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Carni ca' cipuddata

Vincenza Bertolino· 14 aprile 2018· 6 min di lettura ·Marsala
Carni brasate marrone scuro in un piatto bianco, coperte da cipolla bianca e dorata, con sugo ristretto intorno, servite tiepide con contorno di purea
Preparazione
15 min
Cottura
2 ore e 30 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

900 gCarne di manzo (braciole, reticella o collo)
600 gCipolla bianca o gialla
2 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
150 mlVino rosso secco
200 mlBrodo di carne o acqua
1 spicchioAglio
1 fogliaAlloro
Sale e pepe nero macinatoA piacere

Valori nutrizionali

240 kcalEnergia
28 gProteine
13 gGrassi
5 gdi cui saturi
4 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Prepara le carni
Taglia la carne di manzo in 4 o 6 pezzi uniformi, non troppo piccoli (circa 150-200 grammi ciascuno). Asciuga bene con carta assorbente. Sala e pepa generosamente ogni pezzo.
2
Soffritto di cipolla
Taglia la cipolla a fettine sottili (circa 0,5 centimetri). Scalda l'olio in una pentola pesante o in una cocotte a fuoco medio-alto. Aggiungi la cipolla e l'aglio intero, mescola per 5-7 minuti finché la cipolla non inizia a diventare trasparente e leggermente dorata ai bordi.
3
Rosolatura della carne
Aumento il fuoco a temperatura medio-alta. Poggia i pezzi di carne nella pentola sopra la cipolla, in un'unica strato se possibile. Lascia rosolare senza muovere per 3-4 minuti su ogni lato, finché la superficie non assume un colore marrone scuro. Non è necessario che sia completamente cotta in questa fase.
4
Sfumatura con vino
Versa il vino rosso nella pentola, grattando il fondo con un cucchio di legno per staccare i residui caramellati. Lascia ridurre il vino a fuoco vivo per 3-4 minuti, finché il volume non si riduce di circa metà.
5
Cottura lenta
Aggiungi il brodo o l'acqua, metti la foglia di alloro. Copri la pentola con un coperchio e abbassa il fuoco a intensità minima. Lascia cuocere per 2 ore e 15 minuti circa, girando i pezzi di carne ogni 45 minuti. La carne deve risultare molto tenera quando forata con una forchetta.
6
Riduzione del sugo
Quando la carne è cotta, se il sugo risulta ancora troppo liquido, togli i pezzi di carne con una schiumarola e mettili in un piatto. Alza il fuoco a medio-alto e lascia ridurre il sugo per 8-10 minuti, mescolando spesso, finché non diventa più denso e concentrato.
7
Completamento
Ritorna i pezzi di carne nella pentola, mescola delicatamente. Assaggia e correggi di sale e pepe. Servi in piatti fondi, con il sugo e la cipolla distribuita attorno, aggiungendo un pizzico di prezzemolo fresco tritato se desideri.

Gusto

Il sapore è deciso e profondo, con la dolcezza naturale della cipolla lunga che bilancia la sapidità della carne. L'aroma che sale dal piatto è caratteristico della cottura lenta con il soffritto base e il vino, che dona morbidezza e complessità. La carne resulta tenerissima, quasi scivolosa al palato, il sugo si lega bene e investe ogni boccone. Tradizionalmente si serve in piatti fondi, tiepida piuttosto che calda, con un accompagnamento di pane tostato oppure con purea di patate o polenta morbida per assorbire il fondo di cottura.

Benessere

  • La carne è una fonte concentrata di proteine ad alto valore biologico, con circa 26-28 grammi di proteine ogni 100 grammi, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene ferro eme (il ferro della carne animale), assorbito più facilmente dal corpo rispetto al ferro vegetale, insieme a zinco, selenio e vitamine del gruppo B, particolarmente niacina e vitamina B12.
  • È un piatto sostanzioso e molto saziante grazie al contenuto proteico e al tempo di cottura lenta, che gelatinizza il collagene rendendo la carne morbida e il sugo corposo. Un'unica porzione riempie bene e mantiene il senso di sazietà per ore.
  • La cipolla contiene quercetina, un flavonoide con proprietà antiossidanti, che rimane stabile anche dopo la cottura lenta e prolungata.
  • Abbina il piatto con un contorno di verdure crude o cotte (insalata mista, spinaci, cavolfiore lessato) per equilibrare il pasto e aumentare l'apporto di fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che la carne brasata sia pesante o difficile da digerire. La cottura lenta trasforma il collagene in gelatina, rendendo le proteine più facilmente assimilabili. Anzi, per molte persone risulta più digeribile della carne al forno. L'eccesso di grasso sarebbe il vero fattore problematico: scegli tagli più magri e scola il sugo in eccesso dal piatto. Chi ha gastrite acuta dovrebbe attendere la fase di remissione prima di consumarla.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aumentare troppo il fuoco durante la cottura lenta. La carni ca' cipuddata richiede un fuoco molto basso e costante. Un fuoco troppo alto fa evaporare il liquido velocemente, la carne diventa asciutta e fibrosa invece che morbida, e la cipolla si brucia piuttosto che sciogliersi dolcemente. Controlla che il sugo rimanga sempre a un leggero sobbollire, non a ebollizione vigorosa.

I nostri consigli

  • Conserva il piatto in frigorifero in un contenitore ermetico per 3-4 giorni. Il sugo si addenserà ulteriormente una volta raffreddato. Puoi riscaldarlo a bagnomaria o a fuoco basso, aggiungendo un poco di brodo se risulta troppo denso.
  • Una variante nota è aggiungere al soffritto iniziale un poco di concentrato di pomodoro (1-2 cucchiai) diluito nel vino, che rende il sugo più acidulo e profumato. Non è una variante da considerare meno "autentica", ma una scelta di gusto consolidata in varie tradizioni.
  • Per equilibrare un piatto più leggero, servi le carni ca' cipuddata con una polenta cremosa oppure con riso bollito invece che con pane. Aumenta le verdure di contorno.
  • Se la carne risulta ancora resistente dopo 2 ore e mezzo, continua la cottura per ulteriori 20-30 minuti. Dipende dallo spessore dei pezzi e dalla durezza della carne scelta. È meglio cuocere più a lungo a fuoco bassissimo che accorciare i tempi.

Quando prepararla

Le carni ca' cipuddata sono un piatto da tutti i mesi, ma trovano il suo contesto ideale nei mesi autunnali e invernali, quando il freddo richiede cibi caldi e sostanziosi. È perfetto per un pranzo domenicale in famiglia oppure per cene di festa dove non occorre molta fretta al momento del servizio. Se preparate il giorno prima, il sapore si approfondisce durante la notte in frigorifero.

Domande frequenti

  • Che tagli di carne scegliere? I migliori sono la reticella, la copertina, il collo o le braciole. Sono tagli ricchi di collagene che durante la cottura lenta si trasforma in gelatina, rendendo la carne morbidissima e il sugo cremoso.
  • Posso usare vino bianco invece di rosso? Sì, ma il sapore finale resulterà meno profondo. Il vino bianco dona leggerezza, il rosso dona corpo e struttura. Se scegli bianco, aumenta leggermente la cipolla.
  • La cipolla deve stare intera o a pezzi? Tagli a fettine sottili: durante la cottura lenta si sciolgono e addensano il sugo, creando quella cremosità caratteristica. Se preferisci pezzi interi da mangiare, taglia più spessore.
  • Posso cuocere questo piatto in forno invece che in pentola? Sì, è anzi una tecnica affidabile. Prepara il soffritto in pentola, sfuma il vino, poi trasferisci tutto in una cocotte coperta e cuoci in forno a 160 gradi per 2 ore e 30 minuti.
  • Quante porzioni fa una ricetta di questo genere? Come scritto, 4 porzioni abbondanti. Se aumenti gli ingredienti al doppio, ottieni 8 porzioni comode per una cena o un pranzo di una decina di persone, poiché è un secondo piatto riempitivo.
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