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Carciofi in pastella

Vincenza Bertolino· 10 novembre 2016· 6 min di lettura ·Roma
Carciofi fritti in pastella dorati e croccanti disposti su un piatto bianco con limone fresco tagliato a spicchi e una salsa bianca di accompagnamento
Preparazione
15 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

8 carciofidi medie dimensioni, puliti
150 gfarina 00
2 uovaintere
200 mlacqua fredda
10 gsale fino
1 gpepe nero macinato
1 lolio di arachide per friggere
1 limoneper servire

Valori nutrizionali

180 kcalEnergia
5 gProteine
9 gGrassi
2 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
5 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Pulire i carciofi
Taglia i carciofi a metà in senso longitudinale. Con un coltellino, elimina la peluria interna (il "fieno") con movimenti leggeri verso l'esterno. Taglia ogni metà in 3-4 spicchi. Mettili subito in una ciotola con acqua e mezzo limone per evitare l'annerimento. Lasciali 5 minuti.
2
Preparare la pastella
In una ciotola ampia, mescola la farina con il sale e il pepe. In un'altra ciotola, sbatti leggermente le due uova intere con una forchetta. Aggiungi l'acqua fredda alla farina, poi versa le uova. Mescola con calma e pochi movimenti, finché non rimangono grumi visibili. La pastella deve essere fluida come uno yogurt liquido, non liscia: i grumi fini aiutano la croccantezza.
3
Asciugare i carciofi
Scola i carciofi dalla ciotola e asciugali bene con carta assorbente pulita. L'acqua in eccesso farà spizzare l'olio. Deve restare solo l'umidità naturale del carciofo.
4
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in un pentolone ampio a fuoco medio-alto. Dopo 5-6 minuti, controlla la temperatura calando un pezzetto di pastella: deve friggere immediatamente con piccole bolle attorno. Se rimane a fondo, aspetta ancora. Non deve fumare.
5
Tuffare e friggere
Prendi uno spicchio di carciofo, immergilo nella pastella per ricoprirlo bene, lascia colare l'eccesso in ciotola. Calalo con cautela nell'olio caldo. Friggine 3-4 spicchi per volta per non abbassare troppo la temperatura. Girano naturalmente dopo 2-3 minuti di cottura. Controllali: quando il colore è uniforme e dorato, estraili con una schiumarola e mettili su carta assorbente.
6
Salare al caldo
Appena escono dall'olio, cospargili di sale fino mentre sono ancora caldi. In questo modo il sale aderisce e il sapore entra meglio.
7
Servire
Disponi i carciofi in pastella in un piatto, ancora caldi o appena tiepidi. Accompagna con spicchi di limone fresco. Se preferisci una salsa, servi con maionese fatta in casa o una salsa allo yogurt bianco con aglio e prezzemolo.

Gusto

Il sapore è il contrasto perfetto: croccante fuori, tenero dentro, con la nota lievemente amarognola del carciofo che si morbidisce in bocca. La pastella prende il sapore dell'olio buono in cui cuoce, senza coprire il gusto delicato del vegetale. Si servono caldi, da soli come antipasto leggero o contorno, oppure con un sugo semplice di aglio e prezzemolo, o ancora con una maionese fatta in casa per intingerli. Tradizionalmente si accompagnano con limone fresco spremuto al momento.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è frappare con l'olio non abbastanza caldo. Se la temperature è bassa, i carciofi assorbono olio in eccesso e la pastella rimane morbida, molle, praticamente bollita nell'olio. Risultato: un piatto unto e pesante. Seconda trappola: una pastella troppo densa, preparata con poco liquido. In questo caso la crosta esce spessa, gommosa e farinosa. Terzo errore: non asciugare bene i carciofi prima di tuffarli: l'acqua in eccesso fa spizzare l'olio pericolosamente e allunga i tempi di cottura.

I nostri consigli

Quando prepararla

I carciofi in pastella sono un piatto di primavera, da aprile a giugno inoltrato, quando i carciofi freschi sono teneri e dolci. In questo periodo trovi carciofi di buona qualità al mercato o dal verdurajo, a prezzo ragionevole. Si preparano come contorno nei giorni di festa, oppure come antipasto leggero nei pomeriggi primaverili. Se la giornata è fresca e serena, escono ancora più gustosi: la croccantezza si mantiene meglio quando l'umidità dell'aria non è troppo alta.

Domande frequenti

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