
| 600 g | manzo in pezzo unico (spalla o punta di petto) |
| 500 g | vitello in pezzo unico (spalla o coscia) |
| 400 g | pollo intero o petto e cosce |
| 2 l | acqua fredda |
| 1 | carota intera |
| 1 | gambo di sedano intero |
| 1 | cipolla intera pelata |
| 8 g | sale |
| 4 grani | pepe nero |
| 2 foglie | alloro |
| 3 steli | prezzemolo fresco |
| 160 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 7 g | Grassi |
| 2,5 g | di cui saturi |
| 0 g | Carboidrati |
| 0 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 1,2 g | Sale |
La carne ha sapore deciso ma non aggressivo, ammorbidito dalla cottura lenta nel brodo. Manzo e vitello sprigionano note più piene, il pollo resta leggero. Il brodo accolto intorno è il vero protagonista: salato giusto, ricco dell'essenza delle carni e delle verdure. Si serve caldo, con un cucchiaio di brodo in ogni boccata. Tradizionalmente accompagnato da salsa verde o mostarda dolce, oppure semplicemente con un filo di olio e limone.
Non buttare via l'acqua di primo bollore e non rilanciare direttamente le carni nello stesso brodo: questo passaggio iniziale serve a eliminare le impurità e a rendere il brodo finale limpido e pulito. Molti lo saltano e il risultato è un piatto torbido e pesante. Inoltre, non esagerare con la temperatura: la cottura veloce e violenta indurisce le fibre muscolari e asciuga le carni. Serve pazienza e fiamma bassa.
Le carni bollite sono piatto classico da domenica invernale o da tempo freddo, quando il calore della pentola scalda la cucina e il brodo piace per la comodità. Vanno bene tutto l'anno ma spiccano nei mesi da ottobre a marzo. Perfette per pranzi di famiglia o quando vuoi proporre qualcosa di tradizionale senza complicazioni tecniche, anche in estate se servite tiepide con il brodo freddo.