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Cassatine messinesi

Vincenza Bertolino· 10 giugno 2016· 6 min di lettura ·Messina
Cassatine messinesi disposte su un piatto di ceramica bianca, di forma ovale, ricoperte da glassa colorata in bianco e verde, con decorazioni di pasta reale in rilievo e una base di pasta di mandorla
Preparazione
40 min
Cottura
0 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 cassatine
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gPasta di mandorla
100 gFrutta candita mista (arancia, cedro, ciliegia) oppure pasta di pistacchio
300 gPasta reale (zucchero a velo e albume d'uovo)
150 gGlassa di zucchero bianca
50 gGlassa colorata verde o gialla
q.b.Zucchero semolato per spolverare
1Foglio di carta forno

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
52 gCarboidrati
48 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,15 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
Ammorbidisci la pasta di mandorla con le mani per qualche minuto fino a renderla modellabile. Se troppo dura, inumidisci leggermente i palmi con acqua fredda.
2
Formare gli ovaloidi
Dividi la pasta in 12 porzioni uguali. Modella ogni porzione a forma di ovale regolare, lungo circa 6 centimetri e largo 3, schiacciando leggermente il centro con il pollice per creare uno spazio per il ripieno.
3
Riempire il cuore
Posiziona dentro ogni ovale un cucchiaino di frutta candita tritata finemente oppure di pasta di pistacchio. Chiudi delicatamente i bordi della pasta di mandorla sopra il ripieno, sigillando bene senza rovinare la forma.
4
Rivestire con la pasta reale
Stendi la pasta reale su un piano di lavoro spolverato di zucchero a velo. Avvolgi ogni cassatina pressandola leggermente, in modo che il rivestimento aderisca bene alla base di mandorla e copra completamente la superficie. Lo spessore deve essere uniforme, attorno ai 3 millimetri.
5
Applicare la glassa bianca
Immergere rapidamente ogni cassatina coperta di pasta reale nella glassa bianca tiepida, sostenendola con una forchetta. Lascia sgocciolare l'eccesso e riponi su carta forno. La glassa deve formare uno strato brillante e uniforme.
6
Decorare con la glassa colorata
Una volta che la glassa bianca è leggermente assestata, circa 5 minuti dopo, applica dei trattini o piccole righe di glassa verde o gialla sulla superficie superiore con un cucchiaino o un pennellino. La decorazione deve essere netta e simmetrica, da un lato all'altro.
7
Asciugare e riposare
Lascia le cassatine su carta forno in luogo asciutto e fresco per almeno 12 ore, affinché la glassa indurire completamente e gli aromi si stabilizzino.

Gusto

Il sapore è dolce, deciso, con il contrasto tra la croccantezza della glassa e la morbidezza della pasta di mandorla sottostante. La frutta candita, quando presente, dona acidità discreta e note agrumate che bilanciano la dolcezza, mentre il pistacchio, se usato, regala un'aroma terroso e leggermente salato. Si servono accompagnate da un caffè ristretto o da un bicchiere di vino dolce locale come il Moscato. La tradizione vuole che si gustino a fine pasto, già tagliate a metà per mostrare il ripieno.

Benessere

  • La pasta di mandorla è ricca di proteine vegetali, circa 20 grammi per 100 grammi di prodotto, e contiene grassi insaturi benefici per il cuore.
  • La frutta candita apporta potassio e magnesio, benché in quantità moderate data la lavorazione; il pistacchio aggiunge ferro e fosforo.
  • Si tratta di un dolcetto sostanzioso e saziante, proprio per la densità della pasta di mandorla e del ripieno, quindi ideale in piccole porzioni.
  • La pasta reale contiene albume d'uovo e zucchero: fornisce energia rapida ma non apporta fibre, se non in minime quantità dalla mandorla.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna una cassatina con una tisana non zuccherata e un frutto fresco acido come un'arancia, per bilanciare dolcezza e digeribilità.
  • Falso mito da sfatare: la pasta di mandorla non è un nemico della linea se consumata in porzioni corrette. Cento grammi di mandorle contengono circa 570 kilocalorie, ma una cassatina singola ne pesa 70 e fornisce attorno alle 250-280 kilocalorie, perfettamente sostenibile in una merenda equilibrata. Il problema sorge con il consumo eccessivo e frequente, non dalla natura stessa dell'ingrediente.

L'errore da non fare

Non usare pasta di mandorla troppo fredda o troppo calda: nel primo caso diventa friabile e difficile da rivestire, nel secondo si ammollisce e perde forma. La temperatura ambiente è ideale. Un altro errore diffuso è immergere la cassatina già glassata dentro la glassa bianca ancora troppo calda: il calore fonde la pasta reale sottostante e il ripieno può fuoriuscire. La glassa deve essere tiepida, attorno ai 35-40 gradi, facile da spremere con un dito ma non bollente.

I nostri consigli

  • Conserva le cassatine in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 5-6 giorni. Se esposto all'umidità, la glassa può ammorbidirsi e diventare appiccicosa. In frigo, ben chiuse, durano fino a due settimane.
  • La ricetta originale messinese prevede la frutta candita fatta in casa, ma è accettabile usare frutta di buona qualità già candita, puché tritata fine. Alcuni artigiani aggiungono anche un cucchiaio di liquore all'anice dentro il ripieno.
  • Se non hai la glassa già pronta, prepara quella bianca sciogliendo 150 grammi di zucchero a velo con 3-4 cucchiai di acqua tiepida, mescolando fino a ottenere una salsa densa e brillante. Per la glassa colorata, aggiungi una punta di colorante alimentare naturale o qualche goccia di sciroppo di pistacchio.
  • Servi le cassatine tagliate a metà longitudinale su un piatto di ceramica bianca, in modo che il ripieno sia visibile. L'abbinamento classico è il caffè espresso freddo in estate o il caffè caldo in inverno.

Quando prepararla

Le cassatine messinesi si preparano tutto l'anno, ma tradizionalmente erano dolcetti pasquali e natalizi, quando la frutta candita era più disponibile e si riuniva la famiglia. Oggi sono prodotte e gustate durante le festività, alle domeniche pomeridiane, oppure come regalo elegante in scatole da 6 o 12 pezzi. Il clima temperato non le danneggia, purché rimangano lontane dal calore diretto e dall'umidità eccessiva.

Domande frequenti

  • Si possono congelare le cassatine? Sì, purché ben avvolte in carta forno e poi in un contenitore stagno. Durano fino a un mese in freezer a meno 18 gradi. Scongela a temperatura ambiente per 2-3 ore prima di servire, in modo che la glassa non si screpoli.
  • La pasta reale è difficile da preparare in casa? No, basta montare a mano o con le fruste un albume d'uovo con 200 grammi di zucchero a velo fino a ottenere un composto denso e bianco. Se preferisci, compra la pasta reale già pronta in negozi di ingredienti da pasticceria.
  • Posso usare solo pasta di pistacchio al posto della frutta candita? Certo, l'aroma cambia completamente ma il risultato è ugualmente autentico e apprezzato. Alcune regioni preferiscono infatti il pistacchio alla frutta.
  • Quanto pesa una cassatina finita? Una cassatina ben rivestita e glassata pesa attorno ai 75-85 grammi. Le porzioni quindi rimangono piccole e controllabili, ideali come dolcetto da fine pasto.
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