
| 1 carpa intera | da 1,2-1,5 kg, pulita e svuotata dal pescivendolo |
| 300 ml | aceto di vino bianco |
| 200 ml | acqua |
| 2 cipolle medie | affettate sottili |
| 1 carota media | a julienne o affettata sottile |
| 2 foglie | di alloro |
| 1 rametto | di rosmarino fresco |
| 6-8 grani | di pepe nero intero |
| 1 cucchiaio | di zucchero |
| 50 g | di farina bianca |
| 500 ml | olio di semi di arachide per friggere |
| sale marino | quanto basta |
| 210 kcal | Energia |
| 18 g | Proteine |
| 15 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 4 g | Carboidrati |
| 2 g | di cui zuccheri |
| 0,5 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
La carpa in carpione è agrodolce: l'aceto di vino contrasta con il pesce grasso, mentre cipolla e carota dolci smorzano l'asprezza. Il rosmarino e l'alloro danno profumo floreale. Si mangia fredda, anche il giorno dopo, perché il carpione lega ancora meglio gli aromi. Tradizionalmente si abbina a pane bianco tostato o a un piatto di riso freddo in estate.
L'errore più comune è versare il carpione ancora bollente su un pesce ancora tiepido, poi mettere subito in frigorifero. Il pesce continua a cuocere nel calore residuo e la carne diventa fibrosa e asciutta. Il carpione deve essere completamente freddo prima di versarlo, oppure aspettare che il pesce si sia raffreddato completamente. Un secondo errore è lasciare il pesce a friggere troppo a lungo: oltre i 15-18 minuti la pelle diventa coriacea e la carne si squaglia dalla lisca.
La carpa in carpione è ideale in estate come piatto freddo da conservare in frigorifero per più giorni. Si prepara bene nei fine settimana quando hai tempo di attendere il riposo del pesce nel carpione. È perfetta per cene informali, buffet o per utilizzare gli avanzi nobili, visto che il piatto migliora col passare del tempo e non risente della conservazione.