sostanzioso è gradito. Rimane però una scelta valida anche per cene estive in cui si vuole qualcosa di più consistente. Tradizionalmente si prepara per le festività e le cene in famiglia, quando c'è tempo per dedicarsi al lavoro di pasta fresca.
Domande frequenti
- Posso congelarlo? Sì, puoi congelare i cavadduzzu crudi, arrotolati e tagliati, su un vassoio per 4 ore, poi trasferirli in un contenitore. Cuocili direttamente da congelato, aggiungendo 2-3 minuti al tempo di cottura.
- Che differenza c'è tra questo e i «cannelloni»? I cannelloni sono sfoglie quadrate ripiene e cotte al forno con besciamella. Il cavadduzzu è un rotolo lungo tagliato a tranci, cotto in acqua bollente e condito con sugo semplice. La consistenza finale è completamente diversa.
- Posso usare ricotta di vacca? Sì, ma il sapore sarà più delicato e dolce. La ricotta di pecora ha una nota salata naturale che richiede meno pecorino romano nel ripieno.
- L'impasto può essere preparato con un bimby o robot? Sì, ma il tempo di lavorazione rimane lo stesso e il riposo di 20 minuti è comunque necessario per ottenere elasticità.