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Carni alla catanese

Vincenza Bertolino· 29 luglio 2023· 6 min di lettura ·Catania
Carne stufata marrone scuro con salsa rossa di pomodoro, olive verdi e pinoli dorati, servita in un piatto fondo bianco su tavolo grigio
Preparazione
20 min
Cottura
90 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

800 gmanzo per stufato (spalla o reale) in pezzi da 150 g
400 gpomodori pelati in scatola
150 golive verdi denocciolate
60 gpinoli
40 guvetta sultanina
1 cipolla mediatritata finemente
2 spicchiaglio schiacciati
60 mlolio di oliva
150 mlvino rosso secco
1 cucchiaioconcentrato di pomodoro
3 fogliealloro
1 ramettorosmarino fresco
sale e pepe nero q.b.macinato

Valori nutrizionali

195 kcalEnergia
22 gProteine
11 gGrassi
4 gdi cui saturi
5 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
1,1 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la carne
Asciuga i pezzi di manzo con uno straccio da cucina e sale e pepa generosamente. In una pentola capiente riscalda l'olio e fai rosolare la carne a fuoco medio-alto per 5-6 minuti per lato, fino a che non prende un colore bruno scuro. Non muovere i pezzi mentre cuociono: il contatto diretto con il fondo caldo crea la crosticina che sigilla i succhi.
2
Soffritto aromatico
Togli la carne e mettila da parte. Nello stesso olio aggiungi la cipolla tritata e fai soffriggere per 3-4 minuti fino a che non diventa trasparente. Aggiungi gli spicchi d'aglio schiacciati e lascia che il profumo si sviluppi per altri 2 minuti, mescolando con frequenza.
3
Sfumatura
Versa il vino rosso e lascia che evapori quasi completamente, per 4-5 minuti, raschiando il fondo della pentola per recuperare i residui caramellati della carne. Il vino deve ridursi a un liquido quasi scuro.
4
Pomodoro e brodo
Aggiungi il concentrato di pomodoro e mescola bene per 1 minuto, poi versa i pomodori pelati interi, rompendoli leggermente con il cucchiaio. Aggiungi 150 ml di acqua tiepida, il rametto di rosmarino e le foglie d'alloro. Rimetti la carne nella pentola insieme a tutto il sugo che si è raccolto.
5
Cottura lenta
Copri la pentola, riporta a ebollizione, poi abbassa la fiamma al minimo. Cuoci per 70 minuti, mescolando ogni 20 minuti circa e controllando che il livello del liquido rimanga sufficiente. La carne deve diventare tenerissima. Se il liquido scende troppo aggiungi acqua tiepida poco per volta.
6
Olive, uvetta e pinoli
Nei primi 5 minuti prima della fine della cottura aggiungi le olive denocciolate, l'uvetta e i pinoli tostati leggermente in padella. Mescola bene e lascia cuocere ancora 5 minuti perché gli aromi si uniscano. Assaggia e correggi di sale e pepe.
7
Riposo e servizio
Spegni il fuoco e lascia il piatto riposare 5 minuti prima di servire, così la carne si compatta e il sugo si equilibra. Togli alloro e rosmarino se vuoi, oppure lasciati: aggiungono eleganza al piatto. Versa tutto in una pentola da tavola oppure nei piatti fondi, distribuendo la carne e coprendola con il sugo generosamente.

Gusto

Il sapore è equilibrato tra l'acidità dolce del pomodoro e la salinità delle olive, con un piccolo contrasto croccante dai pinoli e una punta di dolcezza dall'uvetta. La carne, se cotta bene, si scioglie in bocca quasi senza masticazione. Il piatto si serve caldo, direttamente da una pentola di coccio se possibile, e accompagna benissimo il pane casereccio per raccogliere il sugo. In Sicilia tradizionalmente si mangia come secondo durante i pranzi di festa, ma sostanzia anche una cena semplice se abbinato a un contorno di verdure saltate.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere la carne al fuoco troppo alto dopo l'imbiancatura, altrimenti si indurisce e rimane stopposa. La temperature bassa e costante durante gli ultimi novanta minuti è quello che trasforma il manzo da duro in velluto. Un altro sbaglio è aggiungere le olive e l'uvetta all'inizio: assorbono troppo liquido e perdono sapore, mentre aggiunte negli ultimi minuti rimangono sode e profumate. Infine, non eliminare completamente il grasso dalla pentola dopo la rosolatura: serve a mantenere la carne morbida durante la lunga cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

La ricetta è perfetta da autunno a inizio primavera, quando le temperature scendono e il forno o la pentola sulla fiamma non riscalda eccessivamente la cucina. È ideale per i pranzi domenicali e per le occasioni in famiglia, perché è un piatto che nutre e sa di festa senza pretese. D'estate si può preparare la sera, lasciarla raffreddare e servirla tiepida il giorno dopo, quando il sapore è ancora più rotondo.

Domande frequenti

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