I casoncelli toscani si presentano come grossi ravioli morbidi e irregolari, dalla forma leggermente bombata, con i bordi riccioluti sigillati dalle dita. Hanno un colore giallo paglierino uniforme se cotti al dente, e quando sono in brodo galleggiano dolcemente, lasciando tracce di ripieno nel liquido. Il ripieno scuro di carne e verdure si intravede leggermente attraverso la sfoglia sottile, e il piatto intero emana il profumo caldo di brodo di carne, salvia e spezie minori.

Gusto

I casoncelli hanno un sapore ricco e terroso, dominato dalla carne macinata, dal pane ammorbidito e dalla regola toscana di aggiungere spezie discrete: pepe, noce moscata, qualche grano di macis. La pasta all'uovo è delicata e non compete col ripieno, solo lo sostiene. Si servono tradizionalmente nel loro brodo di cottura, caldo e profumato, e il piatto chiede acqua o vino bianco giovane a tavola. Il contrasto tra la sfoglia morbida e il ripieno compatto crea una consistenza soddisfacente ad ogni morso.

Benessere

  • Il ripieno contiene carne macinata, ricca di proteine ad alto valore biologico e ferro eme, più assorbibile dell'origine vegetale. Una porzione di casoncelli fornisce circa 12-14 grammi di proteine.
  • Il pane secco ammorbidito nel brodo fornisce carboidrati e aiuta a legare il composto, mentre la carne aggiunge ferro, zinco e vitamina B12, essenziale per il sistema nervoso.
  • Il piatto è piuttosto saziante per via del volume della sfoglia e della densità del ripieno, ideale per un pranzo completo, meno adatto a cena leggera.
  • La tradizionale cottura in brodo leggero mantiene i nutrienti del ripieno e rende il piatto digeribile, soprattutto se il brodo è povero di grasso visibile.
  • Per un pasto equilibrato abbina ai casoncelli un contorno di verdure crude o cotte a vapore, come spinaci o broccoli, che aggiungono fibre e minerali senza appesantire.
  • Falso mito da sfatare: No, la pasta all'uovo non rende il piatto colesterolo-dipendente. Un casoncello medio ha un uovo distribuito tra due porzioni di sfoglia. L'uovo contiene lecitina che aiuta l'emulsione dei grassi. Chi ha prescrizioni mediche su colesterolo o trigliceridi può mangiare casoncelli raramente, in dosi normali, senza culpa.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 240 kcalEnergia
  • 14 gProteine
  • 11 gGrassi
  • 5 gdi cui saturi
  • 20 gCarboidrati
  • 1 gdi cui zuccheri
  • 1,5 gFibre
  • 0,8 gSale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta toscana tradizionale. Variano secondo dosi reali, tipo di carne, riduzione del brodo e metodo di cottura.

Preparazione50 min
Cottura20 min
Difficolta'media
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno/inverno
Ingredienti
  • 320 gfarina di tipo 00
  • 3uova grandi
  • 250 gcarne macinata di manzo
  • 80 gpane secco grattugiato
  • 100 gricotta fresca
  • 50 gparmigiano reggiano grattugiato
  • 1cipolla media tritata finemente
  • 2 cucchiaiolio di oliva
  • 1 cucchiainonoce moscata macinata
  • 1 pizzicomacis
  • pepe nero q.b.macinato al momento
  • salefino
  • 1,5 litribrodo di carne tiepido
  • 1 cucchiaioprezzemolo fresco tritato
  1. Fare la sfogliaVersa 320 g di farina a fontana sul piano di lavoro, rompi le 3 uova al centro e mescola con una forchetta fino a formare una palla rough. Impasta per 10 minuti con il palmo della mano, a lungo, finché l'impasto diventa liscio, elastico e non appiccica. Avvolgilo nella pellicola e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
  2. Preparare il ripienoIn una padella con 2 cucchiai d'olio dorami la cipolla tritata per 3 minuti a fuoco medio, poi aggiungi la carne macinata e cuoci per 5 minuti, smontando con il cucchiaio di legno fino a farla diventare granulosa. Spegni il fuoco, lascia raffreddare leggermente. In una ciotola mescola la carne cotta, il pane grattugiato ammorbidito con un cucchiaio di brodo freddo, la ricotta, il parmigiano, la noce moscata e il macis. Assaggia e correggi con sale e pepe. Il ripieno deve essere compatto ma morbido.
  3. Stendere la pastaDividi l'impasto in 4 parti uguali. Con il mattarello stendi un quarto di impasto su un piano leggermente infarinato fino a uno spessore di mezzo millimetro circa. Il rettangolo deve essere abbastanza trasparente da far intravedere le dita dietro. Ripeti con gli altri tre quarti.
  4. Riempire e chiudereSu un foglio di pasta stendi 6-8 cucchiaini di ripieno a distanza di circa 7 centimetri uno dall'altro. Piega il foglio a metà, tira bene la pasta attorno a ogni cucchiaio di ripieno, poi premi i bordi con le dita per sigillare. Ritaglia i casoncelli con una rotella dentata o un coltello, creando quadrati o rettangoli leggermente ondulati. Ripeti fino a usare tutta la pasta e il ripieno. Dovresti ottenere circa 16-18 casoncelli.
  5. Cuocere in brodoPorta a bollore il brodo di carne in una pentola capiente a fuoco alto. Abbassa il fuoco a medio-alto e immergi i casoncelli uno alla volta. Quando salgono a galla, conta ancora 3-4 minuti di cottura. Se la pentola è piccola non riempirla troppo, cuoci in due turni. Con la schiumarola trasferisci i casoncelli in una zuppiera precedentemente scaldanta, distribuisci il brodo caldo fino a coprirli leggermente.
  6. ServirePresenta subito i casoncelli fumanti nella loro zuppiera, cosparsi di prezzemolo fresco tritato e, a piacere, di una macinata di pepe nero. Servire con cucchiaio e forchetta, assicurando a ogni commensale una giusta porzione di brodo.

L'errore da non fare

Non stendere la pasta troppo spessa pensando che sia più robusta. Se supera un millimetro di spessore, la sfoglia rimane gommosa anche dopo la cottura e il ripieno non si avverte distintamente. Inoltre, non riempire troppo: un casoncello traboccante si apre durante la bollitura e il ripieno finisce nel brodo. Un cucchiaino da caffè colmo è la giusta misura. Infine, non buttare i casoncelli freddi nel brodo: la differenza di temperatura causa uno shock che li fa spaccare. Aspetta che il brodo sia già a bollore e immergili uno per volta.

I nostri consigli

  • I casoncelli non cotti si conservano in frigorifero su un piatto coperto per un massimo di 8 ore. Se vuoi farli in anticipo, congelali crudi su un vassoio per 3 ore, poi trasferisci in un contenitore freezer: durano 2 mesi. Cuoci da congelati aggiungendo 2-3 minuti di tempo.
  • Variante locale: in alcune zone della Toscana il ripieno include un po' di spinaci tritati e un uovo intero. Se desideri, aggiungi 100 g di spinaci cotti e strizzati al ripieno, riducendo leggermente la ricotta.
  • Il brodo deve essere buono e corposo: un brodo di dado lieve non valorizza il piatto. Se non hai brodo fatto, preferisci un brodo di carne di qualità nel brick, tiepido e sgrassato.
  • Abbina ai casoncelli un vino bianco toscano secco, type Vermentino o Pinot Grigio, che non copre il sapore del ripieno. Il vino rosso giovane, se preferito, deve essere leggero.
  • Se non hai la rotella dentata, usa un coppapasta quadrato o un coltello affilato: l'importante è che i bordi siano ben sigillati con le dita umide per evitare aperture.

Quando prepararla

I casoncelli toscani sono un piatto invernale, perfetto da novembre a marzo quando il brodo caldo e corposo è gradito e la carne di stagione è migliore. Tradizionalmente si preparano in occasione di cene familiari e pranzi domenicali, quando c'è tempo per il laborioso lavoro di riempimento e sigillatura. Non sono ideali per l'estate, quando il brodo fumante risulterebbe pesante al palato.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta all'uovo già fresca dal banco del supermercato? Tecnicamente sì, ma i casoncelli tradizionali si fanno con pasta fatta in casa. La pasta comprata è spesso troppo sottile e già cotta parzialmente. Se proprio devi, prendine una fresca che si asciuga al tempo, non quella precotta.
  • Quale tipo di carne è migliore? La carne macinata di manzo è tradizionale e classica. Se preferisci, puoi usare metà manzo e metà suino, per un ripieno più dolce e succoso.
  • Il ripieno può avere altre verdure? In alcune famiglie si aggiunge una carota grattata o del sedano tritato finemente al soffritto di cipolla, per più profumo. Aggiungi le verdure nel primo tempo di cottura della cipolla stessa.
  • E se il casoncello si spacca durante la cottura? Non è disastro. Continua la cottura: il ripieno resterà nel brodo e il piatto sarà comunque buono. In futuro, sigilla meglio i bordi con le dita umide.